martedì 12 aprile 2016

Snowblind: Race for the Pole (il Compulsivo)

L'ambientazione artica non mi sembra abbia mai riscosso un gran successo nei giochi da tavolo, almeno fino a un paio di anni fa, quando invece hanno cominciato ad uscire con frequenza titoli con questo tema, un'inversione di tendenza che apprezzo, anche se per il momento non ne possiedo nemmeno uno... mancanza a cui potrei complusivamente mettere fine a breve.

Oggi ho buttato l'occhio su Snowblind: Race for the Pole, Kickstarter appena messo in pista dalla Pleasant Company Games, i ragazzi che già hanno riscosso successo con Ancient Terrible Things. Il gioco è fondamentalmente un astratto per 2-4 giocatori basato sulla meccanica di press your luck. I giocatori si sfideranno in una corsa in cui dovranno gestire una squadra di esploratori; oltre agli avversari dovranno però tenere testa alle straordinarie condizioni meteo badando a non interrompere la fornitura di generi di sopravvivenza. Come trasmettere la gestione del rischio? Attraverso la scelta di quanti dadi rollare... più mi allontano dal campo più dadi lancerò e maggiori benefici avrò la possibilità di ottenere. Ma allontanarsi dal campo significa anche una maggiore "esposizione", che a fine turno (quando tutti avranno passato) si traduce nella possibilità di malus peggiori, quando verrà rivelata la carta Meteo (la stessa per tutti), come la perdita di cibo, attrezzatura, etc. C'è la possibilità di limitare i danni tramite la costruzioni di Campi base e altro. Il gioco termina dopo un numero minimo ma indeterminato di turni, comandato proprio dalle carte Meteo.


Vi ho incuriosito e volete saperne di più? Sul canale di rahdo è possibile vedere i materiali e ascoltare le sue considerazioni, mentre sul portale dei gioconauti qualche giorno fa è comparsa una bella disamina delle dinamiche di gioco. Intanto io ho messo il reminder di Kickstarter e dopo la scorpacciata di Play valuterò se pledgiare o meno.

1 commento:

  1. Per quanto non mi entusiasmi l'ambientazione di Snowblind, hai attirato la mia attenzione. Sono curioso!

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