giovedì 15 ottobre 2015

Essen Spiel 2015 - Report conclusivo

E dopo un paio di settimane di frenesia tra riscritture e traduzione di regolamenti, colpi di forbice e imbustatura, letture di preview e compilazione di wishlist, eccoci tornati a ritmi più tranquilli; anche questa Essen è passata. Dopo essermi goduto i report, anche live, di altri siti e blogger vi racconto in breve la mia Spiel Messe.
I numeri della fiera si possono riassumere brevemente nella conferma dei 160 mila visitatori come l'anno scorso e nell'aumento da 800 a 1000 dei giochi presentati. Impressionante. L'organizzazione inoltre mi sembra abbia fatto un ulteriore passo in avanti, con un migliore sfruttamento degli spazi e lo spostamento di gran parte del comparto ristorazione nella galleria. Rispetto all'anno scorso infatti il sabato ho visto meno ingorghi e nonostante evidenti rallentamenti nel flusso la fiera si è mantenuta vivibile. A livello di prezzi dei viveri mi sembra ci sia stato un ulteriore incremento... con i soldi che ti potrebbero scucire in tre giorni di acqua e panini potresti comprarci un gioco. Meglio comprare qualcosa fuori e buttar tutto nello zaino.


Bella l'atmosfera amichevole, anche questa volta sono riuscito a dare un volto ad alcuni goblin. Interessante la chiacchierata con MDM. Cene con nuovi amici lucani e autori emiliani... la coppia al tavolo avrà vinto la finale di Pandemic?

Parlando di giochi provati non spiccano per originalità, ma penso si ritaglieranno un piccolo spazio nel panorama family grazie a meccaniche solide, ottimi materiali e illustrazioni curate Amphipolis (set collection) di Knizia e Treasure Hunter (draft) di Garfield, che poteva sfruttare una visibilità aggressiva con decine di tavoli dimostrativi. Meno bene Sapiens, che con una grafica fumettosa e un bel 10+ sulla scatola ha lasciato perplessi al tavolo me e i miei compagni di gioco; un piazzamento tessere prono alla paralisi da analisi e con un'interazione diretta un po' fastidiosa.
Molto bene invece Tides of Time, che a un draft e un sistema di punteggio già visto unisce un paio di chicche di design belle giogione che ti fanno immediatamente pensare "per 12€ vuoi non prenderlo?", e poi è per 2, e poi sta in una scatoletta, e poi "va che grafica!". Brava la Cranio che se l'è aggiudicato per la localizzazione italiana, poche frasi ma non chiare per tutti.
Sorprese tra gli outsider con diverse notevoli proposte, vi elenco solo Ponzi Scheme e Dadaocheng per i coreani e The King Is Dead della Osprey Games; due su tre sono entrati nella borsa.
Per i cinghialotti, che rubano parecchio tempo tra spiegazione e sviluppo della partita, mi rifarò durante l'inverno impiattandoli con più tranquillità. In totale nella borsa sono finiti 14 giochi, tra offerte irrinunciabili e underdog su cui ho scommesso.

Forte la presenza degli italiani, con il successo tra gli altri di Potion ExplosionTitus Tentacle e Skyliner. Mentre non ho ancora riscontri su Dojo Kun o le consulenze di Post Scriptum; se gli interessati stanno leggendo sarei felice di conoscere anche il loro punto di vista. Tantissimi gli autori compatrioti, tra esordienti, esperti e aspiranti. Il raduno idg ne ha raccolti ben 17, ma molti altri erano occupati in appuntamenti e demo.

Veniamo ai risultati personali. Praticamente tutti i prototipi sono andati bene, con ben dieci (fortuna che ho consultato il coautore perché altrimenti ne avrei bucato uno) assensi alla valutazione. Meno male che ci pensano gli amici a tenermi con i piedi per terra con frasi tipo "ah quell'editore? eh ma quello tanto prende di tutto".
Soddisfazione anche per Expo 1906, il gioco mio e di Mangone arrivato alla pubblicazione grazie alla Gotha Games. Non è entrato nemmeno per sogno in una delle due classifiche (bgg e fairplay), ma le vendite sono comunque andate meglio del previsto.


Qui chiudo. Appuntamento a ottobre 2016, dal 13 al 16.

2 commenti:

  1. Sai, di tutti i giochi di Essen mi interessa prevalentemente Treasure Hunter. Ha belle meccaniche, per me Garfield è una garanzia.
    Secondo te uscirà in italiano?

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    1. non mi pare ci sia un editore che localizzi in italiano per la Queen Games, salvo casi particolari. il gioco è cmq indipendente dalla lingua. 2 pagine reali di regole e range ampio (2-6) possono ritagliarsi uno spazio nel mercato family.

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