martedì 5 luglio 2016

Above and Below, l'eterno conflitto tra luce e tenebre

Cosa non si è detto di Above and Below? Abbiamo cominciato a parlarne, discuterne, scornarci e dividerci già all'annuncio della pubblicazione. Ha aperto uno squarcio tra i giocatori come un Mar Rosso ludico e, com'era prevedibile ha lasciato dietro di sé una scia di assensi e dissensi. Così, visto che anche noi della River Forge abbiamo un nutrito ed eterogeneo manipolo di disperati con gusti agli antipodi, abbiamo deciso di approfondire questo gioco in maniera diversa dal solito. Mettiamo perciò a confronto due senatori, nonché due nemici (in senso ludico) in eterna competizione, nonché due fratelli (quindi più nemici non si può), nonché due palati piuttosto diversi. Chiamiamo alla sbarra, pronti ad esporsi al pubblico ludibrio ilBotta ed Elerand, arbitro dell'incontro il magnifico K.



Iniziamo con l'approccio; cosa sapevate e cosa vi aspettavate prima di avere il gioco sul tavolo?
Elerand: Avevo letto qualcosa, ma come spesso succede mi limito a provare i titoli che i compulsivi del gruppo (specie in fase di espansione evolutiva) portano sui nostri tavoli. Comunque ero curioso di vedere l'effetto del mix tra gdt e storytelling. Le mie aspettative sono solitamente basse, ci vado coi piedi di piombo quando provo qualcosa di nuovo, così nel caso non soddisfi i miei gusti non rimango troppo deluso. Il mio è un approccio conservatore, sono la teca del gruppo, il custode dei titoli che invece gli altri vendono e ricomprano come fossero figurine.
ilBotta: Ecco, io sono l'opposto! Basta un niente per far scattare la scintilla e farmi innamorare di un gioco; che sia la grafica, una meccanica, un autore, un nome o un ambientazione, insomma, basta poco a farmi sbavare. Amo i gdr (come poter dimenticare le sessioni infinite a D&D con Khoril master bastardo!) quindi l'idea di un gioco german (che comunque adoro) con storytelling la trovavo geniale. La grafica non mi dispiaceva, il fatto che l'autore avesse creato un mondo apposta per ambientare il gioco mi faceva ben sperare in atmosfere da gdr. Quindi nel veder la news dell'uscita da parte della dV Giochi in lingua nostrana mi aveva reso moooolto trepidante (e sbavante!).

Avete aperto la scatola insieme filmando l'unboxing; quale è stata la prima cosa che avete pensato?
Elerand: 1- "Cavolo quante carte". Io odio le carte, non un odio totale viscerale ma diciamo che non le amo. 2- "Monete rettangolari? Mah, cosa gli è venuto in mente di fare le monete così. Non mi piacciono". 3- Nonostante i due punti precedenti comunque la grafica, i materiali e il libro delle avventure (sbirciato solo un secondino, ino ino) mi hanno messo una voglia incredibile di provarlo. Avrei apparecchiato il tavolo subito!
ilBotta: Mi viene in mente la scena del film cult Scemo & più Scemo quando il ragazzino cieco accarezza la pappagallina morta vendutagli da Loyd...e inizia a dondolare dicendo: come sei bella, come sei dolce etc etc. Ecco ho fatto più o meno la stessa cosa! Bella la scatola, morbida, di un bel color azzurro pastello, Bello il libro delle avventure, sembra un manuale D&D... con tanti bei paragrafi. Gran bella grafica, pure le plancette acquerello. Bei materiali, davvero. Belle le monete squadrate! Quanti bei token risorsa. Wauh, pure i dadi! E siiiii, quante belle carte!

Quindi materiali appaganti per entrambi ma pericolosamente seducenti per ilBotta... serve una doccia fredda. Che mi dite del regolamento? A me l'ha spiegato Elerand quindi non l'ho quasi aperto.
Elerand: Leggero, ben scritto e con una pratica pagina riepilogativa dei simboli presenti sulle carte. Molto utile visto che alla fine le cose da imparare sono quelle. Le regole sono poche e anche il meccanismo di utilizzo del libro avventure è presto assimilabile. Una volta imparato non lo guarderete più e in tre minuti sarà subito spiegato. Penso possa essere comodamente giocabile da famiglie come da giocatori assidui. 
ilBotta: Innanzi tutto apprezzo il fatto che è stato reso disponibile direttamente dalla dV... ultimamente si vedono sempre più editori che considerano i regolamenti dei segreti di stato e non li mettono online. Quindi pollice in su a chi invece li condivide! Chiusa parentesi e parlo del regolamento. Ben fatto davvero, immediato, non inutilmente prolisso, con parecchi esempi, scritto e impaginato in modo logico e coerente, ben illustrato e con un utile riepilogo delle icone e simboli.
Può esser letto e compreso benissimo anche da chi non é molto avvezzo ai regolamenti. Promosso!

Arriviamo alla prima partita. Come siete andati? Vittoria eclatante o sonora sconfitta? Prime impressioni?
Elerand: Prima partita uguale a prima sconfitta. Bruciante perché quando perdo contro mio fratello è sempre un casino. Diventa un pretesto per spacciare la sua presunta (molto presunta) superiorità, perciò non ci voleva. Comunque il distacco se non ricordo male è stato minimo (cosa che comunque non ha attenuato la sua spavalderia). Avrei voluto subito la rivincita e se avessimo avuto tempo avremmo cominciato immediatamente un altra partita, cosa che dimostra la bontà del titolo. Ritornando invece sul gioco, beh posso dire senza problemi che mi ha divertito molto. Abbiamo adottato strategie diverse puntando, lui più sul villaggio  mentre io ho esplorato maggiormente, forte anche della carta che fa ritirare due dadi. E' filato tutto liscio, abbiamo controllato il regolamento mi sembra solo una volta e l'abbiamo promosso entrambi. L'ho poi rigiocato in 2/3/4 e mi ha sempre soddisfatto. Ottima scalabilità, e consensi da tutti i membri del gruppo che l'hanno provato (solo max il bardo non è rimasto troppo convinto, ma aveva la scusante del mal di testa). Voto personale dopo 4 o 5 partite 8,5.
ilBotta: Prima partita a due con il compagno di intervista e... che domande... ho vinto! ^^ Non ti so dire di quanti punti, non mi ricordo mai se vinco di uno o di dieci punti di distacco... ciò che ricordo e che ho vinto! Ahahah. Lascia comunque la voglia di rigiocarlo, anche subito dopo aver finito la partita; questo è un aspetto molto positivo. Vorresti rifare le stesse missioni per veder cosa sarebbe successo se si sceglieva l'altra strada, l'altra opzione etc etc. Questo ricorda molto un GDR (o un RPG nei videogames) dove vorresti rifare le missioni per vedere cosa avresti affrontato\guadagnato nel optare per l'opzione B. 

Nella mia prima partita il lettore delle esplorazioni era Elerand, che è ben riuscito a farmi calare nell'atmosfera. Secondo voi quanto è azzeccata la parte narrativa? L'autore ha centrato il bersaglio con questa contaminazione di generi?
Elerand: Premetto che i titoli con componente narrativa, vedi (anche se non è propriamente la stessa cosa) Sherlock Holmes, mi piacciono molto, li adoro. Trovo diano un qualcosa in più che, non è indispensabile ai fini del gioco, ma rende la partita molto più coinvolgente. Quindi ho trovato il mix calato alla perfezione (o quasi) nel flusso del gioco, ben bilanciato, insomma un arricchimento del gioco stesso. In tutte le partite fatte ci siamo ritrovati a commentare le avventure, a ridere e prenderci in giro per come andavano le cose (ricordandomi le sessioni gdr dei bei tempi andati). A mio avviso questo è sinonimo di successo. Certo, come dicevo prima, il mix non è perfetto, nel senso che le avventure hanno una componente aleatoria e una dinamica di soluzione non sempre logica al cento per cento, ma tutto abbondantemente gestibile e gratificante. Spendo un ultimo parere sulla rigiocabilità, visto che qualcuno ha lamentato un possibile difetto in questa parte. Ci sono circa 200 avventure se non erro. Moltiplicato per almeno 2 se non tre scelte per avventura, sommato al fatto che giocato come si deve (cioè non rivelando gli esiti non scelti) non esaurisce completamente nemmeno l'avventura giocata, il risultato come potete capire è che il titolo è rigiocabile più volte. Al netto delle 4 o 5 partite fatte io ho ripescato solo un'avventura (ma perché non avevo mischiato le carte), di cui non ricordavo bene la ricompensa. Poi essendo una cosa particolare è ovvio che vada molto a gusti. Ribadisco 8,5 e come minimo dategli una chance.  
ilBotta: Apprezzo il fatto che l'autore abbia creato un mondo appositamente per questo titolo, senza invece usare qualcosa di posticcio appiccicato sopra. L'ambientazione si sente molto e da il meglio di se soprattutto nella parte narrativa. Anch'io sono un amante del genere narrativo (non per niente ho pledgiato "Tales of Arabian Night" al volo appena uscita la campagna giochistarter [sperando in meno errori delle ultime uscite però!]) quindi ero davvero curioso di provare e avere questo titolo. Prima partita emozionante ricca di aspettative, soddisfatte quasi appieno. C'è una certa longevità per le varie avventure presenti nel libro (come già spiegato dal collega) ma come titolo ha un ma. Devo ammettere che forse si sarebbe potuto fare di meglio nella parte narrativa; mi spiego. Spesso ti imbatti in creature particolari o in scelte curiose... però poche volte la scelta che fai ti trasporta in un percorso narrativo con ulteriori scelte e azioni da compiere. Il più delle volte la scelta conclude la missione immediatamente e quindi anche la parte narrativa. Sono poche le situazioni che ti riportano a ulteriori paragrafi immergendoti sempre più nelle viscere della terra e nelle viscere della narrazione. Ecco, avrei preferito delle situazioni e avventura un po' più articolate e che immergessero di più i giocatori nel titolo, nel ruolo. Ammetto che questo avrebbe allungato i tempi, ma se si vuole puntare sulla narrazione non bastano 4 righe e un tiro di dado per ricevere la ricompensa e stop. Quindi, sì, la parte narrativa c'è, ma non soddisfa pienamente ecco. Lo promuovo lo stesso come titolo, anzi, come detto quasi a pieni voti; ma si potevano migliore quei due accorgimenti per farne davvero un capolavoro, una perfetta fusione tra German e Storytelling.

Siamo alla fine di questo faccia a faccia e la conclusione è che Above and Below ha messo d'accordo due giocatori (e tutto il gruppo in generale) dai gusti diversi e dalle abitudini al tavolo ancora più distanti nel definirlo un bel gioco. Notate però che non sarà un matematico equilibrio feldiano a soddisfarvi ma l'esperienza che avrete vissuto se avrete lasciato il gioco coinvolgervi.
Personalmente già temo il dispendio di risorse nel prevedere moltiplicarsi le copie sugli scaffali degli amici, ma A&B è veramente un gioco dalle molte personalità, spendibile con i non giocatori come con i gamer a patto di prendersi il tempo di godere della sua originalità.

10 commenti:

  1. Wooooow !!!
    Incredible come, dopo aver letto così tante opinioni a volte molto discordanti su questo titolo, sia stato apprezzato da entrambi i Botta brothers, evento più unico che raro.
    Non vedo l'ora di provarlo.

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  2. Nonostante l'autore sia un "one man show" a saputo destreggiarsi alla grande tra design, illustrazione e scrittura. Chapeau!

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  3. Complimenti .. l'articolo è bellissimo.

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  4. Pure non avendo mai giocato ad Above and Below, ho trovato l'articolo davvero interessante.

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  5. Ma...! Un confronto fra due persone che apprezzano le stesse cose? SU due persone nemmeno una che gli vede i difetti che ha? Con tutto l'amore che ho per A&B eh!

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    1. l'articolo è partito come un confronto, ma fin da subito ci siamo accorti anche noi che nonostante i due giocatori siano quasi agli antipodi per gusti e stile di gioco, A&B ha ripescato in ricordi comuni e ha fatto breccia nei loro cuori... e poi diciamo, il tuo ottimo pezzo evidenzia chiaramente i difetti e non serviva ripeterli

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    2. è anche una questione di approccio al gioco. a noi ha dato queste sensazioni e ci è piaciuto parecchio. dopo diverse partite posso dire che i difetti a mio modesto parere sono davvero pochi, giusto lo squilibrio di qualche carta e quelle speciali che rimangono grossomodo le stesse. per il mio modo di giocare sono dettagli marginali e quindi ci siamo concentrati sul perno del gioco che rimane il mix tra gioco da tavolo e storytelling.

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    3. a dirla tutto finita la stesura dell'articolo ho notato anch'io che non si era parlato di alcune cose "negative" come certe carte sbilanciate, combo, strategie dominanti etc..ma poi abbiamo optato per lasciare cosi i pezzo senza renderlo ulteriormente prolisso...o una copia del tuo articolo ^^

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  6. e cmq a confermare i miei timori... sul gruppo whatsup è appena arrivata la foto di una nuova confezione di A&B appena arrivata sui nostri scaffali

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  7. Che dire? L'ho già inserito nella mia wish list

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