martedì 8 settembre 2015

Francis Drake. Nel covo del corsaro (il Compulsivo)

Esco dalla tange, rotonda, rotonda, incrocio. Non ho capito bene dove si trova il locale. Imbocco la strada principale cercando di scorgere l'insegna. Entro nel parcheggio di quello che sembra un centro commerciale vecchiostile, tipo primi anni '90. Una ragazza che aspetta qualcuno è l'unico essere vivente nei dintorni, mi avvicino abbassando il finestrino e vista la zona la scena mi fa venire un dubbio sul suo lavoro. Fermo l'auto e nel tirar fuori la testa dicendo "Scusami..." vedo l'insegna proprio davanti a me. Spiaccico due parole per congedare la ragazza, onorabilissima vedo poi, e parcheggio. Eccomi al The Pirates, ma come scoprirò tra poco finirò nel covo del corsaro. IL corsaro.

Ci accomodiamo al tavolo in cinque, uno scatolozzo di quelli che la lista componenti sono trenta righe è già sul tavolo, la bella plancia di Francis Drake è già spianata sul tavolo. Gemme, cubetti, barili, tesserine e tesserone, galeoni, dischetti e schermi/forziere vengono setuppati in tutto il loro splendore.

Francis Drake è un bel cinghialotto per 3-5 giocatori con durata prossima alle due ore. Il gioco si svolge su 3 round divisi ognuno in due macro fasi, la prima di approvvigionamento, la seconda di pianificazione e risoluzione della spedizione verso il Centro America... carichi per fare il mazzo agli spagnoli.
L'approvvigionamento si traduce in un piazzamento lavoratori (10) con solo un paio di restrizioni: non si può piazzare più di un proprio lavoratore per tessera (che hanno da 1 a 4 locazioni) e si deve piazzare in un unica direzione, non potendo sfruttare tessere che si sono saltate. Scopo della fase è procurarsi risorse per fare attacchi, scambi commerciali, ampliare la capacità di navigazione, più altri bonus, sconti e azioni di gestione della situazione (scelgo io come posizionare i segnalini nave nemica coperti, etc). Nell'ordine in cui si passa in questa fase, giocando anche meno del totale dei lavoratori, si gioca poi nella successiva fase.

Primo turno. La prima fase scorre via bene, le azioni sono piuttosto immediate e mi accaparro un po' di questo e un po' di quello, cercando di tenermi aperte un po' tutte le possibilità (commercio, attacco in mare e terra fino alla parte più remota della plancia). Durante la seconda fase capisco di non aver assimilato tutti i twist della mappa e rimango inchiodato a pochi punti vittoria, porto a casa giusto un paio di merci e una conquista in Sud America di poco valore.
Secondo turno. Sono l'unico giocatore alla prima partita, e si è visto. Decido di giocare aggressivo sul commercio, non sono abbastanza sgamato per competere con gli altri nel pianificare attacchi con un livello di interazione molto alto. La fortuna mi assiste e tutte le tessere buone per prendere cubetti viola (sembrerebbero tessuti da scambiare con gli isolani) sono verso il fondo della linea delle azioni di approvvigionamento. Salto tutta la prima parte e mi concentro sul fondo mentre gli altri battagliano e si ritroveranno con molta meno scelta. La strategia paga, porto a casa parecchie spezie e con qualche cannone abbordo pure una nave.
Terzo turno. Carico a testa bassa di ignoranza, ma complice la disposizione delle tessere e l'ordine di turno penalizzante non riesco a perseguire il sistema con la stessa efficacia del turno precedente. Sono però l'unico a poter veleggiare fino alla più distante parte della plancia, e posso permettermi di giocare là le navi più scrause finalizzando comunque due attacchi pesanti. Sono passate due ore e sono volate.

Chiudo quarto di cinque, a una decina di punti dal primo, diciamo sotto del 10% sul punteggio totale. Considerato il primo turno quasi a vuoto non posso che esserne soddisfatto. Promuovo assolutamente l'esperienza di gioco, che forse non ci cala proprio nei panni di corsari, ma appaga comunque. Ai sontuosi e abbondanti materiali si abbina un setup piuttosto impegnativo, tenetene conto. In definitiva consiglio Francis Drake agli amanti dei german con retrogusto di selvatico e digestione impegnativa. Non ne rimarrete delusi.

5 commenti:

  1. sto gioco mi attizza... mh.... se non si sbriga ad arrivare lucca finisce che mi esaurisco il budget prima di partire!

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  2. Gran bel gioco Francis Drake! Secondo me meglio se giocato in tanti come hai fatto tu. Le tessere dell'approvigionamento si adattano al numero di giocatori riducendo gli spazi su ogni tessera ma la mappa rimane uguale. 5 è quel numero magico che ti costringe alla lotta più estrema per ogni minima azione sulla plancia e a me piace così, stretto e claustrofobico. Ci si costringe davvero a prevedere ogni mossa avversaria.

    Poi se devo dirti la verità, nonostante sia un cinghialotto è uno di quei titoli che puoi proporre a chi di giochi da tavolo è all'inizio. I materiali riescono a fare da pass par tout per il primo impatto con le regole e il gioco è davvero emozionante. Dopo il primo round di assestamento, il secondo ed il terzo filano lisci (come lo è stato per te) e alla fine dei conti è come se si fosse giocato ad un mini-gioco per tre volte. Finisce "presto" e ti lascia la voglia di rigiocarlo.

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    1. non sono d'accordo sul proporlo a chi è agli inizi. ha almeno un livello di ragionamento di troppo.

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  3. Dalla descrizione sembra assomigliare come meccaniche ad egizia.... Bello dunque...

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