martedì 22 marzo 2016

Vinhos: Strutturato, corposo, non per tutti… o forse si (il Niubbo)

Ho avuto il piacere di “conoscere” l'autore di questo gioco, Vital Lacerda,  provando The Gallerist. Successivamente ho ritrovato lo stesso nome nel kickstarter appena concluso della nuova edizione di Vinhos. Davanti a questo progetto la scimmia è scappata a gambe levate vuoi non tanto per il costo ma per l'adozione di una grafica vintage che non mi ha assolutamente conquistato. D'altra parte mi ha incuriosito sia l'ambientazione che i numerosi commenti con annesso ottimo indice di gradimento per la prima edizione del gioco che ho voluto provare di persona.
Tra le specifiche troviamo che Vinhos è per 2-4 giocatori da 12 anni in su e la durata di gioco può variare fra i 90 e i 180 minuti in italiano da Red Glove.

Partiamo dagli aspetti positivi che ho riscontrato.
La grafica della prima edizione mi piace molto. Sia i colori che le immagini sono molto attinenti all'ambientazione della viticoltura portoghese. I componenti sono tanti e di ottima qualità a partire dal tabellone di gioco immenso. Il regolamento è scritto molto bene con esempi per ogni fase di gioco che non lasciano nessun dubbio. Ho sentito molto l'ambientazione anche dalle meccaniche del gioco che ti immergono a pieno nella gestione dell'attività di produzione e valorizzazione del vino.
In questo gioco partiamo con una piccola somma di denaro. Producendo vino e rivendendolo o esponendolo alla fiera guadagneremo punti vittoria (PV) e alla fine della partita chi ne avrà collezionati di più sarà il vincitore.
Il setup iniziale si conclude con l'acquisto da parte di ciascun giocatore di un vigneto da una delle otto regioni. Ogni vigneto è unico e caratterizzato da un bonus differente e all'inizio della partita ci fornisce subito una prima produzione di vino. Da questo momento in poi si susseguiranno 6 annate (sei turni di gioco) divisi in diverse fasi. Due fasi azione, una fase mantenimento e  una doppia fase invecchiamento/produzione uguali per ogni annata mentre nell'annata numero tre, cinque e sei, una ulteriore fase fiera dopo la fase produzione.

Fra le azioni disponibili potremo potenziare la qualità della nostra produzione acquistando vigneti, casolari e assumendo enologi oppure migliorare la qualità dei nostri prodotti acquistando le cantine. Potremo assumere esperti che ci  saranno d'aiuto sia nelle fasi di svolgimento delle azioni che nella fase fiera. Potremo decidere di vendere i nostri prodotti ai locali incrementando il nostro conto corrente oppure esportarli per ambire a punti vittoria. Infine potremo recarci in banca e curare i nostri affari economici depositando o prelevando contante oppure investendo.
Ad una prima lettura del regolamento è subito chiaro che il caro Lacerda non abbia reso le cose semplici hai temerari che si vorranno cimentare nell'impresa di gestire un'impresa. Le cose da fare sono tante con un numero limitato di azioni che ti costringe a pianificare attentamente ogni mossa, il tutto, e mi ripeto, sempre molto coerente all'ambientazione. Questo aspetto mi ha fortemente motivato insieme alle numerose possibilità che si hanno per ottenere PV.

Uno scoglio per chi si approccia a questo gioco può essere dato dai dettagli del regolamento ricchissimo. All'inizio è sicuramente richiesta una buona memoria ma, una volta presa confidenza, le icone sul tabellone aiutano tantissimo a ricordare le regole (lo dimostra il fatto che il gioco è completamente indipendente dalla lingua). Una volta padroneggiato il regolamento sarà altrettanto fondamentale l'approccio utilizzato per spiegarlo ad altri giocatori. Al momento trovo improponibile rispiegare nel dettaglio tutto il gioco dall'inizio alla fine mentre ha ottenuto un sicuro miglior risultato esporre prima le varie fasi a grandi linee per poi entrare nel dettaglio con un turno di prova in cui simuliamo tre produzioni delle quali ne esporteremo una, ne venderemo un'altra ed esporremo l'ultima alla fiera.

In questo modo è stato molto piacevole poter proporre un titolo così ricco anche ad una persona completamente a digiuno di giochi da tavolo. La sua partita è stata inevitabilmente pilotata ma la sensazione finale è stata quella simile ad una visita in un vero ambiente produttivo e quindi molto apprezzata. Alcuni dettagli, inoltre, possono fare la differenza. Ad esempio si può far notare come nella fase produzione non si ottiene una semplice bottiglia di vino di valore tre ma il tassello che ci viene consegnato rappresenta un intero magazzino di botti di valore tre. Non si sudano sette camice per una semplice bottiglietta. Sia le otto diverse regioni della mappa che le nove tessere annata (ad ogni partita se ne usano solo cinque) rendono il gioco longevo ed ad ogni partita aperto anche a nuove sfide personali (cercare di migliorare il proprio precedente rank, produrre da determinate regioni, produrre un solo tipo di vino etc).

Come nella vita reale l'imprevisto è dato solo dalla tessera annata che viene però svelata ad inizio turno. Abbiamo tutto il tempo (si fa per dire) per correre ai ripari nel caso si prospettasse l'idea di una pessima vendemmia a fine turno. Al contrario questo particolare impedisce strategie a priori perché l'ordine di successione delle annate sarà diverso ad ogni partita.
Anche la scalabilità è molto buona. In due giocatori si ha maggior manovra mentre all'aumentare dei giocatori bisogna tenere in maggior considerazione la possibile ulteriore spesa per svolgere un'azione già occupata da un avversario. Qualunque sia il numero dei giocatori occhio puntato sulle caselle moltiplicatrici per potersi garantire sprint finali di PV.

Mano a mano che si scopre questo giocone si apprezzano le finezze dell'autore come la geniale griglia per le azioni con annessa cronologia turni. Per chi ricerca titoli da 60 minuti regolamento incluso non sarà facile dare una possibilità a questo gioco ma io ho ceduto alla tentazione e sono rimasto molto soddisfatto. Come una buona bottiglia di vino non vale la pena stapparlo e berlo d'un fiato ma piuttosto riservare un'occasione e gustarselo in pace e tranquillità.

2 commenti:

  1. Il concept del gioco è molto interessante. Non so se attecchirebbe sul mio gruppo, ma una partita me la farei.

    RispondiElimina
  2. Grazie perché non ci fai mai mancare i tuoi graditi commenti. Spero tu possa trovare qualche altro temerario per provarlo altrimenti sono disponibile :-)

    ilNiubbo

    RispondiElimina