giovedì 17 settembre 2015

Essen 2015 watchlist - Grand Austria Hotel

Oggi sfruttiamo la disponibilità di Simone Luciani, autore italiano in forte ascesa e con ben quattro giochi pubblicati o in uscita per il 2015, per scoprire qualcosa su Grand Austria Hotel, vista la carenza di informazioni al riguardo.

Ciao Simone, da qualche tempo si conoscono i cinque prodotti che la Lookout porterà come novità a Essen; di qualcuno si trova già il regolamento da settimane, mentre di Grand Austria Hotel, gioco tuo e di Gigli non si sa ancora nulla. Ti va di parlarcene?
Grand Austria Hotel è uno dei giochi a cui tengo di più, insieme a Marco Polo, perchè la loro pubblicazione è arrivata al termine di un lungo e travagliato sviluppo. GAH è un Euro gestionale, abbastanza pesante, per 2-4 giocatori e da 20-30 minuti a giocatore.
Il gioco è partito da due elementi: il meccanismo di dadi per la selezione delle azioni (un'idea di Virginio) e l'ambientazione (mia). Il primo funziona in questa maniera: si lanciato un bel po' di dadi e si dividono in base al risultato. Ogni numero è associato ad un'azione. La quantità di dadi di quel valore rappresenta la "forza" dell'azione. Il giocatore sceglie un dado, effettua l'azione e ne rimuove uno. In questa maniera la stessa azione è ancora disponibile, ma con una forza inferiore. Altro elemento interessante della meccanica è la possibilità di passare, aspettando il rilancio di tutti i dadi per vedere una nuova configurazione delle azioni.
L'ambientazione iniziale era la gestione di una locanda medioevale.
Su queste basi abbiamo costruito diverse versioni del gioco, fino ad arrivare a presentare un prototipo alla Lookout, quattro anni fa. Il gioco era asciutto, essenziale e abbastanza leggero (durata 10-15 minuti per giocatore). La Lookout ha posticipato la produzione del gioco per vari motivi, fino all'arrivo di Stefan Stadler nella ditta che ci ha detto: il gioco è troppo essenziale, astratto, così non ci piace. E noi, abbiamo ripreso il gioco, l'abbiamo rimesso su da zero e riproposto. Questa versione, con avventori, personaggi da giocare, molto più complessa e intricata li ha entusiasmati ed è stata cambiata solo leggermente. L'ambientazione è virata dalle osterie medievali (il gioco si chiamava Hostaria) agli alberghi viennesi, ma la sostanza è la stessa.

Quali sono i punti di forza del gioco?
Il gioco ha acquisito dei punti di forza che il primo prototipo non aveva: modularità infinita, con più di cento personaggi diversi tra avventori dell'albergo (che devi soddisfare), e staff dell'albergo (che hai come mano e giochi durante la partita), tabelloncini personali asimmetrici e diversi, strategie diverse e adattabili ad ogni partita.

Sai già dirci qualcosa dei materiali? Della tiratura e del prezzo di vendita?
I materiali sono standard per un Euro, cubetti, tanti dadi, tanta carte, plancette, tabelloni. La grafica è veramente bella, uno dei lavori migliori di Klemens, secondo me, unisce funzionalità ed estetica. Tiratura non saprei, prezzo di vendita credo 43.

Grazie per la tua disponibilità. Non vediamo l'ora di vederlo intavolato alla Spiel Messe.
Anche io non vedo l'ora di giocarlo! A presto.


2 commenti:

  1. Grand Austria Hotel sembra promettere bene. Trovo bella la scelta dell'ambientazione, meglio della medievale (che è si è già vista).
    Per il resto, faccio gli auguri al duo Luciani e Gigli: buon Essen!

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  2. Devo dire che le immagini non mi attirano molto.. Ma qui son semplicemente gusti. Le meccaniche invece si, in particolare curioso delle plance asimmetriche e dei vari personaggi.

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