martedì 1 dicembre 2015

Game report 22/11 (lo Snob)

La situazione è più unica che rara. Complice il ritorno in terra padana del membro girovago del gruppo, organizziamo una rimpatriata con ben 7 componenti della riverforge. Chat su wathsapp creata ad hoc, orario, suddivisione delle vettovaglie e bozza dei titoli da provare per dare una spolverata alle regole. Le premesse sono di un pomeriggio ludico di prim’ordine, con l’idea di partire con uno o due giochi tutti insieme e poi divederci su un paio di tavoli.

Il primo ad arrivare è ‘il niubbo’ che tempo di togliersi il giubbino mi costringe al tavolo per una prova veloce a Guess What! della Blue Orange, a metà tra il filler e il party game. Provo a svicolare con un improbabile scusa sulla temperatura della stanza ma non c’è niente da fare, “devo recensirlo, perciò lo proviamo”. Fortunatamente arrivano ‘il bardo’ e ‘il tecnologico’, che prontamente schiavizziamo per un paio di giri in quattro. Si presenta come un gioco di logica, creatività e associazione di idee. In una griglia a 9 caselle suddivise in tre colonne, posizioniamo 9 tessere con disegni fumettosi. Il master di turno deve sceglierne uno per fila e comporre mentalmente un associazione che abbia un senso (è una parola), dare un indizio piuttosto vago mentre gli altri devono indovinare la giusta combinazione. Scopriamo che con la fantasia oggi non siamo molto arzilli, ‘il bardo’ abbozza un criptico “la prossima volta per conquistarla dovrò inventare qualcosa di speciale” (più che un indizio sembra una frase di Moccia), nessuno indovina la combinazione (asso di picche, lettera, lampadina). Ci provo io, con l’immagine che vedete e l’indizio era ‘telefilm americano anni 90’ (vediamo se indovinate). Va già meglio. Continuiamo ancora qualche giro fino a che arrivano tutti. Su Guess What!, di cui parlerà ‘il niubbo’ possiamo dire che è il tipico alla Dixit, dove se non hai un po’ di fantasia sei fregato. Comunque non è male, anche se mi ha sorpreso che regga solo fino a 4 giocatori, mi sembra penalizzante per il tipo di gioco, lo riproveremo con calma.


Apparecchiamo, visto che ci siamo tutti, 3 Kings, curioso di testarne la scalabilità in 7. Ne abbiamo già parlato a questo link se volete. Le istruzioni prevedono che ci siano due componenti per fazione (quindi due della viverna, due del gufo, due della serpe) e uno dell’occhio della loggia. Al tavolo ci sono ‘el loco’ ‘il niubbo’ ‘il bardo’ ‘lo snob’ ‘il tecnologico’ ‘il viandante’ e ‘il trashologo’. Partiamo con un primo round di studio, ci guardiamo con fare sospetto, cercando di capire chi sarà dalla nostra parte. Non è nemmeno finito il round che già c’è la prima conta dei caduti (si rimescola il mazzo e in base ai personaggi nella pila dei feriti le fazioni prendono o perdono punti). Finisce che i gufi fanno 2 o 3 punti e gli altri ne prendono uno per poi perderlo subito. Arriviamo alla fase dei troni e ancora i gufi si pappano la maggioranza dei pv. Fila liscio, anzi piuttosto animato, un altro round con le fazioni della serpe e della viverna che arrancano, mentre sti cavolo di gufacci del malaugurio stanno giocando proprio bene (oppure gli altri non hanno capito una mazza). Alla fine del secondo turno però, l’occhio della loggia corrompe un paio di troni e piazza 7 punti in un botto. Il loggiaro si è svegliato. A parte questo nessuno si scopre troppo, e non si riesce a capire con certezza chi è cosa, l’unico forse è ‘il bardo’ che ha la faccia da gufo lontano un miglio. Nel terzo turno ‘il niubbo’ sfodera una mossa che ci lascia basiti, sfruttando l’abilità del nobile cambia tutti e tre i troni e piazza tre sacerdoti. Ta daa! O è una serpe schifosa, oppure sta cercando di confondere ancora di più le acque, anche perché se fosse il loggiaro non avrebbe senso una mossa del genere. Gira e rigira arriviamo ad un passo dalla fine con la certezza del facciadagufo  ‘bardo’ della serpe malefica ‘el loco’ e… del buio totale sugli altri. I gufi sono in vantaggio di 4 punti sulla loggia, mentre viverna e serpe faticano staccati di altri 3/4 punti. Ultima fase dei troni e ultima conta dei caduti. La loggia recupera un po’ di terreno ma con i caduti i gufacci piazzano la zampata finale e chiudono a 15 punti, seguiti dalla loggia a 11 viverna 8 e serpentelli a 5. Scopriamo i ruoli e salta fuori che il loggiaro era ‘il niubbo’! Chiediamo spiegazioni sulla mossa suicida ma alla fine lui puntava a smovere le acque visto che non gli giravano carte corruzione. Vincono i gufi ‘bardo’ e ‘tecnologico’ terzi l’accoppiata viverne ‘snob’ e ‘viandante’ con quest’ultimo più concentrato sui risultati del fantacalcio cavolaccio marcio, e fanalini di coda ‘loco’ e ‘trashologo’ serpi senza veleno. Devo dire che divertente è stato divertente di sicuro, forse un po’ troppo caotico in 7, e decisamente lungo visto che ci abbiamo impiegato un paio d’ore. Lo preferisco in 4 massimo 5, ma resta un bel titolo, che risulta molto più tattico di quello che sembra.

Pausa da pochi minuti con birra e patatine e via con Colt Express, che questa estate abbiamo regalato a ‘el loco’, con il ‘trashologo’ che si defila e quindi rimaniamo in sei. Siamo banditi della peggior sorta, e dobbiamo accaparrarci il bottino sparso sulle carrozze, puntando alla borsa dello sceriffo che ha il malloppone pesante. L’impatto del treno tridimensionale è veramente bello, le regole semplici e l’atmosfera da far west ci pervade in un istante. Cominciamo subito a darcele senza pietà, con ‘el loco’ che impersona Tuco e si diverte a sparare sui banditi che gli camminano sulla testa. Django ‘tecnologico’ ha una 44 magnum che sembra un fucile a canne mozze e ogni volta che ti colpisce ti sbatte indietro di un vagone come in un film di Tarantino. ‘Il niubbo’ cheyenne , indiana manolesta colpisce come Cynthia Rothrock, si scazzotta con Belle ‘il viandante’ e gli sfila da sotto la gonna un sacco da 300$. Si salta da un vagone all’altro del treno in corsa, e mentre tutti puntano alla valigia sotto custodia dello sceriffo, doc ‘lo snob’ ripulisce tutti i vagoni arretrati non lasciando nemmeno le noccioline. Alla fine del quinto turno, dopo scazzottate e sparatorie alla Tex Willer facciamo la conta del bottino e la strategia lontanodalpericolo dello ‘snob’ si rivela vincente: 3500 $ in saccoccia. È decisamente un titolo caciarone, con bastardate a più non posso e divertimento ai massimi livelli, la compagnia affiatata poi lo rende uno spasso. Promosso a pieni voti.

Perdiamo un altro pezzo con ‘il viandante’ che parte per una cena a sbaffo. Rimasti in cinque decidiamo di provare Expo 1906, del nostro boss Remo Conzadori (che ha fatto un salto per salutarci e darci la sua benedizione). Sarebbe un 4 giocatori ma ‘il bardo’ e ‘il tecnologico’ fanno una fusione alla Dragonball e uniscono le menti. L’idea è quella di concorrere alla crescita tecnologica comprando progetti e risorse e posizionandole nel nostro laboratorio. Nel contempo le carte azione ci permettono anche di far avanzare le nostre pedine nell’area dei brevetti, cosa che ci darà pv chiudendo i progetti con le risorse in cui siamo capofila, salire nella track del vil denaro etc. Ne parleremo in maniera più dettagliata in un articolo a parte (sempre che il boss ci dia l’ok). Comunque la partita scorre leggermente lenta, occasioni da paralisi di analisi che si sprecano, colpa della stanchezza, della birra, della fame e delle mogli che premono per impiattare la cena. Ma noi non demordiamo e stoicamente decidiamo di arrivare alla fine. ‘El loco’ opta per una strategia volta a posizionarsi capofila nell’area brevetti su tre risorse, questo gli permette chiudendo tre progetti di fare 7/8 pv in più. La fusione del ‘tecnobardo’ porta a discussioni a profusione sulle strategie da adottare e finiscono per spostare tessere nel laboratorio manco fossero la pallina impazzita di Man in Black. ‘Il niubbo’ se la prende con il boss in persona (impavido) per l’utilità della carta Meeting Room, che fa terminare il turno e azzerare le risorse, ma poi ne capisce la funzione e si ammansisce chiudendosi nel suo laboratorio ad incastrare come in un tetris forsennato le risorse e i progetti che ha portato a casa. In tutto questo ‘lo snob’ adotta la solita strategia nondonellocchiovediamosemilascianoinpace ma con ‘el loco’ in parte è dura. Finisce sul filo del gong anzi del trill del forno che annuncia la cottura delle pizze. ‘El loco’ sbanca tutti e chiude a 28 pv, 16 per il duo Cochi e Renato e 14 a pari merito ‘snob’ e ‘niubbo’. Ci è piaciuto, nonostante la grafica non sia stata apprezzata da tutti, ma ci ha lasciato la voglia di riprovarlo. È un titolo tosto, dove non hai molto agio, non puoi fare una programmazione a lungo termine perché i progetti e le risorse viaggiano velocemente e devi concentrarti sul piazzamento ottimale nel laboratorio per non sprecare spazio e ottimizzare le risorse. Magari la prossima volta non lo lasceremo per ultimo a fine serata.

Tour de force che ci ha lasciato con la lingua in terra ma soddisfatti dell’esperimento, con ‘il papone’ ‘il bimbo’ e ‘il compulsivo’ che scalpitano per buttarsi prima possibile in un'altra mischia furibonda.

Siete liberi il primo dicembre?

3 commenti:

  1. Porca miseria che maratona! Invece di finire con i più easy avete finito con il più difficile.. Pazzi!! Ahahah

    3 kings mi intriga sempre di più, prima o poi dovrò provarlo. Poi se non provo anche Expo 1906, il "boss" si arrabbia.

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  2. Mizzeka Remo!
    Abbiamo fatto la stessa serata praticamente ;DDDD

    cmq la loggia spacca... complottare è una figata e se ti trovi il culo in faccia come me ti ritrovi a sabotare i piani di tutti e a ridertela sotto i baffi tipo Mattley hihihihhhi

    Colt Express è il mio partygame/caciaraConnection preferito ma finire con 3bimbiEmezzo (3500$) è un risultato da veri crumiri... RECORD!

    Bel post as usual!

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  3. Una sola parola: Michia!
    Anzi, una sola frase: minchia che tour de force!

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