martedì 6 dicembre 2016

Martians: A Story of Civilization (RedImp Games)

Nonostante sia uscito mesi fa, e nonostante mi abbia incuriosito fin da subito, solo ieri sera sono riuscito a vedere The Martian, film interpretato da Matt Damon che racconta di un astronauta sopravvissuto a un incidente su Marte e che deve continuare a sopravvivere con le sue sole forze. Il tam tam sui social ha decretato che questo film ha di certo suscitato l'interesse del mondo nerd, data anche l'accuratezza scientifica su cui poggia la fiction imbastita dallo scrittore del racconto originale.

Tra blockbuster e sonde inviate sul nostro vicino di casa, la scimmia per il pianeta rosso ha completamente contagiato il mondo dei giochi da tavolo con ben una decina di titoli in uscita in questi ultimi diciotto mesi. Nonostante non ami particolarmente le ambientazioni spaziali e fantascientifiche, da qualche settimana rimiravo Martians: a story of civilization, tanto da iniziare lo studio di un regolamento definitivo universalmente orrendo. Il gioco ci pone nei panni di coloni divisi in corporazioni (una per giocatore) che dovranno sopravvivere alla dura vita marziana facendo fronte al fabbisogno di energia, acqua, igiene, cibo e così via, e al tempo stesso dedicare parte del nostro tempo all'esplorazione del territorio vicino alla nostra installazione.


L'impatto, come preventivato, è stato duro. Il regolamento spiega in maniera non proprio chiarissima lo sviluppo del gioco in tutte le sue versioni (solitario, cooperativo e competitivo). Il flusso del gioco comincia con una fase di mantenimento da non fare nel primo turno e che quindi alla lettura risulta veramente poco comprensibile.
Fortuna che un utente della tana poi ha caricato la traduzione del regolamento, che per sua ammissione ha dovuto rileggere cinque volte e poi vedere vari video esplicativi su YouTube. Video che tra l'altro vi consiglio di guardare (io ne ho scovati sia in inglese che in francese abbastanza chiari) nonostante la lunghezza... parliamo infatti di 45 minuti per avere una spiegazione tutto sommato dettagliata (di gente chiara e strutturata come Alkyla o Sgananzium non ne ho trovata).

Senza addentrarmi in funamboliche spiegazioni dei loop che prendono le 7 risorse presenti nel gioco, che tra l'altro non ho perfettamente capito non avendo le carte a disposizione, vi dirò che la parte più interessante del gioco sembra essere il twist ideato per il piazzamento lavoratori.
Ogni giocatore dispone di:
- coloni, gettoni che significano un turno di gioco; i coloni possono morire definitivamente (troppo punitivo?), ma anche nascere;
- meeple azione, i nostri lavoratori che dovremo piazzare (e recuperare) negli spazi azione;
- unità di tempo, perché ogni azione ha un costo che va da 1 a 3 unità di tempo.
Il giocatore dovrà quindi capire come combinare la disponibilità di omini con quella di tempo, considerando che recuperare i meeple costa comunque 1 unità.

Questa idea di doppio sistema di punti azione mi ha intrigato non poco e nel dubbio io il gioco l'ho comprato e non vedo l'ora di intavolarlo per esplorare, è il caso di dirlo, questa nuova proposta dei polacchi della RedImp Games.

1 commento:

  1. Da quello che ho letto, sembra un gioiellino di gioco. Non ti nego che non vedo l'ora di provarlo...

    RispondiElimina