martedì 27 marzo 2018

Deckscape - Furto a Venezia

Chi mi segue su FB avrà visto che qualche settimana fa ho ricevuto il mockup Deckscape - Furto a Venezia, il terzo capitolo dell'escape room da tavolo pubblicata da dV Giochi e progettatta dalla coppia Chiacchiera + Sorrentino. Come per le precedenti versioni il gioco dura circa un'ora e intrattiene al tavolo da 1 a 6 giocatori.

Qualche sera fa l'ho intavolata insieme ad altre 5 persone, non giocatori assidui ma già avvezzi a questa serie e ad altre e alle escape room fisiche. Essendo un mockup non posso giudicare i materiali definitivi, ma sono certo che saranno della stessa ottima qualità dei precedenti titoli con 60 belle cartone di grandi dimensioni; la grafica invece è quella finale, pulita e funzionale, così come le illustrazioni che ben si adattano al gioco senza però raggiungere picchi di evocatività.



Come al solito il rischio spoiler in questi titoli è elevato, quindi aggiungo all'articolo due immagini presenti su bgg che trovo ben rispecchino le novità da sottolineare, ed essendo praticamente parte del setup non vi vado a rovinare nulla. Ma prima l'ambientazione, siamo un gruppo di ladri provetti e dobbiamo fare un colpo a Venezia, un po' alla Ocean Eleven :-)

Amat victoria curam... il successo ama la preparazione. Non siamo esordienti ma professionisti del settore e come direbbe Hannibal Smith, amiamo i piani ben riusciti. La prima novità di Furto a Venezia è quindi che dobbiamo memorizzare un piano ben dettagliato descritto a parole e immagini nel foglietto che vedete qui a lato. Ottima idea, ben realizzata e calata perfettamente nell'ambientazione che spinge i giocatori a ragionare, collaborare e dividersi i dettagli anche in base al ruolo che giocano.

La seconda novità infatti sono i personaggi, uno per giocatore (o più di uno se si gioca in meno di 6), che spingeranno i giocatori verso un nuovo e ulteriore livello di cooperazione. Ogni personaggio ha infatti abilità e/o informazioni che può condividere a voce con gli altri, senza però mostrare direttamente il retro della carta.
Anche questa una bella idea, forse ancora un po' acerba, che sposta Furto a Venezia un passettino verso i giochi di comitato. I giocatori hanno apprezzato questa variante, una novità rispetto alla concorrenza e sperano che possa essere approfondita meglio in scatole future.

Tutto il gruppo è stato unanime nel giudicare positivamente l'esperienza di gioco, con un livello di difficoltà ben calibrato, leggermente meno complesso de Il Destino di Londra. Unico dettaglio negativo nella totalità dell'esperienza di gioco è stata un generale coinvolgimento emotivo inferiore, quell'ansia positiva che ti mette pressione... ecco, forse per il tema meno pressante siamo tornati verso un livello più neutro tipo L'ora del test. Sia ben chiaro, non è assolutamente niente di bloccante, quindi cacciate fuori il deca e fate impallidire Lupin con le vostre mirabolanti imprese!

1 commento:

  1. Anche qua: aspetto che lo comprino gli amici e lo gioco.
    Si, lo so: sono uno scroccone XD

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