martedì 4 ottobre 2016

SOL (Catch Up Games)

Venerdì dopo il lavoro mi sono trovato inaspettatamente a casa da solo. La moglie con le bambine è andata a fare spese e cenare al centro commerciale, mentre io sarei uscito per giocare a calcio di li a un paio di ore. Il rischio di impoltronirsi davanti a una puntata di Relic Hunter ricordando i sogni d'avventura giovanili era forte, ma ilBotta mi aveva parlato di SOL, cooperativo a squadre che dovrebbe reggere fino a 8 giocatori (quanti possono reggere questo numero e piazzarsi a un livello di complessità maggiore da The resistance e uscirne indenni?), edito dalla Catch Up Games e presto presentato allo Spiel di Essen. Così tra i calci rotanti di Tia Carrere mi sono trovato anche io a cercare un idolo d'oro nascosto in un tempio nella foresta.

Oltre alla plancia, la dotazione prevede 14 schede personaggio (ne entrano in gioco al massimo 8 per partita quindi le combinazioni dovrebbero essere abbastanza varie), segnalini di legno, una coppia di dadi con simboli personalizzati, una buona manata di token vari ed è arricchita da templi tridimensionali.
In SOL i giocatori dovranno dividersi in due squadre e gestire un ugual numero di personaggi (anche se si fosse dispari al tavolo) discutendo e cooperando per ottenere il controllo dei pontili, identificare il luogo ideale dove scovare l'idolo perduto (con un sistema simile a Tobago) e poi scappare da uno dei pontili appena menzionati. Tutto questo condito da interazione diretta e probabilmente molto divertente.


I giocatori avranno a disposizione solamente tre tipi di azione (muovere, combattere o cercare) da compiere nell'ordine e nella combinazione preferita, nella quantità dettata dal proprio personaggio; un range di possibilità dunque tutto sommato ristretto che non metterà in difficoltà i giocatori occasionali (10+) a cui il prodotto è rivolto; giusto le azioni pull a teammate o combattere contro avversari multipli potrebbero dare qualche grattacapo, sarà infatti possibile spostare un compagno fuori dal suo turno o combattere in zone affollate, ma sembra che l'autore sia riuscito a rendere scorrevole anche queste situazioni. Durante la partita i giocatore potranno anche incrementare le proprie statistiche raccogliendo oggetti e rendendo più performante il proprio turno, per farlo aggiungeranno semplicemente quanto raccolto alla propria plancetta personale, tutto pulito e lineare.

Il regolamento è chiaro e ben scritto e nella mia testa, una volta pompati i personaggi e scoperto il tempio in cui è nascosta la reliquia il gioco assumerà i toni di una concitata corsa con placcaggi e scivolate tipica di certe scene da cartone animato, giusto un poco incupito dalle splendide illustrazioni di Naïade (Seasons, Conan, etc). Sicuramente farò un giro nella Hall 7 per provarlo o almeno vedere qualche giocatore in azione. Un amico a cui è stato presentato il gioco a Norimberga ha sollevato qualche dubbio rispetto al numero minimo di giocatori, non 2 ma probabilmente 4, e alla difficoltà di portarlo sul tavolo e farlo rendere al meglio; condivido queste preoccupazioni, ma non mi sento di bocciare SOL a priori e quindi lo piazzo in zona Like della lista.

3 commenti:

  1. A prima lettura delle news uscite mi aveva ricordato L'isola di fuoco, forse per ambientazione, forse per le 3 regole semplici o forse solo per la grafica...poi invece dal regolamento è emerso la differenza.
    Credo pure io che essendo un collaborativo e che supporta 8 giocatori scali o renda poco in 2 giocatori.

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  2. Isola e cooperazione sono il mio forte, me lo segno!

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  3. Dove posso comprarlo

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