mercoledì 5 aprile 2017

La miglior Play di sempre

Ci eravamo lasciati con queste parole pronosticate da Andrea Ligabue e a qualche giorno dalla chiusura della manifestazione mi trovo qui a scrivere un breve commento all'evento. Sintetizzando, non posso che trovarmi d'accordo con questa dichiarazione.

Al netto delle polemiche che infiammano i social che, ammettiamolo, spesso sono più flame e trollate che veri e propri casi critici, la vivibilità di Play, almeno la domenica, è aumentata. Il padiglione B ha preso finalmente vita e anche il padiglione C è diventato parte integrante (e più coerente) della fiera. L'aumento dei tavoli a disposizione dell'Area Prestito dei Goblin, siamo passati da una 70ina a 120, è stato un grande plus tanto da poter arrivare in orario di punta, prendere un gioco e trovare in 30 secondi un tavolo libero a cui sedere e studiarmi il regolamento.



Vivibili, sempre nell'ottica "ressa di appassionati", anche i padiglioni degli editori, con momenti di congestione ma ben lontani da quelli di un paio di anni fa. Diluito il numero dei negozianti nel padiglione A, sono di conseguenza anche scomparsi quei ministand per piccoli editori con due soli tavoli dimostrativi che proprio non facevano bene a nessuno, lasciando il posto a spazi decisamente più ampi con un numero minimo di tavoli accettabile. Sono così riuscito a provare qualche underdog tra cui ha spiccato sicuramente Topiary (Fever Games) a cui dedicheremo sicuramente un po' di spazio.


Questi ultimi mesi hanno visto nascere in me la voglia di astratti, incredibilmente devo dire, e questo mi ha portato a giocarne ben 3, corredato però da uno score perdente (2 a 1 per ilBotta). Alla fine ci siamo portati a casa una scatola di Zertz, del progetto Gipf, titolo con materiali molto particolari che già tremo al pensiero di dove possano finire quelle biglie con le bimbe in giro a zampettare per casa. A bilanciare la voglia di astratti è ritornata prepotente anche la voglia di giochi di ruolo. Passando accanto allo stand Narrattiva ho visto le ultime copie di un manuale a 8€... Scimmia! Alle 17.45 sono riuscito a imbastire una demo di Dungeon World in cui un abile master ci ha dato una panoramica del funzionamento di questo sistema di cui avevo già letto ma di cui faticavo a immaginare l'utilizzo, tra mosse, mosse morbide, mosse dure e legami. Forse ne leggerete ancora su queste pagine... intanto mi sono già scaricato diversi podcast per aggiornarmi.

Nota negativa da sottolineare... lo spazio dedicato al Magnifico e allo Scelto dai Goblin. Se Play vuole dare rilevanza a questi due premi non può piazzarlo in uno stand anonimo e asfittico come era quest'anno. Sicuramente si può fare di più. Ciò non cambia però il mio personale gradimento all'evento, che ha nettamente fatto un passo verso la maturazione.
Ultimo cenno per chi vorrebbe che le demo dei giochi lunghi e complessi avessero un tempo limite, io sono d'accordissimo, ma prima di ergerti a indignato paladino di giustizia, domandati se stai tenendo un comportamento corretto verso gli altri in tutto il resto: educazione con i disabili, volgarità gratuite in un ambiente con molti bambini, rispetto delle file, civiltà ai cessi e con la spazzatura, dovute scuse quando spintoni, ingombro dei corridoi con gli acquisti, etc

4 commenti:

  1. si bella, niente da dire, ma ho visto cose che voi umani............... 7 tavoli con sedie vuoti alle porte di Orione (ogni volta che sono passato), 4 klingon che provano un gioco, con gente intorno che aspetta per sedersi, facendosi prendersi da paralisi da analisi, manco ci fosse in palio l'Enterprise. Comunque Modena Play sempre meglio. Buon Gioco a tutti. Giorgio

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  2. Mi fa piacere che sia stata una bella fiera. Ho sentito davvero molte ovazioni quest'anno.

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  3. Troppi commenti positivi questa play... l'assenza di quest'anno diventa sempre più insopportabile!
    Attendo qualche vostro parere su dungeon world, ultimamente mi sto riavvicinando al genere e questo mi stuzzica

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    1. In dungeon world il master dev'esser davvero bravo. A differenza di D&d dove il master spesso ti bastona (e gode) qui il master ti guida e cerca di farti capire le possibili conseguenze (soprattutto negative) di certe scelte così eviti certe situazioni critiche.
      Certo se poi incontra uno come me che voleva affrontare un gruppo di corsari da solo, ignorando di esser sotto tiro da arceri, ignorando palesi avvertimenti di fermarsi e gettare l'arma...beh, può fare ben poco x mitigare i danni!

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