giovedì 7 aprile 2016

now press play: report titoli provati (Elerand)

La lista è lunga e il tempo tiranno. Entriamo già sapendo che non ce la si farà a provare tutto, matematico e fisiologico, quindi improntiamo al volo una strategia che manda in palla subito ilNiubbo evolutosi per l'occasione in velociraptor (e fortuna aveva fatto una lista ordinatissima). Sabato, ore 9.30, i tavoli dimostrativi cominciano a riempirsi alla velocità della luce. Optiamo per sacrificare i titoli che il boss e ilBotta hanno già messo nel carrello, a qualunque prezzo, mezzo e modo, li proveremo nelle prossime settimane (o mesi). Trovare qualcosa allo stand Asterion al momento è utopia, penso alla Cranio ma manco il tempo di proporlo alla truppa che il velociNiubbo ha già prenotato un tavolo al Goblin Magnifico con Mombasa e lo presidia mostrando i denti a chiunque provi solo a passare a meno di 2 metri. Non sono ammessi cambiamenti. Quindi, mentre lasciamo indietro due membri, rimasti sotto le grinfie delle ragazze di Asmodee e schiavizzati con Jungle speed, in quattro ci sediamo e iniziamo a giocare.




La plancia è bella piena e i componenti ottimi. Non sto a descrivere le regole e nemmeno il funzionamento del gioco, chiedete al velociNiubbo, vi dico solo che è un titolo che mi ha soddisfatto pienamente. La grafica mi è piaciuta subito, così come le meccaniche che andremo a utilizzare durante i sette turni che scandiscono la partita. Sì perchè siamo davanti al festival della varietà: si inizia con un po' di scelta programmata con la mano di carte risorsa che diventano anche carte azione in base a come le giocheremo, si passa per un deck building comprando altre carte risorsa\azione che renderanno più eclettica la nostra scelta. Continuiamo con un pizzico di piazzamento lavoratori per prenotare una delle tre carte azione spendibili nel turno successivo e varie altre cosette come primo giocatore e avanzamento nella track delle compagnie (ma anche con il piazzamento sulla plancia delle casette delle compagnie). E qui si inserisce il concetto di maggioranze che sarà indispensabile per poter occupare i settori corrispondenti ad una delle quattro compagnie. Finiamo poi con, se non ci bastavano tutte le altre, l'avanzamento sui tracciati appena citati che sbloccheranno alcune migliorie e permetteranno di moltiplicare alcuni pv a fine partita. Stessa meccanica che ritroviamo sulla plancetta personale nella sezione diamanti e libri, anche qui con l'obiettivo finale di fare pv, ma anche in fase di avanzamento di sbloccare l'utilizzo di una quarta e quinta carta azione programmabile. Ok, mi sembra di non averne tralasciata nessuna,  mancano solo le aste e chi piscia più lontano e poi le abbiamo usate tutte. Interrompiamo al 4° turno per ottimizzare il tempo, tanto si è già capito che finirà in uno dei nostri scaffali. Sia il boss confinato a casa, che teniamo informato periodicamente ogni 18 secondi sennò si preoccupa, che ilBotta saltimbanco che tra uno scambio e l'altro passa a buttare l'occhio sembrano aver letto sui nostri volti soddisfatti la conferma sulla validità del prodotto. Già in cassaforte.


L'idea sarebbe quella di un giro in avanscoperta per provare ad accaparrarsi una postazione in zona case editrici, ma ancora una volta il velociNiubbo parte all'attacco e azzannata alla giugulare la povera goblinessa di turno al gioco prestito, torna con un tavolo sotto braccio e Quadropolis nell'altro. Ancora una volta lasciamo perdere le gerarchie, rimandando il discorso ad un momento più propizio, e ci sediamo in quattro attorno all'area costruttiva della novità di casa Days of Wonder. Il concetto di base è quello di edificare la nostra area urbana piazzando condomini, negozi, parchi, porti, monumenti e fabbriche. Ognuno di questi posizionato nella migliore zona della nostra plancetta valorizzerà i nostri quartieri e moltiplicherà i pv. Ogni tessera edificio ha una sezione produzione e una rischiesta per attivarla (omini o cubi energia). Il gioco ruota tutto intorno alla scelta di acquisto e piazzamento tessere. Dalla plancia centrale (in due versioni, base e avanzato) andiamo a scegliere cosa costruire. Lo facciamo utilizzando uno dei nostri quattro architetti, ognuno contrassegnato col proprio numero che indicherà non solo in quale riga o colonna della plancia andiamo a prendere la tessera, ma anche dove possiamo poi piazzarla all'interno dei nostri quartieri. Esempio con un architetto n° 4 possiamo pescare la quarta tessera della griglia partendo da dove abbiamo posizionato il nostro esperto e poi potremo mettere l'edificio solo sulla riga/colonna relativa (n°4). Quattro turni con quattro serie di tessere e si passa alla conta dei punti solo degli edifici attivi in base ai criteri di posizionamento. Ho trovato questo titolo molto tattico, forse con una grafica un po' troppo giocosa che lo fa sembrare più per famiglie che per gamer, ma in realtà è un ottimo gioco che mi ha soddisfatto. E siamo a due su due. Quasi quasi comincio a preoccuparmi, la mia vena notoriamente snob forse sta perdendo i colpi. Solito discorso, spazio sullo scaffale prenotato. E che lo dico affà?

Per il terzo step io e il Niubbo ci troviamo d'accordo. Visto in lontananza un Potion explosion solo soletto apparecchiato sul tavolo, lo accerchiamo e con una mossa alla Bear Grillis ci buttiamo sopra. Fin dalla prima volta che l'ho visto me ne sono innamorato, perciò ero molto curioso di vedere se le aspettative erano all'altezza. Il target è decisamente più easy, ma il colpo d'occhio con lo scrigno pieno di biglie di vetro e le pozioni colorate è veramente bello. Regole semplicissime. Si possono avere due pozioni davanti a sè e al proprio turno si pesca dal distributore. Prendiamo una sola biglia e tutte quelle che dopo la nostra pescata vanno a formare una colonna di due o più biglie dello stesso colore, con possibili combo alla Luxor, Candy Crash e simili. L'idea infatti nasce proprio dai giochi per smartphone che è stata riprodotta in maniera magistrale. Con il nostro bottino adesso possiamo riempire gli spazi delle nostre pozioni e una volta completate riporle davanti a noi rimpiazzandone con nuove. Ogni pozione ha un valore in pv, ogni tre uguali si pesca una tesserina da 4 pv e ogni 5 differenti idem. Il tutto con l'aggiunta dei gettoni che ci permettono di prendere un ulteriore biglia (con un malus di -2 pv) o di bere la nostra pozione attivandone il potere speciale. Il gioco è veloce e divertente, cattura l'occhio e adatto a tutti, tanto ormai anche i bimbi di 3 anni anno ben presente questo meccanismo. Questo me lo porto a casa io, sicuro che piacerà anche alla moglie malata di Candy Crush, e che mi tornerà utile con qualche amico più figli onde evitare overdose da Dobble e Fantascatti.

Mentre il Niubbo parte in segretissima missione su mandato del boss ci ritroviamo in 6 e optiamo per un giro a Cash'n Guns. Ce le diamo di santa ragione e finisco per primo esanime sul tavolo con 3 pallottole in corpo e un misero bottino di 10.000 $. Qualcuno qua si sta prendendo troppe libertà. Resta sempre un classico per fare due risate ma, con il passare del tempo devo ammettere che ha perso parte del suo fascino. Lascio la ciurma per fare il giro della fiera, ormai è pomeriggio inoltrato e ci sono alcune cose da sbrigare. Posto ai tavoli che volevamo non ce n'è manco a pagare, perciò mi rassegno e torno dopo tutte le commissioni giusto in tempo per le ultime due partite veloci. I ragazzi sono stanchi, per alcuni è la prima Play e quindi è comprensibile non reggano il ritmo dei veterani. Anche il velociNiubbo è tranquillo come un orsetto di peluche, perciò lascio a loro la scelta degli ultimi due titoli e proviamo Nome in codice e Timeline. Siamo scivolati sul target family, ma va bene così. Il primo già l'abbiamo in collezione e quindi è una veloce partita giusto per farlo provare ad un paio di membri che non lo conoscono. Due squadre e una griglia di 25 parole che rappresentano appunto i nomi in codice degli agenti segreti di ogni squadra più un killer e dei passanti ignari. Due capitani devono con una sola parola far indovinare ai membri della propria agenzia i nomi degli agenti cercando di concentrarne più possibile. Il gioco è piuttosto semplice anche se diventa spesso un impresa trovare una parola che abbia qualcosa in comune con più di due nomi. Adatto per far qualcosa di diverso anche quando si è in tanti. Infine Timeline. Cinque carte ciascuno, una di partenza in mezzo al tavolo rappresentante ognuna una scoperta scientifica o un evento storico, oppure un personaggio e il gioco sta nel saperla piazzare nella giusta posizione sulla linea del tempo che va via via creandosi. Istruttivo, veloce, però a mio parere poco longevo. 

Sarà la giornata pesante sulle spalle ma ormai siamo alla frutta, quindi decido di chiamare a raccolta l'intera truppa e ripiegare verso la base. E' stata una play intensa, come sempre che ci lascia con la voglia di aprire il portafoglio e riapparecchiare appena possibile il tavolo per provare i nuovi arrivati, cosa che si riduce ad una sola parola: successo!

3 commenti:

  1. Ottimo resoconto che rende bene l'atmosfera e l'intensità della giornata. Dopo tre play in difesa ho dovuto giocare all'attacco per provare qualcosa di buono e ne è valsa la pena aaaaaaaargh
    Ah ah ah

    ilNiubbo

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  2. la bontà di Pozioni Esplosive è evidenziata da quanti mi state dicendo che lo volete comprare. non vedo l'ora di provarlo.

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    1. Sono sicuro che ti piacerà, è davvero una bella scoperta!

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