sabato 9 aprile 2016

now press Play! i conti con l'oste (Elerand)

Piccola premessa, anche se non gliene pò fregà a nessuno comunque comunichiamo che abbiamo soppresso lo snob (no, non in quel senso) e che d'ora in poi gli articoli fatti dall'esigente membro della River Forge torneranno ad essere firmati col suo nick originale di sempre e ovunque e cioè Elerand. (ma purtroppo lui rimarrà lo stesso :)
La Direzione.



E così un'altra play se n'è andata. Non abbiamo nemmeno fatto a tempo a sederci al primo tavolo che già ci dobbiamo alzare sparecchiare e tornarcene a casuccia, senza dimenticare però di passare alla cassa per fare i conti con l'oste. E' sì, perché siamo arrivati carichi di speranze e qualche dubbio e adesso è arrivato il momento di tirare le somme. Tutti ci aspettavamo qualcosa in più, o meglio di diverso rispetto allo scorso anno. Dopo le news che vantavano un incremento dei tavoli e delle attività ricreative confesso che sono arrivato con un misto di curiosità e timore. Curiosità per vedere cosa fosse effettivamente cambiato e timore di rimanere deluso e ritrovarmi con le falle ormai conosciute e ampiamente spiattellate sulle pagine dei vari blog. Giudizio? Positivo, tutto sommato positivo, meglio ma possiamo ancora migliorare e non dobbiamo accontentarci. Ce lo dicono i dati, perché se quest'anno abbiamo ufficialmente sfondato il muro dei 33.000 visitatori (10% in più del 2015) non possiamo che aspettarci e auspicare che il 2017 bisserà e supererà in affluenza questa edizione. Quindi mappa alla mano vediamo cosa merita un pollice su e cosa merita una migliore pianificazione (basandoci sul sabato).


Partiamo con l'aspetto logistico, dove includiamo la viabilità, la facilità per raggiungere la struttura e la vivibilità all'interno dei padiglioni. Noi ad esempio siamo partiti in tre tranche, e devo dire che nonostante con la nostra macchinata siamo arrivati un po' in ritardo a ridosso dell'apertura, in 20 minuti dall'uscita dell'autostrada siamo riusciti ad entrare in fiera (con piccola coda in auto inclusa). Questo significa che le code in entrata sono state ridotte e il sottile invito (costava meno) ad acquistare il biglietto online in prevendita ha funzionato. Anche le soluzioni di parcheggio per chi voleva risparmiare i 5 euro di quello interno (si sa mai che siano proprio quelli che mi servono per l'ultimo acquisto) erano abbordabili, a 5 minuti a piedi un centro commerciale con posti auto a non finire. All'interno della struttura poi, si circolava piuttosto liberamente, solo un po' di ressa prevedibile da Asterion con ingorgo perpetuo ma tutto nella norma. 

Capitolo tavoli, il più atteso probabilmente da tutti noi gamers. Alcune novità mi sono piaciute. La tensostruttura per il boardgame storico non sembra ma ha spostato una cinquantina di tavoli a occhio e croce ed è una soluzione, visto lo spazio esterno dell'area fiera, che si potrebbe replicare e implementare per altre categorie la prossima edizione. Io ci vedrei bene spostati i tavoli dei giochi di miniature vari, oppure dei gdr (la butto lì). Ecco a proposito della sezione gdr, a mio personalissimo parere l'avrei posizionata nel padiglione B, al posto della Family Arena e Casa Europa che sarebbero stati nel giusto contesto all'interno del padiglione A con tutti gli altri tavoli per boardgame. Bene sfruttare la galleria, che al piano superiore aveva i tavoli del gioco libero, playtest e tornei, oltre ad alcune stanze per le anteprime (vedi articolo del Niubbo). Usiamo ogni cavolo di buco della galleria che ci libera spazio, ci serve come il pane. Area Goblin fantastica, sembra non basti mai ma si vede subito che i tavoli sono aumentati. Vero è che nel giro di un paio d'ore si sono riempiti tutti, comunque per tutto il giorno è stato possibile con un po' di pazienza beccarne uno che si liberava o condividerne con chi ne sfruttava solo metà. Per quanto riguarda invece gli spazi dei tavoli dimostrativi delle varie case editrici, ce n'erano è vero, ma qui veramente non bastano mai. Credo l'unica soluzione sia quella di riuscire a gestire meglio le demo, ma come fare? Mica si può mandar via chi sta giocando. Magari per i titoli più 'cinghialosi' si potrebbe evitare di farsi tutta una partita intera e fare solo qualche turno, ma d'altro canto è giusto che chi si compra un gioco lo voglia provare fino in fondo visto che ci sborserà dei bei quattrini. Ecco su questo punto ci sarebbe da studiare qualcosa ma la vedo dura. Gli spazi sono quelli che sono. Si potesse spostare il bar in galleria, ottimizzare un paio di cosette e saremmo a posto per due anni (forse, mah).

Ecco, quest'ultima analisi mi fornisce l'assist per un altro tema piuttosto spinoso, ovvero prezzi fiera. Qui c'è veramente un mondo, e per tirare le somme ci vorrebbe veramente un 'oste' editore con cui fare i conti. I più informati ci dicono che i costi di affitto per le case editrici sono veramente alti, da qui il matematico risultato che non possiamo aspettarci sconti fiera stile Essen. Ok, è un altro mercato, con altre tirature bla bla bla. Nessuno lo mette in dubbio. In linea di massima mi è parso di vedere una certa conformità di prezzi, a volte in linea con gli store online, in qualche caso leggermente più basso, ma in altri (e non solo uno) però con una lievitazione del prezzo su alcuni titoli che toccava anche quota +25%. Io non voglio accusare, né fare filippiche, né saltare a facili conclusioni, ma mi sembra un tantino esagerato. Non credo che nessun giocatore, che conosce più o meno bene le quotazione dei vari store, compri pagando più di quanto troverebbe online spedizione incluse. Se vogliamo che play sia remunerativo (come è sacrosanto che sia) anche per i venditori, che oltretutto si scassano le orecchie (e non solo) per due giorni ad ascoltarci, vogliamo tutti poter comprare in fiera e dare così il nostro contributo. Lo facciamo sull'onda dell'entusiasmo, sotto ipnosi dopo aver giocato per 8 ore di fila mentre usciamo saltellando perché la teniamo da almeno 7 e non capiamo più nulla, perché dopo essere caduti in ira non possiamo uscire senza almeno un titolo sotto braccio pensando sia il tronco divelto di un albero che ci si è parato davanti. Lo vogliamo e pensiamo faccia parte del gioco, ma siamo disposti a farlo a certe condizioni, basterebbe anche solo risparmiare le spedizioni e qualche euro a titolo, non dico 10 e forse nemmeno 5, però è chiaro che buttare i soldi non se lo può permettere nessuno (a parte il boss) (e questa da dove salta fuori? ora che ho anche un'altra bocca da sfamare poi... n.d.boss). Comunque resta un mio personale punto di vista, punto e discorso chiuso.

Quindi dopo tutte le voci citate, analizzate, sviscerate possiamo tirare una riga e scrivere il totale, che per quanto mi riguarda come dicevo è positivo. Segnali di crescita e miglioramenti ci sono e confidiamo continueranno ad esserci. Forse basterà poco, come spostare un po' alla volta la manifestazione confidando nel bel tempo e nel poter sfruttare ancora di più l'esterno, o come tirar fuori un coniglio dal cilindro. Per questo c'è tempo. Da qui al 2017 ne passeranno di manifestazioni, e adesso abbiamo, almeno noi alla River Forge un baule pieno (nel senso letterale del termine) di giochi da unboxare, provare, recensire eccetera eccetera eccetera. Tutto questo è frutto dell'analisi razionale della mente, al cuore è bastato un mezzo tavolo apparecchiato con Potion Explosion e non ha capito più una cippalippa, e da lì in poi è stato un crescendo... ma questa è un altra storia. Grazie a tutti, e se non l'avevate capito, noi siamo i sei pirla che giravano per la fiera in azzurro puffo, (più un paio in incognito) ma anche questo è tutta colpa del boss. Alla prossima Play. Un saluto a tutti.

1 commento:

  1. L'articolo è molto bello e grazie al finale ti sei meritato l'upgrade della tua maglietta che verrà prontamente ricolorata di rosa pastello.

    @nonsisopprimeloSnob

    ilNiubbo

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