giovedì 12 novembre 2015

Russian Railroads (il Compulsivo)

Agosto, sole, mare, relax, filler... ma dove? Sono solo un ricordo (ancor più dopo Essen che sul calendario segna l'inizio dell'autunno), ma mentre qualcuno scriveva rubriche sui giochi da fare sotto l'ombrellone e rispuntavano come ogni anno i servizi sulla dieta ideale per la calura estiva noi ci sparavamo dei bei cinghialozzi. Approfittando del relax mentale spazio a giochi di un buon livello di complessità... e poi non sia mai che i miei giochi tocchino sabbia, erba, elementi incrostanti vari... io, german fighetto che non sono altro.

A luglio anche Sgananzium ne ha riparlato pubblicando la videorecensione di Russian Railroads, worker placement della Hans im Glück lasciato sullo scaffale nel 2015 un po' troppo tempo. Così nella settimana di ferragosto un paio di partite me le sono fatte, con lo Snob e il Papone a tirarci randellate con le traversine dei binari. Mai più capiti di lasciarlo prendere polvere.

Russian Railroads può essere diviso in due grossi blocchi. Da una parte la plancia personale, contenente quattro percorsi (tre linee ferroviarie e l'industria) su cui far avanzare i nostri segnalini per ottenere punti e bonus.
Dall'altra parte la plancia comune, dove andremo a piazzare i nostri lavoratori, che è idealmente divisa in zone necessarie per:
- gestire l'ordine di turno;
- far avanzare i diversi tipi di segnalino sulle linee ferroviarie;
- far avanzare i segnalini industria sul relativo tracciato
- acquistare locomotive e fabbriche per attivare punti e bonus sui percorsi;
- gestire gli ingegneri (azioni personali aggiuntive);
- azioni ausiliarie (moltiplicatori, monete, lavori aggiuntivi).
Quindi piazzo lavoratore/i, e amplio, avanzo, attivo, miglioro... solite cose.

RR unisce sapientemente piazzamento lavoratori e racing game in una miscela veramente interessante. I giocatori non sono tenuti solo ad avanzare sui quattro tracciati, ma devono farlo il prima possibile (ogni turno si scorano i punti), attivando progressivamente le parti di tracciato (con le locomotive), mantenendo l'ordine dei segnalini (5 diversi tipi) sulle linee ferroviarie senza sprecare movimenti, capendo quando è il momento di attivare le industrie e in che ordine (sul quarto tracciato), senza lasciarsi prendere troppo dai punti facili, che sono poi anche i meno remunerativi. Tutto questo e altro ancora gestendo la competizione per le azioni sulla plancia comune e per i bonus (moltiplicatori e carte) che vanno via via esaurendosi.

Sicuramente il gioco non brilla per evocatività all'ambientazione (che nessuno al tavolo ha comunque sofferto) e forse neppure per originalità, ma la percezione è quella di un gioco unico, che tornerà costantemente sui nostri tavoli. Se non l'avete mai provato e siete in cerca di un peso medio massiccio vi consiglio tranquillamente di provarlo; se anche voi l'avete dimenticato in alto a sinistra tra Belfort ed Helvetia spero di avervi fatto venire voglia di rigiocarlo.

Solite cose dicevo... ma fatte un gran bene. Per me RR è un capolavoro e in più è di questi giorni la localizzazione a opera di Asterion Press, cosa che non guasta mai. E beviamoci sopra un'ambrata gelida del birrificio Baladin. Grazie del consiglio Dado.


3 commenti:

  1. e mondo ladro che giocone !!! ci inciampai 1 anno e mezzo fa, poi lo trovai a modena Play 2014 in offerta mezzo nascosto nello stand di giochiinscatola e l'ho subito agguantato. E' piaciuto a tutti quelli a cui l'ho fatto provare, non originalissimo ma, per gli dèi, solido come una roccia !!!!

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    1. L'ho sempre guardato con timore e diffidenza... ma più leggo e più ne sento parlare bene.

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  2. Ho un brutto ricordo con i treni ludici... In primis con "Ticket to Ride", che proprio non riesco a farmelo andare giù (nonostante sia un bel gioco).
    Russian Railroads sembra un cinghialone da battaglia, che stranamente mi strizza l'occhio. Quasi, quasi provo a dargli una change...

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