martedì 14 aprile 2015

Play Modena vista dal Papone (prima parte)

Catapultato in una esplosione di persone, costumi, tavoli, giochi e miniature, ancora una volta Play mi ha risucchiato nella spirale del gioco ed insieme a due amici neofiti e a Khoril ho varcato i cancelli del cielo cominciando una giornata di ludica dolce agonia... pronti via e perdiamo K che va a presentare alcuni prototipi agli editori, così ci lanciamo sui tavoli da gioco e subito posiamo l'occhio su The Golden Age, occhio che non avrà la sua parte vista la grafica deludente. TGA è un german addolcito che riesce bene a farti percorrere l’idea della civilizzazione e miscela molte meccaniche, tra cui piazzamento tessere, draft di carte, piazzamento lavoratori, e che permette di concepire svariate strategie di crescita e la possibilità di battagliare, in modo metodico e non invasivo. Mi è piaciuto 1) l'avanzamento e la gestione della civiltà, a ogni turno puoi cambiare la tua civiltà con una precedentemente inserita nel tuo plot e che ti da nuove possibilità e 2) l’interessante regola che il primo giocatore a dichiarare l'età dell'oro (passare) ha la facoltà di scegliere il bonus per il conteggio dei punti tra quelli proposti e inoltre riceve oro ogni volta che il turno prosegue e passa da lui, fino a quando tutti non hanno passato. Alla fine mi sono divertito e c'è stata anche una buona interazione tra le parti e qualche malizioso tiro gobbo, che in un gioco non dispiace mai, almeno a me, tanto da aggiudicarsi un 7,5.

Lasciati i due giovani ad ammirare i/le cosplayer mi sono ritrovato con K e ci siamo cimentati un gioco tosto ed epico a colpi di...  ago. Patchwork è uno scontro a due tra toppe e bottoni con una meccanica semplice e intuitiva; abbiamo dovuto prendere molte decisioni e goduto di una piacevole partitella di 15/20 minuti. Se non ho capito male qui il tempismo nel cambio di strategia nella partita è fondamentale. La grafica è normale e ho trovato bello usare come monete i bottoni (si potrebbero usare quelli veri che ogni nonna mette via). Il gioco non sconvolge per l'ambientazione ma è indubbiamente da approfondire e prende un meritato 7 (il prezzo economico di 13/15€ è dalla sua).

Ritrovati i ragazzi folgorati dalle eroine jappo, ci imbarchiamo sui velieri di Black Fleet in direzione Mar dei Caraibi. Prodotto notevole con una grafica a dir poco accattivante, modelli delle navi ben fatti, colori ricchi e dobloni in metallo che al tatto ti danno una scossa di adrenalina (sono perso); la meccanica è semplice e intuitiva, adeguatamente giocosa per un family game intuitivo, veloce e divertente. Il fatto di poter impersonare ruoli diversi e guidare sia navi mercantili, militari e pirata (anche qui affondare le navi di Ale e Nico non ha prezzo), unito alle variabili che alcune carte ti danno rendono il gioco non scontato. Un sicuro successo, anche se il prezzo mi ha scoraggiato (ma non ha scoraggiato almeno un membro del gruppo che se ne è accaparrato una copia n.d.K.). Il gioco la spunta con un 8 pieno.

Rilascio il gruppo e gironzolando riesco a trovare un tavolo che sta per iniziare una partita e attirato dal treno in 3D mi imbuco; cosi insieme a una comitiva di Parma ci caliamo nei panni dei banditi di Colt Express e ancora una volta faccio centro, perché la grafica fumettisitica e colorata è efficace e mi cattura sempre subito... e per 60 minuti mi trasformo in Theo the Kid, un bandito disperato che vuole arraffare più bottino possibile, tra sparatorie e scazzottate, passando da una carrozza all'altra del treno o salendo sul tetto. Riesco a vivere bene l'ambientazione (il treno in cartonato fa molto) ma anche la dinamica del gioco ben simula il caos che dovrebbe esserci in una rapina al treno dove ci sono banditi agguerriti e uno sceriffo altrettanto determinato. Anche se la fortuna muove molto il gioco, per me il bottino di Colt Express è sicuramente un 8.


Mi rimangono Armada, Coloni Imperiali ed Epic Resort da raccontare, ma per quelli aspettiamo un altro giorno.

1 commento:

  1. ebbravo Matteo, lascia che a sbavare per le cosplayer siano gli adolescenti iperormonati!

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