martedì 10 ottobre 2017

Intervista a Cristian Papi autore di 1300

Ciao Cristian, bentrovato e benvenuto sulle pagine digitali di River Forge. Presentati in qualche riga ai nostri lettori.
Ciao a tutti. Sono Cristian Papi, autore di 1300 e giocatore di ruolo praticamente dal secolo scorso: ho cominciato nel 1988. Nella "vita reale" faccio il portiere, ho avuto un passato da programmatore informatico e credo che questo abbia influenzato molto la mia mentalità. Ma su questo torneremo successivamente.

Cosa pensi del mondo del gdr oggi in Italia?
Secondo me il mondo del GDR in Italia oggi è fervido e florido più che mai: ci sono giochi di tutti i tipi e per tutti i gusti, l'offerta è molto ampia e variegata. L'unico problema è che molti di questi non superano una certa "soglia critica" di vendite o di fama, per cui magari rimangono sconosciuti al vasto pubblico. Inoltre, la perdurante lotta fra Tradizionalisti e Innovatori, secondo me non fa bene a questo hobby.



Ti ho contattato incuriosito dall'ambientazione di 1300, un gioco di ruolo che ci cala nei panni di normali uomini del basso medioevo. Cosa ci racconti del gioco? Come mai hai scelto questo esatto periodo storico?
In realtà i personaggi di 1300 non sono uomini comuni, ma personaggi appartenenti a un qualche tipo di ordine monastico o cavalleresco, per cui sono alfabetizzati e hanno accesso a notevoli risorse, sia in termini di equipaggiamento che di possibili contatti. Ho scelto questo periodo storico perché è un interessante periodo di transizione: le Crociate sono finite, la Terrasanta non è più in mano Cristiana, gli eserciti sono in pantofole. E non c'è nulla di più pericoloso di un esercito in pantofole. Inoltre, è un periodo di grandi sviluppi culturali: Federico II purtroppo è morto 50 anni prima ma il suo pensiero scientifico è già noto all'epoca. Dante e Marco Polo, con i loro viaggi più o meno allegorici presentano stimoli interessanti. Fibonacci, che nel 1300 era già morto e sepolto aveva posto le basi per alcune teorie matematiche in voga tuttora. Gli esempi sono molteplici, come si può vedere.

Su River Forge parliamo per lo più di giochi da tavolo e siamo sempre alla ricerca di dinamiche nuove. Hai ideato qualche elemento originale da segnalarci?
L'unico elemento originale di 1300 è il modo in cui mette insieme diversi elementi già visti in altri giochi. Ma non è da sottovalutare. Un po' come la mandibola pluri-articolata dei rettili che diventa il complesso incudine-martello-staffa nell'orecchio dei mammiferi. Per quanto riguarda l'aspetto "da tavolo" di 1300 sto ideando una meccanica che preveda carte e gettoni, per facilitare ancor di più l'impatto con il gioco.

Sempre da giocatore da tavolo, 1300 è adatto ad avventure one-shot? Che non occupino più di una serata.
Se si gioca la prima sessione come viene consigliato nel manuale, la creazione del personaggio richiede una manciata di minuti. Un'avventura in media dura dai venti ai centoventi minuti, a seconda di quanto si approfondiscano le diverse "scene". Tuttavia è ovvio che parte della gratificazione ci ottenga vedendo il proprio personaggio che "cresce" tentando di risolvere le situazioni.

Ti lascio qualche riga per convincere i nostri lettori a dare una possibilità a 1300.
1300 è un gioco classico, con molteplici possibilità tattiche, con un elevato grado di realismo, con personaggi versatili, in cui si può simulare qualsiasi tipo di "scontro" anche verbale tra i personaggi, ma con poche regole da imparare. Potrebbe sorprendervi il rapporto fra quantità di regole da imparare e ampiezza dei risultati, sia nel dettaglio che nella versatilità. Per usare un termine da giocatori da tavolo, credo che sia molto facile e "profondo" nello stesso tempo. Come dicevo sopra, ho cercato quello che in informatica si chiama "ottimizzazione" e "riutilizzo del codice".

Ciao Cristian, grazie mille per la tua disponibilità.
A presto.

1 commento:

  1. E' un'idea originale, ammetto che sono un pochino arrugginito con i gdr. Dovrei provare qualcosa di nuovo.

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