martedì 8 novembre 2016

Intervista a Virginio Gigli autore di Lorenzo il Magnifico

Ciao Virginio, ti va di presentarti in due righe?

In due righe non ce la faccio, magari taglia tu... Intanto fammi dire che non sono il solo autore di Lorenzo: Flaminia c'è stata dalla prima ora e Simone ha effettuato uno sviluppo decisivo migliorando e arricchendo il gioco.
Per quanto mi riguarda ho 48 anni e dal 2001 mi sto dedicando alla creazione di giochi da tavolo; in quell'anno, infatti, ho fondato con Flaminia, Antonio Tinto e Stefano Luperto il gruppo Acchittocca, pseudonimo col quale abbiamo firmato 4 giochi: Leonardo da Vinci, Ghost for sale, Comuni ed Egizia.
Ora sto continuando a "produrre" fondamentalmente insieme a Flaminia (d'altronde ci vivo...). L'anno scorso ha visto la luce Grand Austria Hotel, sempre con Simone Luciani e quest'anno Lorenzo.
Come sicuramente si è capito mi piacciono i giochi "alla tedesca" (anche se il mio preferito in assoluto è la Guerra dell'Anello), piuttosto impegnativi e privi di Alea (però con la massima variabilità possibile) e sono anche quelli che mi riesce meglio inventare.



Come è andata la tua Essen?

Flaminia mi prende in giro perché dice che non sono mai contento; in effetti, oggettivamente, il fatto che Lorenzo abbia venduto tutte e 750 le copie in fiera in un giorno e mezzo è un ottimo segnale, poi io avevo l'aspettativa di vederlo anche in alto nella classifica di Fair Play in cui i nostri giochi sono sempre andati bene, ma non ha preso abbastanza voti... d'altronde molti lo hanno comprato senza neanche giocarlo e quindi, probabilmente, non l'hanno votato. Poi il prototipo che abbiamo presentato ha interessato diversi editori e quindi ora stiamo lavorando per mandarlo al più presto. Essen poi è sempre una festa, si vedono amici, si sta in compagnia, si gioca... quindi è andata molto bene direi.

Cosa ci puoi dire dell'accoglienza riservata a Lorenzo il Magnifico?

Siamo contenti, in fiera ho detto, vedo che se ne parla, i voti che arrivano sono piuttosto buoni quindi tutto bene. Ora speriamo di soddisfare le aspettative e magari di andare anche oltre; d'altronde sono convinto che sia un gioco che va scoperto con più di una partita, è piuttosto impegnativo e "stretto",  quindi non è facile apprezzarlo a pieno a prima vista, ma ho l'impressione che, fortunatamente, i giocatori si stanno dimostrando intenzionati a fare anche la seconda...

Ci puoi rivelare qualche dettaglio della gestazione di LiM?

La prima partita l'abbiamo giocata un po' più di 4 anni fa; il gioco si chiamava Signorie ed era, nella mia testa, il secondo "capitolo" della trilogia Comuni-Signorie-Principati.
Poi l'anno scorso è uscito Signorie di Chiarvesio e Zizzi e abbiamo optato per chiedere a Paolo Mori se potevamo usare questo titolo che lui aveva dato a un suo gioco, con cui tra l'altro vinse il premio Archimede nel 2008; lui gentilmente accettò e quindi è così che Lorenzo si è chiamato in questo modo, anzi fammi cogliere l'occasione per ringraziare ancora Paolo...
Il gioco aveva alcuni elementi presenti anche nella versione finale, fondamentalmente le carte sviluppo, cioè territori, personaggi, edifici e imprese. Non era invece un piazzamento di lavoratori, ma le azioni si selezionavano con delle carte, sempre legate al valore dei 3 dadi.
A mio avviso diventò un bel gioco, tanto che la Hans im Gluck ce lo opzionò per un anno (dandoci addirittura dei soldi per questo); poi facemmo l'errore di mostrare loro anche Principati così ci chiesero di fondere i due giochi; non accettammo e non se ne fece nulla. Poi Simone, che nel frattempo aveva cominciato a lavorare in Cranio Creations, ce lo chiese e fummo ben felici di darlo a un editore italiano che sta facendo ottime cose e che, devo dire, ci ha lavorato benissimo, sia come sviluppo sia come qualità della grafica e dei materiali.

Nel tuo portfolio ci sono solo giochi fatti in collaborazione con altri autori, è un caso, una tua preferenza o una necessità?

Non direi una necessità, nè un caso. Sicuramente mi piace lavorare e confrontarmi con gli altri; poi questa attività ha anche molti momenti di "solitudine", quando ti metti davanti a un foglio, o a un pc, e cerchi di dare forma a una tua idea.
Comunque anche adesso mi confronto ogni settimana con altri amici autori (Marco Pranzo, Gabriele Ausiello e Tommaso Battista, oltre naturalmente a Flaminia) con cui testiamo i nostri giochi e, penso, ci siamo molto utili reciprocamente. Non abbiamo ancora sviluppato un gioco insieme, ma prima o poi...

Come ti trovi nel movimento autorale italiano?

In parte ti ho già risposto: una delle cose più belle di questa attività è costituita dalle persone che si ha modo di conoscere; per me ogni anno IdeaG a Torino è uno degli appuntamenti più attesi e più gioiosi anche, anzi soprattutto, perché ci dà modo di vedere amici che magari abitano lontano e che incontriamo poche volte all'anno. Ricordo sempre con piacere i primi incontri a Berceto e la prima IdeaG dove ci siamo conosciuti mentre cominciavamo a imparare a fare giochi e poi, nel tempo abbiamo cominciato a vedere i nostri giochi pubblicati.
ok fine del momento sdolcinato...

Facciamo un gioco insieme? Cosa chiedi ai tuoi coautori?

Si dai.
Io? e che devo chiedere? Si tira fuori un'idea, se poi ci va di svilupparla insieme si fa e speriamo che sia buona...

Puoi dirci qualcosa di progetti o pubblicazioni future?

Mannaggia, io avevo risposto dettagliatamente, ma poi Flaminia, che è scaramantica, me le ha fatte cancellare...
Diciamo che, se tutto andrà liscio, anche l'anno prossimo potremmo trovarci a parlare di qualche gioco nuovo, sempre che a qualcuno interessi che ne parli...

Grazie Virginio.

Grazie a te.

1 commento:

  1. Davvero una bella intervista. Sono curioso di giocare a "Lorenzo il Magnifico"... L'intervista con l'autore mi fa capire tanto!

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