martedì 3 marzo 2015

Kraby (il Papone)

Sulla scatola, una spiaggia con in lontananza una nave a vele spiegate ed in primo piano un grosso GranKio rosso con la benda da pirata. La mia bambina riconosce subito il suo stile e capisce dalla confezione che Kraby è il suo nuovo gioco. Non deve leggere che è della Granna e importato da Red Glove e non gli importa che l’autore sia Adam Kaluza, lo stesso di Hooop! Lei sente solo l’attrazione per questa immagine che, rivela poco del gioco ma stimola la giocosità.

Aprendo la scatola e leggendo le istruzioni capiamo subito di “aver preso un granchio”. Infatti il gioco non riguarda i pirati, ma ci vede nei panni di pescatori che dopo aver posizionato degli amichevoli granchietti colorati di plastica nella propria stiva (a vista davanti il nostro schermo), devono creare degli insiemi dello stesso colore, pescando e posizionando delle tessere sul tabellone. Più il branco è grande più punti si prendono. Ovviamente non posso pensare solo ai miei insiemi, ma nel posizionare devo cercare di rompere “le chele” ai miei avversari.


Da una prima apparente delusione, devo però ammettere che il gioco introduce per i piccoli giocatori diversi elementi, come la pesca dal sacchetto, l’importanza di fare scelte nei colori dei granchi della stiva e il fascino del nascondere le tue possibili opzioni di tessera dietro allo schermo personale a forma di nave. Dopo diverse partite ho lasciato che fossero solo i piccoli a giocare e, meraviglia delle meraviglie, ho trovato il gioco funzionare e i piccoli essere in grado di gestirlo da soli, lasciando il papà a giocare a giochi più complessi. Non saranno pirati ma il gioco ha rapito mia figlia e i suoi amichetti... voi che dite, dovrò pagare un riscatto?

Nessun commento:

Posta un commento