mercoledì 28 novembre 2018

Downforce (IELLO)

A me i giochi di corse non è che attirino molto, per dire... non ho ancora giocato a Flamme Rouge, ma quando a Essen mi sono trovato davanti a Downforce qualcosa è scattato, l'ho rimirato più volte e al terzo giorno passando davanti a un tavolo da cui si stava alzando visibilmente molto soddisfatto un gruppo, mi sono unito al volo a tre ragazzi tedeschi che si sono rivelati fenomenali compagni di gioco.

Downforce (carico aerodinamico) è un gioco di un trittico di autori di tutto rispetto: Daviau, Jacobson ma sopratutto Wolfgang Kramer; il gioco infatti nasce come reinterpretazione di un progetto di Kramer lungo più di 40 anni con un primo gioco che si chiamava Tempo e altre tre versioni sfociate nell'ultima degli anni novanta: l'introvabile Top Race... come a dire che siamo davanti a una garanzia di gioco solido. L'editore poi, la IELLO, sta facendo le cose per bene, con pochissimi passaggi a vuoto, volevate che toppasse nel portare in Europa un gioco come questo?

Non ho giocato le precedenti versioni, quindi non posso fare paragoni. Posso però raccontarvi come si sviluppa una gran premio di questa. Ogni giocatore dispone di un mazzetto di carte divise casualmente tra tutti i giocatori, gli butta un occhio e vede su quali colori potrebbe essere forte (le carte indicano da 1 a 6 auto e di quanto e in che ordine dovranno essere mosse quando verrà calata). Si determina lo schieramento e andrà valutata la posizione dei diversi colori.

Poi inizia l'asta; vengono abbinati un colore e un potere e poi i giocatori effettuano un'asta cieca per aggiudicarsi l'auto. Se si gioca in meno di 6 alcuni giocatori potrebbero avere più di un'auto, ma potranno tenere un solo potere. Comunque in genere ogni giocatore deve avere almeno un'auto.

Dopo l'asta inizia la gara vera e propria. Partendo da chi si è aggiudicato l'auto in pole position, ogni giocatore esegue il suo turno in senso orario, calando una carta e applicando se possibile il potere che ha ottenuto. Durante questa fase è normale effettuare più scorrettezze possibile cercando di rallentare o addirittura bloccare le auto nelle strettoie e scegliendo con accuratezza le traiettorie in curva per aumentare il numero delle caselle da percorrere e quindi penalizzare gli avversari.

Lungo il tracciato sono presenti tre linee diciamo di "intertempo". Al superamento di ognuna da parte dell'auto in testa alla gara i giocatori sono tenuti a scommettere sul loro foglietto quale sarà l'auto vincente.

Quando un giocatore raggiunge con tutte le sue auto il traguardo, scarta le carte rimanenti e attende gongolante la fine della gara (non più di un paio di turni). La partita termina quando tutte le auto hanno raggiunto il traguardo o i giocatori ancora coinvolti hanno finito le carte in mano. I giocatori ottengono denaro per il piazzamento delle proprie auto e per le scommesse effettuate correttamente, ma sottraggono quanto investito nell'asta iniziale. Chi ha più soldi vince.

Bhe se non avesse vinto Flamme Rouge il gioco dell'anno italiano direi che l'anno prossimo uno dei papabili sarebbe potuto essere proprio Downforce, si perché ManCalamaro l'ha portato in Italia e qui potete dare un occhio al regolamento. Il gioco scorre via che è un piacere ed è anche possibile giocarlo in maniera più leggera (via l'asta e i poteri speciali) se proprio lo volete proporre a chi non sa nulla di giochi moderni, sia in maniera più spietata, con il tracciato sul retro della plancia... un vero carnaio di strettoie.

Personalmente lo trovo un gioellino, spendibile facilmente con un ampio range di persone e con una durata estremamente contenuta a cavallo della mezz'ora (cosa che potrebbe portarvi a fare consecutivamente una partita su ciascuno dei tracciati). Consigliatissimo!

1 commento:

  1. Downforce ha stregato tutte le persone a cui l'ho fatto giocare, un piccolo gioiello, sempre spendibile e anche economico.

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