martedì 4 agosto 2015

Black Fleet. Spiegate le vele! (il Niubbo)

Secondo voi quale esperienza risulterebbe più coinvolgente se vi trovaste a solcare i sette mari? Preferireste vivere le rocambolesche avventure di un infame pirata o concentrarvi sull'accurata pianificazione commerciale di un mercante o ancora vi arruolereste niente meno che nella flotta militare di sua maestà?
Se come me non riuscite a scegliere, perché accontentarsi? Salpate l’ancora e spiegate le vele, si fa rotta verso Black Fleet!
Il comandante Sebastian Bleasdale e la ciurma di Space Cowboys (... Asterion per i porti italiani) fanno emergere questo gioco da tavolo ad altissima interazione per 3-4 giocatori della durata di circa 60-90 minuti da 14 anni in su in cui avremo il controllo di un’intera flotta composta da una nave mercantile e una nave pirata di nostra proprietà e di due navi militari che saranno ingaggiate a turno da tutti i giocatori. La nave mercantile dovrà trasportare merci da un porto all'altro, la nave pirata potrà attaccare e depredare le navi mercantili, mentre la nave militare potrà attaccare le navi pirata. Coordinare queste azioni ci porterà il guadagno necessario per acquistare le carte progresso e la carta vittoria finale.

Con Black Fleet è stato subito amore a prima vista e qualche punto debole che vedremo in seguito è presto passato in secondo piano rispetto ad una grafica ed una componentistica veramente ricca. Inoltre, trattandosi chiaramente di un family-game, questo titolo offre regole chiare e semplici ed un’esperienza di gioco coinvolgente e divertente.


Un appunto vorrei farlo subito sull'indicativa età richiesta dei giocatori. Fidatevi, anche i meno grandicelli sapranno ben orientarsi sull'enorme plancia di gioco, non avranno nessun problema a muovere le proprie navi e capiranno presto come potenziare questi movimenti con le carte fortuna. Via via che il gioco avanza sbloccheremo abilità uniche per ogni flotta e solo da questo momento in poi verrà chiesto un piccolo sforzo in più per tenere conto sia dei nostri miglioramenti che di quelli avversari.
Il gioco è fortemente dipendente dal linguaggio ma c’è stata una buona traduzione delle azioni che risultano essere piuttosto intuitive. Un po di panico è stato causato dalla carta progresso “flotta esperta” ma ragioniamo: sarà mai possibile che di punto in bianco una flotta inizi a percorrere 15 o 16 caselle in un colpo? Manco gli avessero installato i turbo propulsori a reazione!

Sui materiali non si discute. Da bravo Niubbo, particolarmente impegnato a tenere sotto controllo il costante attacco scimmiesco a destra e a manca, mi ero ripromesso “mai più prendere un gioco senza averlo provato prima”. Ed ecco che alla Play mi si propone subito l’occasione tanto attesa allo stand Asterion dove, già da lontano, scorgevo il gioco impiattato ed arricchito da ammennicoli pirateschi. Cosa ho fatto? Mi sono seduto? Assolutamente no! Con la bava alla bocca via a guerreggiare per accaparrarmi una copia: 10 miniature di navi, più di un centinaio di carte, un mega tabellone, cubetti di legno in cinque colori (le risorse per i mercanti), dobloni in metallo sonante d’oro e d’argento ed il regolamento, il tutto farcito da una grafica superba.

L’esperienza di gioco è conforme alla vita di mare: mai dare nulla per scontato. Nelle partite giocate è capitato che qualcuno prendesse il largo. Difficile in questo caso fermare o solo rallentare il motore messo in moto da uno slancio di buona sorte dettato da una combo di carte particolarmente performante anche se, oltre alle carte, questo può anche essere causato spesso da una sola e piccola disattenzione da parte di qualche marinaio inesperto. Meglio valutare bene come le nostre mosse possano poi avvantaggiare i nostri avversari. Black Fleet verrà presto smascherato da tutti i giocatori come una corsa all'oro anche se inizialmente può essere scambiato per una piacevole crociera di lusso e all'incessante ricerca di guadagno personale dovremo aggiungere un altrettanto adeguato riparo dagli attacchi nemici. Il gioco in questo senso non prevede una difesa attiva perché la meccanica stessa di base non ci permette di sottrarci agli attacchi, ma sarà nostro compito muoverci preventivamente per limitare i danni quanto più possibile. Questa parte poco controllabile farà sicuramente storcere il naso a tanti gamers ma, tenendo in considerazione il target di giocatori a cui si rivolge, se ci giocheremo Black Fleet con la dovuta leggerezza, penso che ci regalerà comunque una buona esperienza di gioco.

Se mi permettete una critica, non ho ben digerito la fase di attacco della nave pirata. Durante questa fase un giocatore può rubare una merce ad un avversario dopodiché potrà usare questa merce per ricavarne un buon profitto. Oltre a questo possibile guadagno però l’attaccante riceve anche da 2 a 4 dobloni solo per l’abbordaggio, dobloni che gli vengono consegnati prendendoli dalla scorta comune.  Ecco che un buon metodo per bilanciare l’effetto “runaway leader” (grazie a Khoril per il termine tecnico), aggiungere profondità strategica e soprattutto rendere realistica l’azione, sarebbe quella di depredare lo stesso giocatore attaccato sia della merce che dei dobloni. Il furto dovrebbe però essere limitato ad un doblone in condizioni normali mentre a 2 dobloni in caso di carta progresso “piani segreti” attiva. E’ sorto il dubbio se questa modifica potesse allungare i tempi di gioco ma non è stato così. Una volta sbloccata la prima carta progresso delle 4 carte disponibili, i guadagni si susseguono ad ogni turno regolarmente, tanto che nella versione con la carta obiettivo da 10 dobloni il turno finale è quasi sempre quello successivo al turno dell’attivazione dell’ultima carta progresso.  A questo proposito sono curioso di sentire eventuali pareri dal pubblico giocante.

Per quanto riguarda la scalabilità, confermo il gioco per 3 o 4 giocatori anche se l’autore stesso ha proposto una variante non ufficiale per 2. Questa variante prevede l’utilizzo di due colori per ogni giocatore. Personalmente non mi ha soddisfatto anche se a tutti gli effetti funziona in modo discreto.

Black Fleet entra così tra le mie preferenze con un buon voto. Sono convinto che a tanti inizialmente non andrà molto a genio l’idea di triplicare la propria personalità ludica tra pirata, marinaio e gendarme. Nel dubbio una partita provate a farla e sia mai che venga a galla un’indole insospettabile.

4 commenti:

  1. Sono mesi che faccio finta di non sapere che BF è un bel gioco.... Ora sono costretto a dar da mangiare alla scimmia!!!
    Bel post
    :))

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  2. Da quello che ho visto, è molto divertente! Sono felice perchè i pirati mi hanno sempre affascinato...
    Peccato solo per la grafica... Ma quella è un cavillo passabile

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    1. cosa non ti convince della grafica? avresti preferito qualcosa di più realistico alla Libertalia?

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  3. Ho acquistato il gioco in inglese sperando di riuscire a fare le traduzioni ferie carte...siete se si riesce a trovare online anche non necessariamente querce ufficiali? Se non esistono potete inviarmele x mail namotorema@gmail.com

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