mercoledì 11 luglio 2018

Colonizzando Terra-017

In questi giorni ho avuto la possibilità di fare un paio di partite a Terra-017, un gioco per 2-4 giocatori della GateOnGames che mixa piazzamento tessere e piazzamento lavoratori, ambientato in un futuro di colonizzazione spaziale. Il gioco si svolge su una dozzina di turni, divisi in 4 stagioni e ripetuti per 3 anni.

Dopo una prima partita piuttosto frustrante ne è seguita una seconda migliore. E proprio in seguito a questa doppietta mi è sorta qualche riflessione sul tipo di gioco. Terra-017 è un gioco privo di interazione diretta e a informazione completa con un meccanismo equilibrante basato su una forza crescente delle razzie e sul numero di colonie e tessere generatore in gioco; questo, legato alla possibile scarsità di determinate costruzioni (scala al numero di giocatori, ma un giocatore può appropriarsi di più di una copia lasciandovi a bocca asciutta) un'esperienza che può rivelarsi piuttosto punitiva, con scelte che possono rivelarsi letali se non ben ponderate.



Tolti i peccati di gioventù della casa editrice che si riflettono in alcune difficoltà ergonomiche dei materiali, peraltro buoni matericamente, e del regolamento... il gioco è ben congegnato, con un paio di spunti interessanti e una pressione costante, che in qualche modo mi ha ricordato Agricola e la necessità di sfamare la propria famiglia; ecco, in Terra-017 avrete la necessità impellente di difendere le vostre colonie. Questa pressione porta però continuamente il gioco a sottrarre alla partita del giocatore, a mettergli il bastone tra le ruote, e in un periodo di bulimia ludica in cui la maggioranza dei prodotti ti iniettano dopamina con rewarding costante e abbondante... bhe è decisamente un prodotto controcorrente e non so quanto piacevole per il grande pubblico... ma potrebbe sorprendere in positivo gamer.

Tornando agli spunti interessanti, le possibili scelte strategiche a lungo termine sono molto piacevoli, con svolgimenti da giocatore a giocatore distanti per numero di colonie, attenzione agli obiettivi di fine anno e utilizzo degli edifici speciali viola. Da non sottovalutare anche la presenza di due differenti tipi di lavoratori, personali e da un pool comune aggiunge sale e consistenza tattica.

In definitiva abbiamo apprezzato questo gioco, pur sollevando qualche mugugno al tavolo, forse anche dovuto al bookkeeping a cui è prono. Si tratta comunque di una buona prova, forse ancora un po' acerba, del duo Mazzantini/Sai, che spero di ritrovare al più presto con un nuovo titolo.

Come ho ribadito altre volte, e in altri social, questi post non pretendono di essere una recensione esaustiva (ci sono realtà ben più strutturate di RF che offrono questo servizio) ma solo il racconto di quello che passa sul mio tavolo. Se riesco a incuriosirvi e a farvi conoscere un nuovo gioco, bhe, va più che bene così.

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