giovedì 26 febbraio 2015

Airlines Europe (il Compulsivo)

La frenesia dei saldi sta piano piano scemando. Nonostante questo nei centri commerciali ancora si vedono, e si vedranno per qualche settimana, persone cariche di buste griffate, adolescenti giocare con lo smartphone fuori dai negozi e mariti trascinarsi sui gomiti. Risale proprio a un momento di saldi a Lucca Games di qualche anno fa uno dei migliori acquisti ludici in termini di prezzo: Airlines Europe, strappato a pochi euro dallo stand Red Glove quando l'editore ha cessato la distribuzione di questo titolo. Questo gioco è opera di Alan Moon ed è la seconda riedizione (dopo una ritematizzata con treni e ferrovie) di un titolo vecchio di venticinque anni e riproposto dal Abacusspiele nel 2011.

I giocatori competono nello sviluppo di compagnie aeree (simpaticamente chiamate con il nome di alcuni editori di giochi) e nell'acquisizione delle azioni delle stesse, tutto questo interagendo su una plancia che raffigura l'Europa e su cui sono tracciate delle rotte che collegano una trentina di città.
Il gioco ruota attorno a quattro azioni. Due sono fini a se stesse (prendi soldi, scambia azioni per azioni speciali Air ABACUS), mentre altre due fanno procedere il gioco:
- acquistare licenze (soldi che escono dalle nostre tasche) e quindi posizionare l'aereo di una compagnia su una tratta e aumentare di conseguenza il valore della compagnia, potendo poi prendere una carta azione da un display di carte scoperte;
- vendere carte azione (soldi che entrano) e passare le carte dalla propria mano al pacchetto azionario (scoperte davanti a se e valide per il calcolo dei punti vittoria).
Durante la partita, scandita dal mazzo di carte azione che va via via consumandosi, vi sono tre momenti in cui viene calcolato il punteggio, attribuito seconda maggioranza per ciascuna compagnia aerea; ovviamente più la compagnia ha valore più il bottino di punti da spartirsi è consistente.

Airlines Europe è un gioco semplice e lineare che fa bene il suo dovere, introdurre i giocatori a meccaniche di azionariato e costruzione reti; un passo in più rispetto al suo figlioccio più famoso: Ticket to Ride. Badate bene, non ne è una copia e averlo in collezione non significa avere un doppione in quanto la gestione delle tratte è differente e la componente di stock holding molto interessante per chi vi si approccia per le prime volte. La componentistica è ricca e colorata, ottima per catturare l'occhio del giocatore alle prime armi; gli aeroplani soprattutto creano sulla plancia un effetto molto piacevole mentre essa va riempiendosi con il passare dei turni. L'interazione non invasiva, principalmente indiretta, è adatta al target e i giocatori sentono la presenza degli avversari senza mai soffrirne troppo. La scalabilità è a mio avviso ottima tra i 3 e i 5 giocatori, mentre la variante a 2 con un dummies che fa da terzo incomodo non è particolarmente brillante.
Come sempre evidenzio almeno un punto in cui trovo il gioco poco performante, in questo caso la durata; la partita in alcuni casi si è trascinata (immaginate i mariti di inizio articolo?) un po' troppo. I 75 minuti indicati sulla scatola non sono realistici quando al tavolo siedono più di tre giocatori e se la partita si allunga e, per quanto si sia coinvolti, converrete con me che l'attenzione di una famiglia o di un casual gamer medio precipita... e dato che parliamo di aerei... non è bello.

1 commento:

  1. concordo, grande acquisto. io lo preferisco al più blasonato ticket to ride. giocato sia con neofiti che tra gamer non ha mai deluso e ha sempre riscosso pareri positivi. sulla durata non direi sia così eccessiva.

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