mercoledì 28 gennaio 2015

Mood X (il Papone)

Oggi torniamo a parlare di uno storytelling entrato nella mia watchlist di Essen e di cui abbiamo già pubblicato una preview qui. Ho regalato il gioco a un amico, e fedele lettore del blog, che sapevo avrebbe avuto modo di sfruttarlo con la figlia e gli amici. Dopo qualche settimana gli ho chiesto se fosse disponibile a scrivere le sue impressioni e oggi mi trovo a dargli il benvenuto su queste pagine. In futuro questa collaborazione potrebbe diventare continuativa aprendo il blog a giochi anche per i più giovani. Per ora ho deciso, visto il suo ruolo, di chiamarlo il Papone, mutuando il soprannome di Peter Griffin. (K)

Quando qualcuno ti regala qualcosa sei sempre sorpreso ed entusiasta, ma quando quel qualcosa è un gioco il livello di aspettativa, in noi appassionati, sale al massimo; non vedi l’ora di aprire il pacco e scoprire di cosa si tratta! Quando ho ricevuto Mood X ho capito che non sarebbe stato tra i miei giochi preferiti, ma deciso a provarlo ho subito organizzato una partitella coinvolgendo quattro ignari invitati (si può giocare fino a otto).

Istruzioni veloci e chiare ci hanno reso operativi in cinque minuti scarsi. Però sono le carte che hanno subito attirato l’attenzione di tutti e la domanda che più gironzolava era: “che storia raccontano?”. In realtà ogni carta è lo spunto per farti raccontare la tua storia. Ma veniamo al gioco. In un susseguirsi di turni il giocatore protagonista pesca una carta e i giocatori alla sua sinistra fanno rispettivamente le seguenti azioni: il primo sceglie chi il giocatore di turno rappresenta tra i personaggi illustrati (diventando il protagonista), il secondo sceglie chi sia il secondo personaggio, non necessariamente tra i presenti ma con l’unica regola che sia qualcuno di conosciuto da tutti (mia figlia ha messo Berlusconi... devo portarla dallo psicologo) ed infine il terzo narra la storia illustrata nella carta inserendo i personaggi scelti e usando la frase: “come ti sentiresti se...”. A termine della breve storiella il giocatore di turno deve indicare il suo stato d’animo sulla sua Ruota degli Stati d’Animo e a seguire anche tutti gli altri giocatori. A questo punto chi ha indovinato o si è avvicinato di più allo stato d’animo del protagonista riceve di punti vittoria e chi arriva prima a 24 vince. Il tempo di 5/7 storielle ed il gioco è finito.

Ammetto che la prima partita è stata molto più divertente di quanto immaginassi e l'abbiamo rigiocato. Ogni partita si è arricchita di fantasia e ora molti amici mi chiedono in serate di gioco non impegnativo di tirarlo fuori... scappano sempre delle risate e anche i bambini si mescolano ai grandi in questa esperienza ludica. Quindi anche se non sarà mai uno dei miei giochi preferiti è sicuramente uno dei giochi che alla fine condivido spesso con i miei commensali. E tu? come ti sentiresti se...

Chiudo l'articolo ricollegandomi alle premesse fatte in ottobre dopo la lettura delle regole. Il gioco si è dimostrato valido e fresco, una buona alternativa a Dixit, e spero possa riscuotere nei mesi un po' del meritato successo. Il punto debole di questi giochi (la necessità di mettersi in gioco ed esprimersi davanti agli altri) è abilmente gestito dividendo in più parti la responsabilità della scena; nonostante questo, persone timide o gruppi non affiatati potrebbero non apprezzare l'esperienza. Promosso. (K)

4 commenti:

  1. Provato a Lucca. Non capisco l'entusiasmo per questo gioco. Una brutta scopiazzatura di altri giochi in stile Dixit/fabula senza però risolvere nessuno dei problemi dei suddetti. Pessimo.

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    1. addirittura pessimo? cosa non ti è piaciuto esattamente?

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  2. "Anonimo" tieni presente una cosa, che forse spiega "l'entusiasmo" del recensore:
    non credo che abbia mai giocato a Fabula, Dixit, Oscuro signore, C'era una volta etc etc....questo è il suo primo gioco narrativo e il risultato è stato positivo per lui, per sua figlia e gli amici niubbi.
    credo anch'io che rivedrà il suo commento dopo aver giocato ad altri giochi del genere!
    comunque se ti può far piacere, anche a me non mi ha entusiasmato per niente!
    ho un allergia patologica ai narrativi o_O

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