martedì 27 settembre 2016

Honshu, finlandesi alla corte dell'Imperatore

Stuzzicato da Pinco la scorsa settimana mi sono lanciato nella lettura del breve regolamento di Honshu, compatto gioco di carte (una sessantina) per 2-5 giocatori che la Lautapelit.fi proporrà come novità quest'anno a Essen. Compatto solo nella confezione però, perchè il gioco richiede l'utilizzo di una manata di risorse cubettose e prevede l'utilizzo delle carte nella costruzione di una porzione del Giappone feudale in un piazzamento che potrebbe ricordarvi quello di Patchistory.
Tralasciando il titolo, che mi ha fatto un po' storcere il naso nel suo essere generico (avrei preferito uno sforzo di immaginazione su una città o una provincia in particolare), il trick-taking applicato poi a un secondo uso delle carte conquistate, o meglio dell'ordine di gioco acquisito, mi stuzzica parecchio, quindi andiamo a vedere se questo gioco potrà andarsi a infilare in un anfratto del trolley.



I giocatori iniziano con una carta di partenza sul tavolo (possibile anche il setup asimmetrico) su cui piazzare alcuni cubetti risorsa, una mano di 6 carte quadrettate in diversi tipi di territorio e giocheranno per 12 turni; ogni turno è diviso in due fasi, una di trick-taking e una di piazzamento.

Nella prima fase, a turno ogni giocatore cala una carta e se vuole aggiunge una risorsa, il primo giocatore a usarne una determina anche il colore che tutti dovranno giocare. Le risorse devono essere prelevate dalla propria mappa. Ogni carta ha un valore numerico, la risorsa eventualmente giocata lo aumenta di +60. Il nuovo ordine di turno è determinato da chi ha giocato la combinazione più alta e poi in ordine decrescente; secondo questo ordine i giocatore prendono una delle carte giocate e poi si scartano tutte le risorse puntate.

La seconda fase di piazzamento segue un paio di semplici regole: la carta appena acquisita deve essere giocata sopra o sotto almeno un quadrato e non può essere completamente coperta; i laghi non possono essere coperti. Se la nuova carta riporta simboli produzione un cubetto del relativo tipo verrà aggiungo sulla carta, se uno di questi simboli viene coperto il cubetto verrà rimosso.

Si prosegue in questo modo con il dettaglio che alla fine del sesto turno si pescherà una nuova mano di carte e che alla fine del terzo e del nono turno si passeranno le carte avanzate al giocatore alla propria sinistra/destra.

Alla fine della partita ognuna delle 5 tipologie di terreno genera punti in maniera diversa (2 punti per ogni porzione di bosco, 1 punto per ogni casella della città più grande, fabbriche producono punti per specifiche risorse sulla mappa, etc). A questo sistema si possono aggiungere altre 8 regole opzionali per rendere il gioco più o meno complesso. I conteggi non influiscono tra i giocatori, eccetto i campi incolti che fungono da tie breaker in caso di parità.

Honshu non mi pare sprizzi originalità ma nemmeno pretende di farlo. Sembra fare i giusti sforzi per rendere l'esperienza gradevole e adatta al target di giocatori occasionali a cui si rivolge. In definitiva non sono certo sarà un acquisto sicuro, ma una puntatina al tavolo della Lautapelit.fi è d'obbligo. Piazzato in Want, molto più sì che non no.

1 commento:

  1. L'ambientazione è molto carina, forse non sarà il gioco più originale... Ma m'intriga.

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