mercoledì 9 maggio 2018

Near and Far

Una decina di giorni fa ci siamo ritrovati come oramai quasi di tradizione per una mattina di gioco al bar sotto casa mia. Cornetto e cappuccino alle 8.30, pirlo con il Campari (o con l'Aperol se sotto sotto siete teneri come me :D) e stuzzichini verso la fine della mattinata.
Il menù della mattinata prevedeva la prova di uno dei giochi più attesi di Play: Near and Far. Per andare sul sicuro con le 40 pagine di regolamento (arioso e ricco di immagini per carità, ma sono sempre quaranta) me lo sono studiato per bene nei giorni precedenti. Alla fine è risultato piuttosto chiaro e lineare, soprattutto escludendo la campagna per la prima partita. Al tavolo eravamo in tre, tutti con esperienze di giochi di ruolo e almeno una partita ad Above and Below.

Come al solito mi sono dimenticato di fare foto, quindi quelle a corredo di questo pezzo le ho prese su BGG.
Il gioco ci cala nei panni di avventurieri che devono assemblare un party recuperando risorse e collaboratori in città con lo scopo di esplorare le terre intorno a essa (riportate su un libro di mappe). La mappa è divisa in locazioni di diverso tipo collegate da strade. Alcune delle locazioni chiedono la lettura di un capitolo di un libro che ci porrà davanti a una scelta e alla relativa prova.

Già dalle prime fasi della partita il gioco si è dimostrato equilibrato. Non c'è una lunga fase di preparazione dove ci si carica di avventurieri e oggetti, ma fin dalle prime battute è possibile iniziare a esplorare la mappa e piazzare i propri accampamenti in quello che è un vero e proprio network building che ci permetterà di massimizzare in nostri spostamenti. Bella sorpresa.

L'interazione è la seconda caratteristica che mi ha stupito. A&B è molto german in questo, mentre N&F introduce i duelli in città e la competizione per la costruzione degli accampamenti sulla mappa. Niente di epocale, sia ben chiaro, ma sicuramente un livello che introduce una tensione piacevole e interessante.

La parte rimasta ai margini nella prima partita è quella però che aspettavo con più gusto, la lettura delle storie e relative scelte. Alla fine ne abbiamo esplorate un paio a testa... e mi aspettavo qualcosa di più, nella pura quantità, del tipo che ogni casella è una storia. In N&F invece solo alcune locazioni presentano una lettera che riconduce a una storia e durante il setup solamente alcune di queste sono coperte da un libro che permette l'attivazione la prima volta che si decide di procedere all'esplorazione di questa possibilità. Non ho idea di come saranno le prossime partite, ma mi sono immaginato questo aspetto decisamente più pervasivo.

Niente da dire su illustrazioni, grafica e materiali... belle, chiara e solidi; potete gustarveli dalle immagini.

Come avrete immaginato, io non ho resistito e ho preso il gioco a Play a prezzo pienissimo, e ne sono soddisfatto, non vedo l'ora di esplorare tutte le mappe e iniziare la campagna per vedere crescere il mio personaggio. Ancora qualche settimana e potrete procurarvelo dal vostro negoziante di fiducia, nel frattempo buttate un occhio su Yuotube che mi sembra che almeno un tutorial in italiano sia stato pubblicato.

1 commento:

  1. L'ho provato al Play... E' stato un piacere giocarci, anche se solo per mezz'ora. Ancora prima del gameplay, che reputo vincente, è l'ambientazione ad evocare sensazioni magnifiche. Mi sembra di rigiocare a cose come Final Fantasy Tactis, come la gestione del party, ma in versione boardgame. Stupendo!

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