giovedì 20 ottobre 2016

Essen Spiel 2016 - Report conclusivo 1/2

Con la consueta puntualità è arrivato il report di fine fiera da parte dell'organizzazione, volete snocciolati un po' di dati? Si è superato quota 174 mila visitatori confermando i più di 1.000 espositori  da 50 nazioni diverse (60% non tedeschi). Le novità presentate sono state più di 1.200... ma di tutto questo avete già letto anche sugli altri siti.

Veniamo a noi, anche quest'anno ero l'unico rappresentate del gruppo e come sempre ho partecipato per i primi tre giorni; per chi mi ha seguito su Telegram non ci sarà molto di nuovo, ma riassumerò senza tirarvi una pezza troppa lunga quanto fatto.
Partiamo dal lato autoriale. Quest'anno mi sono tenuto sul leggero, solo 9 incontri che mi hanno permesso di giocare molto più dell'edizione scorsa evitando di rimbalzare da un padiglione all'altro. Ho snobbato pesantemente i tedeschi buttandomi invece sui francesi... vedremo se questo pagherà... Intanto beccatevi la foto non ufficiale (rubata qualche secondo prima di quella giù postata su FB) degli autori italiani in fiera.


Faccio un giro esplorativo, raccolgo un video di Lorenzo di Horrible Games (lo trovate su YouTube), e subito dopo corro a provare Fold-it, una scimmia grossa così che quel bruto di Recensioni Minute mi ha appioppato sulla schiena. Il gioco fila, è un rompicapo che richiede meno destrezza di quanto immaginassi, che ti tiene incollato al alla sedia... chi cavolo vuole essere il meno bravo a piegare una pezza di stoffa? Quando dopo alcuni mi sono alzato per andare a comprarlo il gioco era già esaurito! A poco più di un'ora dall'apertura del primo giorno... datemi un'esclamazione in napoletano che renda bene!

La seconda prova e il primo acquisto del giovedì è stato Macroscope, un pattern recognition per bambini che poi ho scoperto la DV Giochi porterà in Italia. Qualche difettuccio di design ce l'ha, ma adempie comunque al suo scopo e l'ho comprato "in crescita" per le mie bimbe. 400 immagini poi dovrebbero essere sufficienti a sfruttare ampiamente il gioco e risultare una sfida stimolante utile ad ampliare vocabolario e immaginario.

Nella Hall 7 mi sono poi fatto spiegare approfonditamente Rodhes, piazzamento lavoratori per 2-5 giocatori molto interessante, con qualche spunto degno di nota ma che non mi ha convinto all'acquisto a scatola chiusa (i tavoli erano costantemente presidiati). In particolare ho avuto due dubbi, il primo ergonomico (tessere nave in fila nel porto da spingere... che continuavano antipaticamente ad accavallarsi) e il secondo regolistico (puoi ricomprare le merci che hai appena messo in vendita... mhe). Dovesse ricapitarmi tra le mani ci farei sicuramente un pensiero.

Hop le j'ton, della Jeux Opla, è un gioco green, ecosostenibile, che ripropone in versione dexterity l'azzardo delle macchinette mangiagettoni delle sale giochi. Nonostante la semplicità il gioco funziona, e la superficie liscia, nonchè i piazzamenti avversari, non mancherà di frustrare i nostri tentativi di vincere la partita. Come gioco spensierato e tascabile da portare nello zaino potrebbe funzionare, non costasse però 17€, che per un pugno di dischetti di legno mi ha lasciato perplesso.

Dopo lo spiegone di Dragon Keeper, che mi sono portato a casa e di cui parlerò sicuramente nelle prossime settimane, ho dedicato il pomeriggio agli appuntamenti. In serata ho chiuso con Gads Hill 1874, un gioco che potrebbe rientrare tra i deduttivi, che riprende le idee di Tobago e le impacchetta in una versione per giocatori molto più asciutta. Scopo del gioco è ricostruire la disposizione degli edifici di una vecchia cittadina del far west; per farlo utilizziamo due tipi di carte, uno che indica il quartiere in cui sorgeva l'edificio e uno che usa un riferimento tra quelli noti (sorgeva accanto alla banca/cimitero/etc). Nonostante una dotazione di tasselli veramente piccoli e poco maneggevoli il gioco mi è piaciuto e non ho riscontrato macro difetti; la vista finale della città poi è molto gradevole alla vista, mi immagino quanto dovrebbe essere bella realizzata con le strutture in cartone. Non sapendo quanto avrebbe acchiappato gli altri del gruppo ho però preferito non comprarlo.

Niente, mi sono accorto di averla tirata lunga, e siccome non mi piacciono gli articoli infiniti pubblicherò il resto domani mattina.

3 commenti:

  1. Ora leggo tutto, nel frattempo ho visto anche i video su Youtube

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  2. Ciao Remo,

    riguardo a Rhodes, non ho capito cosa intendi con questo: "puoi ricomprare le merci che hai appena messo in vendita".

    Io ho provato il gioco con l'autore e poi rigiocato a casa, ma non mi torna che tu possa farlo nella stessa azione mercato.. o cmq mi è sfuggito cosa intendi di preciso, mi aiuteresti a capire meglio?

    Grazie mille,
    Aibindrye (ci siamo anche conosciuti al tavolo di First Class :D )

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    1. Scusa, mi sono espresso male. Intendevo che imbarchi le merci e poi successivamente puoi ricomprare le tue stesse ai vari prezzi calanti indicati. Mi è sembrato poco coerente e tematico.

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