martedì 3 febbraio 2015

Nauticus. Il gestionale senza risorse o quasi (lo Snob)

I gestionali sono la mia passione, da sempre. Proponimi un card game, un gioco di maggioranze o peggio che peggio, un titolo con aste e bluff e mi vedrai felice come in fila ad un concerto di Tiziano Ferro. Vade retro! Ma se mi metti davanti un gestione risorse e lavoratori, allora sì che si ragiona! Solo che, quando cominci ad averne una decina e più, ti rendi conto che non puoi passare la vita ad accumulare legno pietra e argilla. Ed allora, cominci a guardarti attorno cercando soluzioni alternative. Così, quando ho scoperto Nauticus, mi ha incuriosito perché sembrava avere tutte le carte in regola per entrare nel mio selezionatissimo scaffale.


Innanzitutto l’ambientazione marinaresca mi ispirava, poi mi piaceva l’idea di non dover per forza raccogliere i soliti materiali , con una meccanica di selezione azioni diciamo variabile. Andiamo per ordine, in Nauticus vestiremo i panni di armatori costruendo navi e al tempo stesso mercanti, commerciando i quattro tipi di risorse. Il setup è veramente lungo, mi ricorda quello di Hawaii, decine di bustine da aprire per smistare le vele, gli alberi, le sezioni di scafo, le risorse, le monete, etc. Una volta fatto questo il fulcro del gioco sta nella “ruota” delle azioni, una porzione della plancia in cui ha sede una piattaforma girevole raffigurante una rosa dei venti con attorno illustrati i lavoratori gratuiti necessari per le azioni. Tutto attorno vanno posizionati a caso gli spicchi azione (8). Il primo giocatore di turno sceglierà l’azione, riceverà il bonus (solo lui) e deciderà se svolgerla o passare. Nel caso di azioni acquisto, i numeri nella sezione superiore agli spicchi indicheranno quanto costano le varie “risorse” (che in realtà sono parti di nave o merci). Ogni azione svolta prevede l’utilizzo di un lavoratore (ecco qui la funzione di quelli menzionati prima che ci agevoleranno evitando di spenderne dalla nostra riserva). Le navi posso essere da uno scafo, due, tre o quattro e , ovviamente, daranno punti vittoria differenti. Una volta completate potranno vendere le nostre merci e farci accumulare altri punti vittoria. Questo in breve lo scheletro del gioco.

Cosa mi piace e cosa meno? La meccanica della ruota con le azioni che cambiano posizione (e di conseguenza costo) ad ogni turno. La necessità di passare almeno ad una o due azioni perché a fine turno altrimenti si pagherà un malus in punti vittoria (fino a 6). L’idea dell’azione extra, che può essere usata una sola volta per partita e che permette di svolgere una qualsiasi delle otto azioni (anche se già usata nel turno). Questa è una chicca che va scelta con cura, usata bene può portare grossi vantaggi, (anche perché quando si completa una nave si ricevono bonus che possono innescare combo molto vantaggiose). Cosa non va? Il tabellone è un po’ sprecato, poteva essere studiato meglio (magari con apposite sezioni per le tessere?). Il regolamento in alcuni punti, soprattutto nelle illustrazioni esempio mette confusione. L’interazione al tavolo un po' bassina, per un titolo del genere mi aspettavo qualcosa in più. Le tessere vela e albero andrebbe proporzionate al numero di giocatori (dopo alcune partite non è mai stato determinante se più giocatori sceglievano lo stesso stemma).

In conclusione un buon titolo, che mi ha soddisfatto e che continuerò giocare, ma che poteva con qualche accorgimento essere ancora meglio. Qualcuno l’ha paragonato a Puerto Rico (c’è chi ancora scomoda sua maestà ad ogni uscita con meccaniche simili), chi a i Palazzi di Carrara (solo perché ha una cosa rotonda in mezzo al tabellone), ma seppur in alcune sfumature possa ricordare qualcosa di entrambi è comunque diverso e non lo ritengo per nulla un clone. Detto questo, provatelo e se non vi aggrovigliate tra vele, pennoni, alberi e corde porterete a casa un gestionale senza risorse... o quasi. Abbinamento musicale? Un gruppo progressive italiano (in attività dagli anni 60) Le Orme: Marinai.

2 commenti:

  1. Leggo sempre i vostri post con enorme piacere però avrei una piccola richiesta da fare: potete mettere più di un'immagine? (Mi sembro un bimbo a cui non va di leggere ahah)
    Però a parte gli scherzi per esempio qui l'immagine del tabellone sarebbe stata utile!

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    1. innanzi tutto grazie per i tuoi commenti. abbiamo affrontato l'argomento immagini e il ragionamento dietro la quasi totale assenza è che cmq il più delle volte ci rifaremmo a BGG per la bontà delle stesse e il nostro pubblico, completamente composto da appassionati, ci mette un secondo ad andare su BGG a guardarle.
      quindi tra lo sbatti di farle (bene), sceglierle, caricarle e sistemarle negli articoli, aggiunto soprattutto al fatto che abbiamo un dominio completamente free che rallenterebbe molto se dovesse caricare le immagini... ho arbitrariamente deciso di metterne il meno possibile.
      cmq tornerò a discutere la cosa con gli altri redattori. grazie ancora.

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