martedì 9 giugno 2015

Empires of the Void (Red Raven Games)

Ryan Laukat e la sua Red Raven Games sono stati molto attivi negli ultimi tre anni, sfornando una decina di titoli (e altrettante espansioni) grazie al supporto ricevuto su Kickstarter. Se il titolo più famoso è probabilmente Eight-Minute Empire, presto ne arriverà in Italia un altro, localizzato da uplay.it edizioni: Empires of the Void.
Per il momento non abbiamo particolari informazioni, soprattutto su possibili miglioramenti dei materiali, ma qui potete leggere la presentazione direttamente dal sito del futuro l'editore.
Essendo disponibili su internet un regolamento aggiornato, errata e faq, andiamo a dare un'occhiata insieme a come si articola questo 4X su plancia modulare per 2-4 giocatori della durata stimata di 120 minuti.

L'obiettivo dei giocatori è di guadagnare il maggior numero di punti vittoria negli 8 turni in cui si divide la partita. Sono tre i modi in cui procurarsi punti: controllare pianeti, avanzare tecnologicamente e avere influenza nel concilio galattico.

Ogni turno è diviso in 5 fasi, nell'ordine:
- Carta evento. Si pesca una carta che va a influenzare tutti i giocatori, essa può essere un effetto istantaneo o rimanere in gioco fino a quando non si adempiono le condizioni richieste.
- Pre- round. I giocatori possono costruire astronavi o far ricerca in un campo tecnologico.
- Azioni. Ogni giocatore può spendere quattro punti azione scegliendo anche ripetutamente tra movimento, attacco, estrazione, cultura e diplomazia (se le prime sono autoesplicative, cultura serve per pescare carte diplomazia, mentre diplomazia serve per giocare queste ultime e ottenere benefici dai pianeti con i quali cerchiamo di stringere alleanza).
- Capital City. Utilizzare questa carta ci permetterà di ottenere un ambasciatore (re-roll nell'azione diplomazia) o una bomba (+1 nelle rollate di attacco).
- Fine turno. Si ottengono crediti per i pianeti controllati.

A contorno di tutto ciò troviamo abilità speciali per ciascuna razza e per ciascun pianeta, 10 tipologie diverse di astronavi e tecnologie che modificano e amplificano ulteriormente le nostre possibilità.
Durante i turni 4, 7 e 8 (e in alcune carte evento) vi sono dei momenti di scoring in cui è possibile collezionare punti vittoria.


Non so esattamente cosa aspettarmi da questo gioco. Da un certo punto di vista la linearità del sistema mi porta a pensare che ci sia qualche possibile ingenuità da parte dell'autore/illustratore/editore... un vero e proprio one-man show. Al tempo stesso però il gioco sembra studiato profondamente e la quantità di possibilità date dalle peculiarità di ciascuna razza moltiplicate per quelle di ciascun pianeta e ancora aumentate dalle scelte nello studio delle tecnologie e nella costruzione delle astronavi dovrebbero creare dei twist molto interessanti.
Le tinte eclipsiane e la grafica fumettosa potrebbero essere un ulteriore incentivo per chi ama il genere ma da quanto vedo in rete i materiali non sono eccelsi... come scrivevo all'inizio spero in un miglioramento con questa nuova edizione.
Da parte mia sicuramente gli darò una possibilità, non negherò una prova alla prima occasione utile sperando che il sistema supporti bene le differenti configurazioni studiate per la scalabilità al numero dei giocatori.

2 commenti:

  1. Mi piace moltissimo l'artwork della mappa modulare! Per quanto riguarda i materiali beh... si prendono le miniature di eclipse o di qualche altro gioco e si sostituiscono ahahah
    Peccato sia per un massimo di 4 giocatori

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  2. Se i tempi di gioco previsti sono accettabili il gioco viene interessante. La grafica e il setup che pare rapido di una mappa componibile mi paiono interessanti.

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