martedì 5 aprile 2016

now press Play! Capitan S.O.N.A.R. (il Niubbo)

Per la ciliegina sulla torta di questa già ricchissima edizione di Play dobbiamo ringraziare Pendragon Game Studio che ci ha aperto le porte o meglio i boccaporti a un'inaspettata anteprima di Capitan Sonar, gioco a squadre da 2 a 8 giocatori edito da Matagot che uscirà in contemporanea in italiano proprio grazie alla casa milanese per il mese di Giugno. Una creazione di Roberto Fraga e Yohan Lemonnier ed è proprio Roberto in persona insieme ad Andrea Vigiak che ci aspettano in una stanza per presentarci il titolo.
L'ambiente è volutamente appartato per immergere i giocatori nell'atmosfera del gioco. Ogni giocatore delle due squadre infatti ricopre il ruolo di un ufficiale di sottomarino. Abbiamo quindi un comandante, un ufficiale in II, un ufficiale di rotta e un direttore di macchina. Ruoli speculari per la squadra avversaria divisa da un paravento ottimamente illustrato ed evocativo. Inoltre ogni giocatore ha una plancia specifica per il proprio ruolo double face in funzione del numero dei partecipanti e un pennarello cancellabile. Nello specifico i due lati della plancia del capitano illustrano due diverse mappe nautiche in una griglia a doppia coordinata in puro stile battleship. Il suo ruolo, quello più importante, sarà di stabilire un punto di partenza sulla mappa e ordinare gli spostamenti verso nord, sud, ovest ed est tenendone traccia sulla propria plancia.

La navigazione ha dei limiti di gioco ben precisi inoltre sulla mappa sono presenti ostacoli da evitare come le isole. Ogni squadra gioca coordinandosi con l'ordine di movimento del proprio comandante perché ogni ordine influenzerà ognuno dei ruoli degli altri giocatori. Viceversa tutti gli altri membri dell'equipaggio dovranno costantemente tenere informato il comandante circa l'efficienza del sottomarino. Un altro ruolo interessante è quello dell'ufficiale di rotta. La sua plancia uguale a quella del comandante è l'unica dotata di un lucido che potrà sovrapporre e muovere liberamente. Il suo ruolo è quello di seguire in modo più preciso possibile le indicazioni di rotta del comandante avversario e segnarne i riferimenti sulla propria scheda. Lui ovviamente non può sapere il punto di partenza del sottomarino avversario ma nel momento in cui la sua rotta dovesse incontrare eventuali ostacoli, muovendo il lucido, può riadattarla ad un altro tratto di mappa per cercare di dedurre la posizione dell'avversario comunicandola al proprio comandante. In qualsiasi momento uno dei due comandanti può ordinare uno stop. Questo è il momento di interazione tra le squadre in cui il comandante potrà ordinare un attacco, potrà usare sistemi di localizzazione oppure alzare le difese per il proprio mezzo. Come per la classica battaglia navale saranno chiamate anche due coordinate per cercare di colpire il sottomarino avversario infliggendogli un danno ad ogni colpo portato a segno. Quando un sottomarino riceve il quarto danno viene affondato e la partita è persa. Interessante sapere anche che se i membri dell'equipaggio non riusciranno a coordinarsi possono rischiare di sabotare il proprio mezzo e anche da questo può dipendere il fatto di ricevere un danno.

Sul sito ufficiale la locandina del gioco indica Capitan Sonar come una battaglia navale giocata come mai prima e l'anteprima mi ha lasciato un'enorme voglia di rigiocarlo. Ci si cala completamente nei panni di ufficiali, la tensione è palpabile e l'ambientazione del sottomarino claustrofobica. Non è escluso e nemmeno confermato che si possa ricorrere anche all'utilizzo di un applicazione per rendere ancora più ambientata l'esperienza di gioco. Il giudizio è molto buono per questa anteprima e non ci resta che aspettarne l'uscita ufficiale pronti per una nuova missione.

3 commenti:

  1. Interessante meccanica di gioco dove più ordini di movimento dai e più hai a disposizione elementi per la battaglia ma così facendo dai più informazioni agli avversari. Il tutto ragionato perl non danneggiare troppo il proprio sottomarino. Sbagliatissimo l'approccio nella nostra partita di prova dove siamo partiti a 1000 all'ora con costanti danni interni che impedivano l'utilizzo degli strumenti.
    Bisogna ragionare prima di muoversi. Bello.

    ilNiubbo

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  2. Ne stanno parlando in molti, sembra molto interessante!

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    1. su giochi sul nostro tavolo l'anteprima è ancora più analitica, buttaci un occhio se vuoi capire in dettaglio come scorre il gioco

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