martedì 12 settembre 2017

Preview A Column of Fire


Oggi esce praticamente in tutto il mondo il libro conclusivo della trilogia denominata Kingsbridge dal titolo A Column of Fire. Kosmos, puntualissima, quest'autunno ci trascinerà nell'Inghilterra elisabettiana pronti a farci strada economicamente sgomitando tra cattolici e cristiani con un gioco dallo stesso titolo che chiude anchesso la trilogia composta con I Pilastri della Terra e Mondo senza Fine.

Partiamo con il dire che ho apprezzato i primi due titoli e quindi sicuramente cercherò di giocare questo terzo capitolo, anzi quasi sicuro me lo porterò a casa.

Cosa troveremo all'interno della scatola? Una plancia molto particolare con l'illustrazione in prospettiva guardando da Kingsbridge attraverso la Manica e verso Olanda, Francia e Spagna. Un gran lavoro di Menzel. A questo aggiungiamo una bella manata di segnalini in legno, token risorsa in cartoncino (nemmeno sagomati... pollice giù!), un centinaio di carte, 24 dadi e un po' di altri token a corredo. Eccezion fatta per le risorse sembra una dotazione di tutto rispetto, vedremo il prezzo.



Lo scopo del gioco? Giocare carte personaggio che ci permettano installare uffici commerciali nelle diverse città cercando di guadagnare influenza in essa e inoltre di poterci vendere merci. Destreggiandosi tra i due schieramenti (cattolico e protestante) e scegliendo di volta in volta a quale convertirci  raccoglieremo punti o perderemo uffici nel momento in cui avverrà un conflitto (quando nella città saranno pieni tutti gli spazi per i segnalini religione).

Come funzionano i dadi? A una lettura veloce del regolamento essi hanno almeno due impieghi:
- li puoi spendere per prendere un personaggio, abbinandoli tenendo conto che il numero indicato è il numero di anni/round che il personaggio resterà sotto il tuo controllo. Il numero del dado è anche il numero della casella in cui mettere l'ufficio commerciale, con un bastardo trick per cui se la casella è già occupata gli uffici già piazzati slittano per lasciarle spazio.
- li puoi spendere per muoverti sulla rondella, utilizzando il colore per muoverti sulla successiva casella abbinata a esso (nell'immagine a fianco il giocatore spende il dado viola e muove avanti di 2 caselle).

Il gioco è una corsa, finisce quando un giocatore raggiunge i 50 punti e si chiude l'anno in modo che tutti i giocatori giochino lo stesso numero di turni. Essendo ogni anno diviso in due round da mezzo anno ciascuno il flavour del finale può essere parecchio differente tra partita e partita.
Nonostante non sia un fan dei giochi in cui si debba gestire l'alea del lancio di un pool personale di dadi, trovo i twist introdotti da questo gioco sufficienti per dargli una possibilità.

2 commenti:

  1. Non mi sembra nulla di nuovo, ma una possibilità gliela darò.

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  2. Quanto mi piacerebbe avere la trilogia completa:-)

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