giovedì 27 agosto 2015

Deus... Grande Giove! (il Compulsivo)

Come ammesso nell'articolo introduttivo all'unboxing, questo gioco l'ho comprato assolutamente sotto compulsione... non mi ricordavo nemmeno esattamente su cosa vertessero le meccaniche. E avevo fatto anche la preview... Vediamo se questo gioco, per 2-4 giocatori con durata stimata intorno all'oretta, ci farà prorompere nell'esclamazione tipica di uno scienziato a noi caro.

In Deus ci caleremo nei panni di aspiranti condottieri pronti a fondare un impero aiutati dalle obbedienti divinità del pantheon greco. Obbedienti perché sacrificando carte otterremo esattamente il beneficio che desideriamo, nella quantità che ci occorre, compatibilmente al tipo e numero di carte spese. Dove è finita la volubilità degli dei dell'Olimpo? Lo scopo del gioco è fare punti vittoria conquistando villaggi barbari, costruendo templi e realizzando punti attivando i poteri di alcune carte edificio. Vediamo come.


Giocando su una plancia modulare avremo a disposizione solamente due azioni tra le quali scegliere:
- La prima azione corrisponde al costruire edifici divisi in 6 tipologie, le cui carte vanno incolonnate davanti alla nostra plancetta personale secondo questo criterio. Alla costruzione di un edificio è conseguente anche l'attivazione del potere di tutte le carte di quel tipo già giocate.
Una tipologia di edifici, i templi, segue regole di costruzione particolari: eccetto il primo, per costruirne altri si dovrà disporre di almeno una riga di carte edificio completa (una per tipologia) e non dedicata a un altro tempio. Nell'immagine a lato il giocatore potrebbe costruire 3 templi, uno gratuito e altri due per le righe di carte complete. I templi forniscono punti (massimo 12 ciascuno) a fine partita secondo differenti criteri.
- La seconda azione è relativa al sacrificio agli dei. Si offrono carte dalla propria mano in un mazzetto chiuso. La carta in cima indica il potere attivabile, mentre il numero di carte totali indica la forza con la quale verrà svolto. Inoltre riceveremo e un segnalino in legno dell'edificio indicato e refilleremo la nostra mano di carte.
Sulla plancia sono presenti dei villaggi barbari che verranno attaccati dai giocatori se saranno completamente circondati e se sarà presente almeno un segnalino militare. I villaggi forniscono da 3 a 6 punti vittoria ciascuno.
Esaurimento dei villaggi barbari o dei templi sono i due timer che mettono fine alla partita. Timer che risultano quindi molto influenzabili dalla condotta dei giocatori al tavolo.

Le meccaniche (prendete ad esempio quelle elencate su BGG) sono tutte potenti e non buttate dentro a casaccio o a corollario, direi ben amalgamate in definitiva, per me un punto decisamente a favore.
L'ambientazione risulta non pervenuta, non mi sono nemmeno preso il disturbo di imparare il nome delle divinità relativamente al rapporto edificio/potere. Ma questo non mi è pesato troppo, sicuramente di più ad altri del gruppo.
Deus funziona bene, scorre via liscio, e permette di sperimentare diverse strategie perseguibili, mi espando forte e blocco gli altri, punti hai villaggi barbari, costruisco tanti templi, resto contratto e costruisco 4 edifici per casella cercando di far punti con alcune carte che premiano questa condotta, produco un botto di merci e faccio punti con i poteri del commercio navale... ci sono diverse strade, tutte percorribili, e questo mi piace. Nel gruppo l'abbiamo giocato, penso, in maniera molto aggressiva, con partite brevi, ancora molti edifici da costruire (ben lontani dalle 25 carte giocate che ho visto in qualche immagine) e quasi sempre una buona incertezza su quale timer avrebbe messo fine alla partita.
In conclusione, Deus risulta essere il gioco più sfruttato di Agosto, ed è quindi promosso, con una riserva però sulla longevità che dopo un certo numero di partite e di sperimentazioni potrebbe esaurirsi.

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