martedì 8 marzo 2016

now press Play! quelli che aspettano... (lo Snob)

Praticamente ad un mese esatto dalla più attesa manifestazione ludica dell’anno, almeno qui in casa nostra, inizia il countdown, con tutti gli annessi e connessi. Al via quindi i piani di battaglia, alla ricerca della strategia migliore per ottimizzare la giornata o per i più fortunati le giornate di fiera, e non perdere nemmeno un minuto. Al via il mercato degli scambi e degli acquisti tra giocatori, con gente che passerà metà del tempo a rincorrersi e a cercarsi con tanto di cartelli e liste di appuntamenti (vedi ilBotta delle ultime edizioni 2 ore al tavolo e 8 dentro e fuori a scambiar il mondo). Al via i progetti per riempire auto e portafogli, sperando di ritornare con la prima ancora più piena e il secondo inevitabilmente svuotato, con tanto di capatina al bancomat perché il budget da contratto va sforato, sempre e comunque.
In mezzo a tutta questa frenesia prePlay ci mettiamo le news, che speriamo siano beneauguranti. L’idea dell’Escape Room e del laser game ci stuzzicano, ma soprattutto speriamo portino via un po’di gente dai tavoli. La notizia dei 1500 tavoli a disposizione, con un sostanzioso aumento quindi delle nostre possibilità è stata accolta con più entusiasmo degli 80 euro di Renzi in busta. Se l’anno scorso c’era chi ha dovuto risolvere un corpo a corpo per occupare e piantar la propria bandiera sull’ultimo tavolo libero della Tana, questa novità speriamo ci permetta di provare più titoli delle varie case editrici senza troppa ansia. Non sono del tutto sicuro che tutto questo basti, ma sono curioso di vedere come andrà a finire.

Aspettative?
Beh, passi avanti se ne vedono, l’augurio è che se ne possano fare ancora. Sarebbe bello vedere anche da noi come ad Essen più offerte sui giochi, ad esempio. Tema dibattuto da sempre e ancora non proprio in linea con gli standard germanici. Sappiamo che da noi il mercato è diverso, non ci aspettiamo gli stessi prezzi, però un adeguamento al concetto “prezzo da fiera” non guasterebbe. Altra aspettativa è quella di vedere sempre più novità proprio per l’evento e non solo le localizzazioni e le uscite di Essen. Saremo accontentati? Qualcosa già inizia a trapelare, restiamo in allerta. A tutto questo aggiungiamo la speranza di una gestione sempre migliore della logistica, spazi, code, parcheggi e chi più ne ha più ne metta. Queste erano solo alcune preview, premesse, promesse e pretese, ma per dare un assaggio ancora più in linea con i pensieri popolari abbiamo chiesto ad alcuni giocatori cosa si aspettano dalla manifestazione, giusto per tastare il polso caldo dei gamers scalpitanti. Ecco cosa ci hanno risposto:

Sgananzium. Mi aspetto di riuscire a giocare tanto (l'anno scorso ho passato quasi tutto il tempo a rincorrere gente per effettuare scambi, maledetto me!), di ritrovare gli amici della Tana dei Goblin, quelli conosciuti tra una recensione e l'altra, i "colleghi" di passione e di non portare il mio conto in banca al suicidio.

Sargon. Quest'anno a PLAY! mi aspetto innanzitutto le novità, giochi freschi freschi per essere acquistati, magari qualche inedito e qualche prototipo di future edizioni, un pizzico di promo, qualche chicca introvabile o destinati a palati esigentissimi. Spero anche di trovare gli attori del mercato: editori, distributori e soprattutto autori per poter scambiare le classiche 4 chiacchiere sul mercato italiano, sull'andamento, sul futuro del settore. Inoltre sono certo di incontrare gente, tanta gente che gioca e si diverte, che prova giochi nuovi e riprova quelli vecchi, in un'atmosfera che oramai solo PLAY! riesce a regalarci. Infine ci sarà il premio MAGNIFICO! il gioco eletto come il migliore dell'anno 2015 da una giuria scelta, con annessi tavoli dimostrativi degli 8 finalisti.

Fotw83. Verità verità vuoi la nuda verità: è il momento ed liberami dei giochi che non uso... Scambio e vendita usato :D

Dave2306. Come ogni anno, il play è la manifestazione più attesa da ogni boardgamer che si rispetti, e io, dal mio canto mi aspetto di giocare tantissimo, di rivedere amici da tavolo che solo in queste occasioni puoi rincontrare, di provare quel titolo che ti manca e, perché no, qualche prototipo... Quello che invece di sicuro NON mi aspetto è di spendere poco... Quello no.

Giorgia Pandolfo. Ecco cosa mi aspetto a parte il sicuro successo della tavola esagonale: finalmente una guida ben fatta - a giudicare dalla copertina forse c'è il salto di qualità -  per non andare a tentoni e poter curiosare con calma tra gli eventi e gli editori vecchi e nuovi. Il settore play in the city potenziato (mi fermerò a prendere il caffè nei bar che hanno le tovaglie di IDG per vedere di persona come verranno accolte).

Rotilio. Io spero sempre di poter giocare e provare il più possibile. Quindi mi aspetto e vorrei diversi tavoli per provare le ultime novità e poi poterli acquistare. Vorrei sempre trovare posto.

AlboTre. Quest'anno mi aspetto un approccio più maturo, con un forte focus sui protagonisti tenendo i giochi come campo di interazione. Lo scorso anno per me è stata la prima play... Corsa in auto da Roma alle 3.50 del mattino con i due soci briganti Kuldran e Cissinho. Panini, panini, panini nello zaino con lista prezzi giochi nel taschino. Missione compra o muori. In un anno ho avuto il piacere e l'onore di entrare in contatto con tanti ptotagonisti (autori, editori e blogger) che ora sento il bisogno di frequentare anche dal vivo visto che la convention ci riunisce fisicamente tutti. I giochi chiaramente faranno il loro... Non mi inventerò cose tipo: non compro o non gioco ma il senso è "perché non ci buttiamo tutti a provare quel gioco" e poterne condividere livello e poi dopo via post con gli amici nuovi e "vecchi". In tal senso gli stand dei goblin sono il perfetto connubio dove vivere meno ressa, buttare sul tavolo il gioco tanto "chiacchierato" e farsi due risate più "intime". Quest'anno vado più sul network che sul gameshop!

Triade. Spero di trovare qualche buona novità, delle belle anteprime, e magari qualche buono sconto per rifornirsi di giochi ma soprattutto spero di ritrovare vecchi e nuovi amici con cui poter giocare un bel po' di partite a giochi vecchi e nuovi!

Diego - Più giochi scontati e l'annuncio della ristampa di In the year of the dragon :)

Massimiliano Ugoslave Calimera - Da questa edizione di PLAY ci aspettiamo delle nuove soluzioni per l'incremento dello spazio destinato al gioco (sia nelle aree libere che presso gli editori), capace di accogliere un pubblico che si prospetta ancora più numeroso di quello del 2015. Inoltre ci piacerebbe vedere una miglior valorizzazione degli ospiti, anche agli occhi di chi non è addentro all'universo ludico. E infine, forse egoisticamente, confidiamo in uno sforzo degli operatori per agevolare chi, come i sottoscritti, proverà i giochi con lo scopo di fare informazione ancor prima che per diletto personale.

Sampy - Mi aspetto di poter provare nuovi giochi, incontrare amici che non vedo da tempo e scambiare con loro pensieri e suggerimenti su giochi da prendere ma anche da non prendere. Mi aspetto una festa , anche con bambini che cominciano a cimentarsi con questo fantastico mondo che ancora troppi adulti non conoscono oh anno dimenticato.

Predator75 - Come ogni anno da Play mi aspetto grandi cose… e di solito non rimango deluso! L’organizzazione è ben rodata, le iniziative sono molte e mai banali, gli ospiti sempre di primo piano, gli incontri interessanti e stimolanti. Va da sé che al termine di ogni edizione c’è sempre qualcuno che cerca il pelo nell’uovo: c’è chi chiede più tavoli, più dimostratori, più copie demo… più tigelle! Personalmente trovo che richiesta e offerta siano ben proporzionate (a Essen, a Lucca, a Cannes e via dicendo c’è sempre da aspettare per sedersi ad un tavolo, questa è una costante delle fiere di successo), e se sono davvero queste cose a mancare significa semplicemente che sempre più gente affolla i padiglioni della Fiera di Modena, e questo non può che essere un bene per tutto il settore ludico.

Kuldran - "voglio provare il gioco X; dove sta il tavolo? eccolo (dunque semplicità di localizzazione dei tavoli), ci vado, mi siedo e gioco!!! (dunque possibilità di accedere facilmente ai tavoli). Ovviamente qualche sconto non guasta ^^. In più, Un amarcord del tavolo di Cash&Guns dell'anno scorso con Albo, Cissinho, Dado, RedBairon e Viking ci sta tutto ^^.

jvdick - Come appassionato di giochi in scatola per me play e l'occasione di provare titoli che hanno in qualche modo attratto la mia attenzione sia nuovi che del passato, ma soprattutto è come entrare in una bolla dove chiunque incontri condivide la tua passione e la tua voglia di giocare senza dover spiegare cosa sono i giochi in scatola al giorno d'oggi.

Renberche - Prima di tutto mi auguro di trovare tanta gente, più ancora dell'anno scorso. Questo perché spero che la percentuale di persone attratte dal mondo dei giochi sia aumentato, e penso che la Play sia ancora il riferimento italiano per questo mondo. Poi per quanto riguarda l'aspetto più ludico, non credo di trovare tantissime novità, se non a livello di prototipi o prodotti quasi terminati, senza considerare ovviamente le localizzazioni. L'anno scorso mi è parso che varie case proponevano titoli non ancora in vendita ma molto avanti con lo sviluppo e anche quest'anno immagino andrà così. D'altronde la fiera per le novità è Essen ma ritengo che la Play sia un ottimo momento per presentare al pubblico nostrano le uscite future. Poi oh, spero soprattutto di divertirmi!

Sava73 - Da Play 2016 non mi aspetto "tantissimo". Come giocatore appassionato ormai ad Aprile quanto di "nuovo" uscito in qualche modo mi è già arrivato. Le localizzazioni in Italiano sono sicuramente molto importanti e ben accette (non nego di aspettarne diverse) ma in quanto a sorprese davvero c'è ben poco. Mi aspetto quindi di giocare con gli amici che si incontrano solo in queste occasioni e di divertirmi con loro magari scoprendo qualche titolo sottovalutato fin'oggi.

Badiolik - Mi aspetto che sia come gli ultimi due anni (quelli a cui ho partecipato): perfettamente vivibile, grazie ai numerosi tavoli per provare i giochi. In realtà mi aspetto anche che i negozianti propongano giochi ad un prezzo più da 'fiera', visto che il pubblico paga per entrare e principalmente per provare i titoli che loro vendono. È come se dovessi pagare per entrare al supermercato. Visto che i costi di organizzazione immagino siano notevoli ed è chiaro che si debba pagare un biglietto, mi aspetto che i negozianti facciano la loro parte.

Ciabattino - Vedo PLAY, da qualche anno, dalla parte dello "spiegatore di giochi" (normalmente le novità e gli acquisti li faccio ad Essen). Per questo quello che vorrei trovare, ancora una volta, è un pieno di folla e soprattutto di famiglie con la voglia di giocare, di provare, di scoprire questa realtà che per molti potrebbe essere nuova.
Sono molto incuriosito dalle Escape Rooms (spero siano più di una) che vorrei provare, anche se temo ci saranno file chilometriche.

E i membri di River Forge cosa ne pensano?

il Botta - Quest'anno per me la play sarà diversa dal solito...dopo aver assistito e gustato tutte le edizioni, impegni inderogabili mi costringono a fare una "toccata e fuga" di qualche ora...solo scambi/vendite/acquisti...e poi ritorno a casa.
Si può dire che io stò a casa e mando la scimmia da sola! Mooolto pericoloso! Cosa? Che c'è? Scusate ma la scimmia vuol dire due parole...a...ok....va bene. Traduco:
Dice che quest'anno spera che Outlet GU sia meno claustrofobico e più spazioso, con più titoli e più scatole; spera che ci siano sempre più stand che vendono giochi a prezzi scontati...magari vedere pure in italia cestoni a 5/10/15€!
Spera che qualche editore faccia veri prezzi fiera, cosi da riempire il van di scatole.
Insomma, in poche parole, spera di riuscire a saziare la sua indomabile fame di giochi! (cosa che io dubito...e senza il sottoscritto a distrarla credo che ne risulterà una catastrofe...per le mie finanze!)

lo snob- una migliore organizzazione logistica, non dover fare un'ora di coda per entrare e una scazzottata alla Bud Spencer e Terence Hill per provare le novità. Tavoli a perdita d'occhio e qualche sconto fiera che non sia solo un modo di dire. L'immancabile statuona di uno space marine davanti a cui fare per la 400esima volta la 401esima foto... con meno capelli e più pancia, ma come si dice: "ed essi non conosceranno la paura".

il Niubbo - Ok, per questo commento mi è stato vietato l'uso di armi. Scherzi a parte. Tre precedenti edizioni e tre ottime e soddisfacenti esperienze. Alla fine da segnalare solo piccolezze. La meno piccola è la speranza di non vedere occupati i tavoli per il gioco libero solo per riposarsi. Capisco i cinque minuti per aspettare l'amico impegnato al noleggio ma lo spazio è poco ed è giusto dedicarlo a chi gioca davvero. Prima di proseguire elogio i goblins volontari che si impegnano alla diffusione del gioco intelligente con la speranza di trovarne impegnati sempre di più per poter usufruire di tutti i giochi e delle loro preziose spiegazioni nello stand per il noleggio e gioco libero. Per finire, dopo alcune edizioni di fiera, è palese come le zone gdt siano quelle prese d'assalto dai visitatori e come, al contrario, altre zone rimangano meno sfruttate. Spero tanto che gli spazi possano essere sempre meglio ottimizzati (e in questa direzione pare ci abbiano lavorato quindi ottimismo a mille). Con questo colgo l'occasione per augurare un in bocca al lupo a tutti i dimostratori ed addetti ai lavoro e un buon divertimento a tutti gli appassionati che parteciperanno.

Khoril - intorno a fine marzo arriverà un bebè in casa e quindi per la prima volta dalla nascita di Play dovrò mancare. Ho già dato mandato ai miei emissari di andare a caccia di affari, e questo mi aspetto: almeno un colpaccio per far tacere la fame compulsiva.

Ringraziamo tutti i partecipanti a questa intervista di gruppo, e ora via al countdown, alle preview alle indiscrezioni, alle trattative e a tutto quello che volete buttare nel calderone, tanto per i prossimi due mesi non si parlerà d’altro.

1 commento:

  1. Sono tutti punti di vista molto interessanti. Fa capire quanto è sentito il Modena Play

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