martedì 16 giugno 2015

Le Havre: Ancora in Porto (il Compulsivo)

Domenica sera ho giocato a Le Havre: Ancora in Porto, esplorando con questa partita qualche altra possibilità che il gioco offre e perdendo miseramente con lo Snob alla sua prima.
Quando mi è stato regalato questo gioco, ottimo per la mia collezione degli 1vs1, le aspettative sono state subito alte, sia perché l'autore è Rosenberg, sia perché nel 2013 ha vinto l'IGA (International Gamers Award) come miglior gioco per 2 giocatori.

Le Havre: AiP si svolge su 12 turni in cui i giocatori avranno a disposizione un'unica azione tra:
- costruire un edificio e
- utilizzare un edificio
al fine di produrre risorse, lavorarle, reinvestirle e ottenere monete, che poi sono anche i punti vittoria. Ogni turno vengono scoperti nuovi edifici, sempre più utili e performanti per le varie strategie applicabili. Ciascun edificio costruito contribuirà a fine partita con il suo valore al calcolo del totale dei punti vittoria.


A dare spessore a questo gioco sono le due plance personali e la gestione che ciascun giocatore dovrà elaborare. La plancia con la rondella si muove sempre in senso antiorario e ospiterà i nostri edifici; essi vengono costruiti immediatamente alla destra della lancetta e mano a mano che passano i turni diventano sempre più efficaci (secondo quanto riportato nella corona interna della lancetta stessa). Quando un edificio viene utilizzato deve essere spostato nello spazio immediatamente alla destra della lancetta, quello con valore 0; quando un edificio si trova subito prima della lancetta (simbolo "!") deve essere venduto alla metà del suo valore. Questa plancia è utile a generare un twist interessante tra il cosa è più utile attivare, quando attivarlo e con che forza e se rischiare di doverlo svendere al valore dimezzato.

La plancia che rappresenta il magazzino invece serve a indicare quante e quali merci possediamo e muovendo ortogonalmente e diagonalmente i segnalini andremo ad aggiungere o sottrarre materie. Come potete vedere nell'immagine, nell'angolo in alto a destra, sono indicate le frecce che spiegano come è possibile pagare in risorse un edificio o un'attivazione. Le frecce sono la sola direzione in cui potete muovere i segnalini. Giocando vi renderete conto di quanto sia importante gestire la posizione dei segnalini per non ritrovarvi a dover pagare più del necessario perché per esempio non potete spostarvi verso sinistra per pagare 1 e dovreste scendere in verticale pagando 3.

I materiali sono più che adatti al prodotto, un gioco dal prezzo contenuto, portabile (scatoletta quadrata tipica dei giochi per due della Lookout) e con una grafica chiara, senza fronzoli. Le Havre: AiP è un gioco che bada alla sostanza, adatto a giocatori che non danno peso a quanto siano piccole le monete o i segnalini risorsa perché troppo concentrati sul pianificare la costruzione e l'utilizzo degli edifici massimizzandone gli effetti.
Al tempo stesso questo gioco è di un'aridità impressionante, calcolo matematico che lascia ben poco spazio al divertimento ma che per una quindicina di minuti trovo un piacevole diversivo per chiudere le serata dopo giochi più lunghi e/o impegnativi.
Se pensate di poter sopportare le caratteristiche sopracitate non posso non consigliarvi questo gioco, vi permetterà di giocare parecchie partite alla ricerca della combinazione di edifici più efficace, scelte dell'avversario permettendo. Se invece il vostro animo german non è puro, ma contaminato (non dico da ameritrash) anche solo da un pizzico di eurogame, bhe, statene alla larga... e leggete il commento che puntualmente lo Snob farà in calce.

5 commenti:

  1. Eh eh, mi hai convinto! alla prima occasione lo provo! Io non sono un fan dei giochi 1vs1 però lentamente sto cominciando a riapprezzarli

    RispondiElimina
  2. Felice di avertelo regalato (per disfarmene!) :-D

    RispondiElimina
  3. cosa sono diventato? l'ago della bilancia nel giudizio dei bg? non passa articolo che non si chieda il mio giudizio... vabbè... se proprio volete. a me non è piaciuto per niente, grafica monotona, ambientazione inesistente ed esperienza di gioco noiosa. però questo è il mio personalissimo parere, se piacciono i giochi da mille e una notte di calcoli, veloci e con pochi fronzoli allora fiondatevi a comprarlo. (sempre che poi troviate qualcuno disposto a giocarci ;))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eccolo qua, ti aspettavo al varco. macchè ago della bilancia! sei l'antitesi del Niubbo... nel dubbio è un "non mi convince" :-)

      Elimina