venerdì 2 gennaio 2015

Takenoko. Quasi quasi ci rigioco (il Niubbo)

Takenoko è un gioco da tavolo creato da Antoine Bauza del 2011 (Davvero? Pensavo fosse più vecchio!), da 2 a 4 giocatori, della durata di circa 60 minuti, consigliato da 10 anni in su ed edito in Italia da Asterion Press. Dubito che il più dei giocatori non conosca questo titolo in cui dovremo sapientemente muovere l’affamato panda ed il facinoroso giardiniere sui territori esagonali che andranno via via componendo il sontuoso giardino reale. In questo gioco nessuna disputa su chi avrà il segnalino blu, chi il rosso, il giallo e chi il verde. Semplicemente, a turno, ogni giocatore potrà svolgere due azioni diverse a scelta tra: piazzare una tessera terreno, muovere il giardiniere che fa crescere il bambù, muovere il panda che mangia il bambù, prendere un canale irrigazione o pescare una carta obiettivo (divise in tre tipologie: terreni, giardiniere e panda). Una volta soddisfatte le richieste, sono proprio le carte obiettivo che daranno punti vittoria e, completati un numero di obiettivi variabili in base al numero dei giocatori, la partita termina ed il vincitore sarà quello con il maggior numero di punti. Il giocatore che per primo termina li numero di obiettivi richiesto riceve due punti extra dall'imperatore ma non è detto che sia il vincitore. Se aggiungiamo il fatto che, dal secondo turno in poi e all'inizio del turno stesso, ogni giocatore ha a disposizione un tiro di dado per un’azione speciale (questo gli permette di prendere un miglioramento, svolgere due volte la stessa azione, ottenere un ulteriore movimento per il giardiniere o il panda, ottenere un’ulteriore azione a scelta o scegliere quale azione speciale fare) ecco composto l’intero regolamento. Pronti? Via!

Grazie alla relativa facilità delle regole e ai materiali colorati, non mi ha stupito che questo gioco abbia conquistato tante persone e sia un caposaldo per avvicinare nuovi giocatori. Piace ai più piccoli ma anche ai grandicelli, a uomini e donne, ad alti e bassi , magri e grassi.
Personalmente sono un grande fan di Takenoko, dal momento che è stato uno dei primi titoli che ho conosciuto (... e come ogni giocatore ben sa i primi cento titoli non si scordano mai) ma la possibilità di giocarlo comodamente poltronato anche online mi stava portando piano piano ad esaurire l’interesse verso questo titolo. Iniziavo a pensare ai commenti dei colleghi gamers:  “L'alea è molto marcata per via del dado e per la pesca delle carte”, “...aaah, se non fosse per l'alea un po' marcata”, “Non è molto controllabile per via della fortuna”. No, Takenoko, noooo, non può finire così il nostro amore!
Proprio quando pensavo non ci fosse più nulla da chiedere a questo titolo mi è arrivata l’illuminazione (e guarda caso proprio da un giocatore dell’estremo oriente, probabilmente coltivatore di bambù e magari allevatore di panda). Non solo questo giocatore ha condotto una partita d’attacco eccellente ma sembrava conoscere perfettamente gli obiettivi che avevo in mano e che dovevo in qualche modo chiudere infliggendomi contromosse su contromosse che annientavano i miei tentativi di progresso (durante la partita non si possono avere più di cinque carte obiettivo nascoste in mano prima di pescarne un’altra carta bisogna obbligatoriamente soddisfarne una e scartarla). Spettacolare lezione di strategia e folgorazione inaspettata.
Dopo decine e decine di partite è molto facile ricordare la tipologia delle carte obiettivo. In alcuni momenti della partita sembrerà di dover "buttare" un’azione solo perché si è costretti a farla ma è proprio questo il momento in cui diventa estremamente appagante cercare di intuire dove è più utile mettere i bastoni tra le ruote degli avversari.

Resta il fatto che la componente fortunosa rimarrà sempre ma questo nuovo approccio ha portato una ventata d’aria fresca. Divertentissimo quando si prova ad usare questo tipo di strategia con i principianti che si sentono già “arrivati” o tra giocatori esperti che aspirano ad una maggior profondità rispetto al livello di per se apparentemente easy. Assolutamente sconsigliato con giocatori alla prima esperienza a meno che li si voglia subito ammazzare, ludicamente parlando.
Non mi resta che concludere confermando pienamente l’ottimo voto che assesta Takenoko tra le prime posizioni nelle classifiche dei family-game e consigliandolo come immancabile nella collezione personale... " Tesoroooooo, ti va una partitina a Takenoko?"

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