martedì 24 gennaio 2017

Macroscope [unboxing + rece] (dV Giochi)

Uno dei giochi che più mi ha colpito durante la scrematura della lista di giochi in uscita a Essen è stato Macroscope, in realtà più per l'idea che per il gioco in se stesso. Dopo una prova in fiera mi sono deciso subito all'acquisto e nelle scorse settimane di vacanza, viste anche le diverse occasioni in cui proporlo a non giocatori, ho aperto la confezione con l'aiuto di Sophie.

I materiali si sono rivelati adeguati, con fustelle robuste, piccoli accorgimenti ergonomici apprezzabili (come gli adesivi da incollare ai dischetti che oscurano i fori del macroscopio impedendo che si muovano accidentalmente, o come le viti di cartone che danno solidità alla struttura) e un buon numero di carte (200 con immagini sia sul fronte che sul retro). Anche la grafica si è rivelata adatta, simpatica il giusto per il target famigliare indicato (6+), ma non solo, anche gli adulti l'hanno apprezzata.



Il gioco si articola su 10 round in cui a turno i giocatori tirano 2 dadi a 6 facce e scoprono 2 fori del macroscopio abbinati per cifra; se tutti i dischetti marcati con un numero sono già stati rimossi il giocatore può scegliere quello che preferisce. Effettuata questa fase i giocatori possono tentare di indovinare che disegno si cela sulla carta, potendo guadagnare o perdere cristalli (punti vittoria) in base a quanti dischetti ancora coprono i fori.
Mentre non mi è piaciuta molto la versione base delle regole (tutti possono cercare di indovinare indiscriminatamente e il giocatore di turno decide l'ordine), ho trovato decisamente migliore la variante contenuta all'interno del regolamento che regola la dichiarazione con il pagamento di 2 cristalli al giocatore di turno. Se io ho trovato questa finezza interessante, in realtà poco ha cambiato per i non giocatori a cui ho proposto Macroscope, che l'hanno apprezzato per la freschezza e le prese in giro che ha generato.
Una nota che devo portare alla vostra attenzione è che ho scoperto esistere un problema con persone non occidentali. Le immagini si rifanno chiaramente a un immaginario vicino al nostro e in certi casi, al contrario, molto (troppo) distante da quello di altre realtà.
Salvo la situazione appena menzionata, in cui chiaramente il gioco non funziona, per il resto le 400 immagini si stanno rivelando più che sufficienti per l'uso non intensivo che ne sto facendo. Il gioco dura il giusto e spesso è richiesta una seconda partita. Ripeto, centrato sul target a cui è rivolto, Macroscope è consigliatissimo.
Se desiderate vedere i materiali ecco il video dell'unboxing, come sempre lo trovate sul nostro canale YouTube (siete come sempre invitati a iscrivervi) o nel box qui sotto.


1 commento:

  1. Mi fa piacere vedere che Macroscope sia piaciuto, sopratutto alla piccola :)

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