giovedì 12 ottobre 2017

Preview Photofinish + Intervista all'autore

Oggi stavo leggendo il regolamento di Photofinish: the Final Rush, il nuovo nato in casa Planplay e mi stavo apprestando a scriverne un'anteprima. Poi però mi sono detto che conoscendo Walter Nuccio, l'autore, assiduo frequentatore degli incontri di autori di giochi e autore de La progettazione dei giochi da tavolo, poteva essere interessante sentirne parlare direttamente da lui.

Ciao Walter, ti va di presentari in qualche riga ai nostri lettori?
Ciao Remo, nella vita sono un informatico, nel tempo libero un appassionato di giochi e di game design. Quando mi imbatto in un gioco interessante mi piace “smontarlo” concettualmente per capire com’è fatto, perché trovo ci sia sempre tanto da imparare. Da questa attitudine sono partito per scrivere il mio libro, che hai citato, nel quale parlo di giochi da tavolo dalla prospettiva di chi li progetta.



Giusto qualche riga sopra parlavo di Photofinish. Come funziona il gioco?
Si tratta di un classico gioco in tempo reale, ma con un pizzico di originalità che fa la differenza. Ci sono 4 auto al termine di una gara, ciascuna con la sua velocità, e un percorso irto di ostacoli. Ciascun giocatore deve cercare di prevedere, il più rapidamente possibile, quale sarà l’ordine di arrivo di queste auto al traguardo, riproducendolo su una plancetta personale.

Quali sono i punti di forza del gioco?
A differenza di altri giochi della stessa categoria, in Photofinish hai il tempo di giocare e dare le tue risposte anche se sei un po’ lento: non accade, come al solito, che il più veloce giochi da solo mentre gli altri stanno a guardare. Inoltre è molto facile sbagliarsi: spesso chi si crede più bravo di tutti parte con troppo slancio, finendo poi col pentirsene, e questo risulta sempre molto divertente.

A quali giocatori piacerà e a quali invece risulterà indigesto?
Nelle prove che abbiamo fatto il gioco è piaciuto quasi a tutti, persino a chi generalmente non ama i giochi di questo tipo, probabilmente perché Photofinish offre un’esperienza più intrigante e ragionata rispetto alla semplice prontezza di riflessi di un Fantascatti. Potrebbe comunque non piacere a chi cercasse un titolo più strategico o a chi proprio non sopporta fare qualche piccolo calcolo.

Ci puoi raccontare brevemente del suo sviluppo?
Sono partito dal problema a cui ho accennato prima: nei giochi di risposte in tempo reale spesso il più veloce gioca da solo, senza dare spazio agli altri. Quindi ho pensato di migliorare questo aspetto intervenendo in due modi: innanzitutto ho creato un sistema in cui fosse possibile dare più risposte (infatti ci sono quattro auto in gara); ciò consente anche ai più lenti di racimolare qualche punto; in secondo luogo ho deciso di mettere in difficoltà, di volta in volta, quel giocatore che fornisse tutte le risposte per primo: a lui non è concesso commettere errori. A fine partita il più bravo al tavolo avrà probabilmente la meglio (come è giusto che sia), ma tutti si saranno divertiti. In una prima fase di sviluppo ho dovuto lavorare per rendere fluida tutta l’esperienza di gioco; all’inizio, per esempio, c’erano dei dadi per determinare le velocità delle auto, che poi ho preferito togliere perché erano di intralcio. In un secondo momento ho pensato ad aumentare la variabilità e la longevità, creando percorsi con vari tipi ostacoli, che diventano via via più difficili man mano che si procede nella gara.

Per ora può bastare così. Grazie mille del tuo tempo. Ci vediamo a Essen!
Grazie a te, purtroppo quest’anno non sarò ad Essen ma vi penserò.
Nuuuu... :-\

1 commento:

  1. Voglio dargli una possibilità, che sembra un gioco di corse diverso

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