venerdì 21 ottobre 2016

Essen Spiel 2016 - Report conclusivo 2/2

Rieccoci per la parte finale del report post Essen Spiel 2016. Ci eravamo lasciati al giovedì sera e complice la scarsa disponibilità di tavoli da parte dell'editore tedesco, venerdì mattina mi sono fiondato allo stand della R&R per provare Ulm, anche in questo caso presto distribuito da DV Giochi. Avevo alte aspettative e il timore che il giochetto astratto da fare con le tessere per inanellare la combinazione di 3 azioni da svolgere nel proprio turno fosse slegato e insipido mi disturbava. Ma lo proclamo ancora una volta, sono un german fighetto, e alla fine questo piccolo motore sui cui alambiccarsi anche durante il turno degli altri giocatori mi ha piacevolmente coinvolto. Ulm si è rivelato un peso medio, che potrei assimilare a Village, e quindi è entrato di pieno diritto tra gli acquisti, un instant buy che mi è finito in saccoccia in un baleno.



Tra gli incontri con Haba (andato benissimo) e Rebel (mica tanto) ci si è infilata la spiega di Crazy Karts da parte dell'autore, che si è anche prestato a un video che potete vedere qui. Su questo gioco i pareri sono contrastanti, ma l'idea di partenza è sicuramente valida. Visto il tipo di gioco non posso lanciarmi in una valutazione senza averlo provato, quindi vi lascio solo la foto del panino con wurstel, anzi del solo wurstel che mi sono sparato. 40 centimetri speziati che a raccontarlo mi sembra di aver mangiato dal porcaro vicino casa insieme a Dado, Vik e Red nella loro Torino notturna... mancano però le lampade gialle, quelle che rovinano tutte le loro foto e che mi immagino siano al sodio bassa pressione che così confondi i colori e Vik tesse le sue trame. Ma basta divagare con il cospirazionismo, torniamo a Essen.

Nel tardo pomeriggio ho chiuso la giornata con Lorenzo il Magnifico, pubblicato da Cranio Creations, opera del duo Brasini, Gigli e sviluppato da Luciani. Un piazzamento lavoratori di quelli solidi, per 2-4 giocatori e 30 minuti ciascuno. Il frizzo principale l'ho trovato nell'abbinamento dado/lavoratore, con valori determinati a inizio turno e uguale per tutti; un bel sistema da risolvere nel modo migliore rispetto a condotta degli avversari e a ordine di turno. Il muro di carte, 16 nuove ogni turno e tutte con effetti diversi, richiede dedizione e può portare a qualche istante di paralisi. Il resto delle azioni invece è intuitivo e rapido, ben amalgamandosi con il motore produttivo che vai a creare sulle plance personali. Potrei trovare qualche pecca nel comparto grafico, con un sistema non perfettamente parlante di informazioni sulla plancia (mi viene in mente per esempio che non ho trovato indicato il costo di 3 monete per chi piazza lavoratori in una colonna di carte dopo il primo che lo fa) e nella scelta di una palette di colori un po' sottotono. LiM ha sicuramente il potenziale di imporsi nell'annuale turn-over dei cinghialetti di razza e se vi si presenterà la possibilità di provarlo nelle prossime settimane... non lasciatevelo scappare. Sold out il venerdì e quindi niente acquisto.

Saltiamo al sabato e alle 9.30 già presidio un tavolo di First Class, sono riuscito a trovare un posto tra i francesi di Paris est Ludique. L'ultimo nato di casa Hans im Glück scorre oliato come pochi. Come per LiM il gioco propone un ampio display di carte (18) scoperte, questa volta niente da pagare per prelevarle, su cui costruire le scelte del nostro turno. Per farla breve il gioco, come anche dichiarato dall'autore, è il gioco di carte di Russian Railroad ma in cui si è lasciato prendere la mano e ha aggiunto/trasformato alcune cosette. Per quanto sia un bel gioco, a me proprio questa cosa non è andata giù, probabilmente proprio perché non me lo aspettavo e l'ho scoperto solo dopo, ascoltando un commento del giullare barbuto. A questo c'è da aggiungere una impressionante fase di combo a fine round, quando si conteggiano le carte delle stazioni (quelle che vedere in alto a destra invadere il mio spazio scendendo verso il basso) e si possono risolvere nell'ordine che si vogliono; una parola: inelegante. Il gioco è buono, funziona, acchiappa, e sono stato anche stato tentato di prenderlo nonostante le riserve, ma anche questo alla fine non è entrato nel mio personale paniere ISTAT.

Dopo un appuntamento con CMON è stata la volta delle due delusioni che hanno chiuso la mia fiera: Inis e Oilfield. Il primo l'ho approcciato pensando fosse un eurogame (Matagot + Pegasus) e invece mi sono ritrovato tra le mani carte da draftare e giocare in un turbinio di interazione diretta, cattiva, aggressiva e un paio di altri aggettivi brutti. Ci siamo alzati dal tavolo verso metà partita, con un storcere di naso che guardate... non metto nemmeno la foto del gioco... Probabilmente non è il mio gioco, ma vi consiglio di non prenderlo a scatola chiusa basandovi solo sulla combo editore + illustrazioni bellissime + meccaniche dichiarate.
Oilfield invece poteva essere un bel gioco, nelle mie corde, con qualche idea semplice ma funzionale. E invece l'hanno pubblicato forse un po' di fretta, è un kickstarter, e ci sono alcuni errori di design che non digerisco. La scelta delle carte per l'azione segreta mi sembra buttata in un momento a casaccio del turno e poi non c'è un paracadute nel caso più giocatori scelgano di eseguire segretamente la stessa azione. Nel caso particolare, al tavolo con 3 giocatori italiani seri conosciuti al momento, ci siamo trovati ad aprire quasi nello stesso modo e non scalando le carte da acquistare, io ultimo di turno mi sono ritrovato a non poter svolgere l'azione... è di azioni se ne fanno solamente due... un mezzo round che mi ha tarpato le ali fin dall'inizio. Fortunatamente sono dovuto scappare a un appuntamento con la Lautapelit, che si è anche tenuta un proto con bonus entusiasmo.

E così è finita la mia fiera, facendo ancora due parole con gli editori italiani e salutando qualche conoscente. Tornato da Essen si chiude il mio capodanno ludico, si esauriscono molti degli impegni legati all'attività autoriale e riprende forza la voglia di sedersi al tavolo solo per giocare e provare gli acquisti. Non mi resta che augurarvi un buon anno di gioco!

5 commenti:

  1. Beh, buon anno ludico! Sperando che sia sempre prolifico

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Bel resoconto.
    Sentendo un po in giro mi pare che quest'anno Essen sia stata quel " bello sì, ma però ... " Un po troppe delusioni.

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  4. Sei stato contagiato dallo Snob!
    Un anno fa avresti acquistato almeno metà dei titoli provati!
    Vergognati!
    Io che speravo di giocare a First Class.......

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  5. bla bla bla.. sapore di già visto. La novità è una Chimera, Bellerofonte onirico prigioniero. La rete è piena di pesci avidi dei loro stessi sogni.

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