martedì 7 luglio 2015

New York 1901 (il Compulsivo)

Qualche settimana fa l'algoritmo di FB ha piazzato sulla mia bacheca l'immagine postata da un giocatore francese di New York 1901, opera prima di Chénier La Salle, simpatico autore (a me i canadesi fanno simpatia) che mi ha permesso di ottenere in anteprima le regole in italiano del suo gioco, presto pubblicato dalla Blue Orange Games.
I giocatori, da 2 a 4, si caleranno nei panni di novelli costruttori che hanno ereditato un'ingente somma e che vogliono lanciarsi nella speculazione edilizia. Il gioco è centrato su un target di tipo famigliare o occasionale, con una durata contenuta (15 minuti a giocatore) e una grafica fumettosa e colorata. New York 1901 è indipendente dalla lingua e come accennavo sarà disponibile il regolamento italiano. Anche la lettura del regolamento conferma il target, con una fase di setup semplice e le regole vere e proprie contenute in circa 3 pagine ricche di immagini e note.

Il gioco è diviso in turni e scandito da un mazzo di carte terreno da acquistare, al termine del quale scatterà il conteggio finale. Come si ottengono punti? Saranno le carte Bonus Strade e Bonus Sfida a determinarlo, ed essendo pescate casualmente (3+1) all'inizio della partita, la rigiocabilità dovrebbe essere molto elevata con 50 configurazioni possibili. Costruendo grattacieli (punti istantanei) si dovranno ottenere le maggioranze sulle strade (punti a fine partita) su cui si affacciano i quartieri; le sfide invece sono molto diverse una dall'altra... lascio a voi la scoperta.

Una parte fondamentale dei materiali è la dotazione iniziale di tessere grattacielo in possesso di ciascun giocatore; sono 18, in una decina di forme diverse e divise in tre livelli di valore/tecnologia crescente. Sulla traccia segnapunti del tabellone sono indicati i punti necessari a sbloccare la possibilità di costruire il livelli successivi al primo.

Durante il proprio turno un giocatore potrà svolgere una tra le seguenti due azioni:
- Acquistare un terreno (obbligatorio) e costruire (facoltativo), oppure
- Demolire e ricostruire
La prima azione permette di prelevare da un display di carte scoperte una carta terreno e andare a occupare sulla plancia un terreno corrispondente per forma e colore con un nostro lavoratore prendendone possesso. Se lo desideriamo possiamo poi costruire un grattacielo su un terreno che ci appartiene e registrarne i punti. I vincoli di costruzione sembrano semplici da assimilare.
La seconda azione ci porta a demolire i nostri edifici già costruiti per sostituirli con grattacieli di livello tecnologico superiore; anche i nuovi edifici forniranno punti al momento della costruzione. Anche in questo caso i vincoli di costruzione e le regolette accessorie dovrebbero aggiungere sapore all'esperienza di gioco senza pesare troppo sul giocatore occasionale.

New York 1901 sembra un gioco ben confezionato, sia a livello di design che di ergonomia dei materiali (vi sono per esempio icone che aiutano a identificare l'ingombro e la tipologia dei grattacieli). Illustrazioni e grafica sembrano chiare e adatte, e lo spessore delle tessere mi fa pensare a una gran robustezza. A giudicare dalle immagini presenti su BGG il colpo d'occhio che dovrebbe regalare la plancia a fine partita sarà appagante per i giocatori. La rigiocabilità sembra potenzialmente molto alta, con anche una variante per giocatori esperti. Vedo nell'alta interazione (vado a togliere aria a un giocatore acquisendo un lotto che gli impedirà di costruire un grosso grattacielo) e nel display del mercato delle carte terreno un elemento che potrebbe far storcere il naso ai giocatori più esigenti; la consecutiva cattiva disponibilità di carte a inizio partita di lotti ben posizionati potrebbe essere antipatica, ma con 4 carte scoperte e la presenza della proprietà di partenza già sul tabellone questo potrebbe essere un dettaglio. Il target di riferimento dovrebbe però apprezzare questo gioco e mi auguro di vederlo presto sul mio tavolo.

2 commenti:

  1. Su FB Spartaco ne parla piuttosto bene. Vedremo alla prova dei fatti.

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