giovedì 16 aprile 2015

Play Modena vista dal Papone (seconda parte)

Eccomi qua, anche se può sembrare strano anche io ho una vita da cui dipendo e che mi scollega dal gioco ma per fortuna il tempo scorre e posso tornare a raccontarvi della mia giornata Play. Senza fare un riassunto (potete leggere la prima parte dell'articolo qui) vi dico che vago un poco alla ricerca di qualcosa di interessante e dopo un breve briefing con Khoril decido di acquistare Manila, che per noi ha un certo gusto riportandoci alle prime partite con giochi moderni nel 2006, gioco che ancora oggi offre possibilità di gioco divertente e che se riuscite a trovare a buon prezzo (non vi dico cosa abbiamo speso altrimenti vi mangiate le unghie dei piedi) merita anche solo per il pregio dei materiali di cui è fatto. Ok non vi tedio oltre con questo momento nostalgico e continuo con la narrazione.
Ricomposta la squadra, durante una breve sosta snack, decidiamo di andare a giocare con qualcosa di diverso nella zona giochi in legno, dove una breve sfida torneo vinta da Khoril a Cornhole sgranchisce i muscoli e ritempra le energie mentali per nuove sfide: K si cimenta con nuovi editori mentre io, Nik e Ale andiamo verso lo stand di un gioco che mi aveva attratto da subito per grafica colorata ed accattivante e di cui altri del gruppo hanno già parlato qui sul blog, motivo per cui non vedevo l'ora di provare Epic Resort. I miei due compagni rimangono subito coinvolti perché la tipa che spiega sta facendo foto in giro con occhiali da sole colorati e collane hawaiane, ma al nostro tavolo fa solo una breve comparsa e poi si siede per spiegare un giovine maschietto con la bandana. Delusione. La spiegazione del gioco è veloce, semplice e chiara tant'è che senza accorgercene cominciamo a giocare, non spiego altro, ma sappiate che a fine giornata l'ho comprato. In breve: molto divertente, non particolarmente impegnativo e senza scontri diretti ma comunque con una discreta iterazione tra i giocatori a motivo dei lavoratori da acquistare, turisti da attirare e mostri da scansare; poi vedere le facce degli altri giocatori quando un mostro attacca il suo resort è davvero esilarante, e non vedo l'ora di rivederla sul viso di mia figlia. Epic Resort si merita un 8 pieno.

Già sfiniti e desiderosi di ammirare altri cosplayer i due giovani compari si sganciano per andare a riposarsi e indomito mi sposto tra i tavoli dei diversi stand fino a quando non vengo attirato da un gruppo di giocatori che si diverte in uno scontro a Star Wars: Armada, e chi trovo? Alkyla e il suo gruppo che lo stanno provando e poi filmano commenti a caldo; mi sono divertito a guardarli perché la loro esperienza di gioco è radiosa (quest'anno ho rimpianto un po' il gruppo molto competitivo dell'anno scorso, dove abbiamo giocato insieme tutto il giorno ridendo come matti) e appena finiscono mi siedo e si presentano tre omoni giganti, toscanacci dalla parlata inconfondibile che mio chiedono se possiamo sfidarci, uno dei tre passa dalla mia parte e dopo una breve sessione tattica di spiegazioni si comincia. In questo caso non sono i colori ma la loro assenza ad attirarmi: le miniature, davvero ben fatte (anche se non perfette), non sono infatti colorate ma riproducono le amate astronavi del mondo di Star Wars; come non riconoscere il grigio Star Destroyer imperiale o le fregate ribelli, il tutto contornato da stormi di caccia TIE Fighter e X-Wing. Dopo pochi passaggi si capisce che le caratterizzazioni delle navi, riepilogate su carta, e le dinamiche di gioco danno un corposo spessore narrativo e tattico nella battaglia. Non solo i fan incalliti di Guerre Stellari, ma anche tutti coloro che vogliono immedesimarsi nel guidare una flotta stellare, potranno divertirsi con questo gioco. Il fatto che la partita debba finire in sei turni non lo rende nemmeno troppo lungo da giocare. Il mio omone ammiraglio e io vice comandante falliamo clamorosamente la tattica non considerando la brevità dello scontro perdiamo ai punti la partita vedendo decimati diversi stormi di caccia. Divertente è stato avere come pubblico un cosplayer di Guerre Stellari in tuta da Ammiraglio Imperiale, mi sembrava di essere sotto esame e dava al tutto un tocco glamour che rendeva ancora più sensoriale la partita; data la sconfitta fortunatamente non c'era anche Darth Vader altrimenti ora non starei raccontando l'episodio. Peccato per il costo di circa 90€ altrimenti lo avrei comprato, ovviamente sperando in future espansioni di navi essendo il gioco venduto come confezione base. Ritorno dallo spazio profondo con un 9 assoluto.

Sono ormai le 18 e mi ritrovo con Khoril, decidiamo di riprovare a giocare con Coloni Imperiali, che ha avuto tavoli pieni e prenotati tutto il giorno. Ci dirigiamo verso lo stand della Pendragon e la fortuna ci assiste donandoci un tavolo vuoto prenotato da alcuni giocatori che non si sono presentati, subito ci sediamo e chiamiamo gli altri, cosi per la prima volta ci sediamo tutti e quattro intorno allo stesso tavolo. Ognuno di noi comincia cosi a dirigere una delle fazioni in gioco, io ho i barbari, e guidato dai testi delle carte poco dopo ognuno di noi gioca autonomamente. Dato il poco tempo a disposizione prima della chiusura riusciamo a giocare solo 3 dei 5 turni, ma grafica, colori, quantità di materiali e dinamica di gioco ci convincono a comprarlo. Davvero tantissime le possibili combinazioni di gioco, anche se devo ammettere che mi ha divertito meno di altri giochi durante la giornata. Il gioco richiede concentrazione e, con un paio di giocatori lenti, i tempi morti si sono leggermente dilatati. Coloni Imperiali mi è piaciuto davvero molto ma prima di riprovarlo il voto si ferma a un onorevole 7,5. Ci sarà certamente occasione per giocarlo e dare una valutazione completa.

La giornata è terminata e, con il gioco che pervade le nostre menti ed il nostro cuore, cominciamo il lento ritorno verso casa carichi di belle emozioni e nuovi giochi da provare tutta l'estate. Arrivati a casa dopo una buona carbonara e adeguato commiato i guerrieri possono ora godere dell'agognato riposo dopo una giornata a cui do come voto complessivo 7,5.


3 commenti:

  1. chi era il giovine maschietto con bandana allo stand Fever??? un'infiltrato? ;)

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  3. Non lo so... mi ricordo solo la tipa da spiaggia... lui bravo a spiegare mi sembrava sfatto da ire di spiegazioni... ma forse erano ore di surf e daikiry... arcano mistero... hiii

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