mercoledì 3 dicembre 2014

Robinson Crusoe. È facile morire su un isola maledetta! (ilBotta)

Era il lontano 2011 quando iniziavano a circolare le prime voci e le prime immagini di Robinson Crusoe: adventure on the cursed island, del genio polacco Ignacy Trzewiczek! Da subito ero stato catturato dall'idea del dover sopravvivere come veri naufraghi su un isola abbandonata, dovendo fare i conti con scarsità di cibo, difficoltà nel trovare e costruire un riparo, costruirsi armi, cacciare etc etc. Quindi, quando nel 2012 il gioco usci edito dalla Portal, ero stratentato di acquistarlo e giocarci in lingua anglofona. Poi la notizia che speri arrivi sempre quando t'innamori di un titolo che è fortemente dipendente dalla lingua, cioè che un editore italiano aveva acquistato i diritti per produrlo da noi. Siiii! Finalmente! Devo solo pazientare qualche mese, dato che l'uscita del titolo edito dalla nostra Uplay, sembrava imminente.

Poi succede quello che non ti aspetti: una serie infinita di slittamenti; nel 2013, poi sicuramente a Essen 13 (ottobre), a Lucca 13 (novembre), poi per natale, poi appena dopo natale, poi primi mesi del 2014, poi per Play 14 (aprile), poi primavera 2014, poi a giugno la nave era partita, poi è rientrata, poi ha avuto problemi, poi ripartita a luglio, poi ritardava, insomma, a guerra finita è sbarcato in Italia in agosto! Quindi, una volta arrivato, si può benissimo dire che la scimmia mi aveva già scavato e distrutto interiormente; per questo motivo il giudizio del gioco non è molto razionale. Mi spiego meglio: era da talmente tanto tempo che lo si aspettava, le aspettative erano a palla (un po colpa anche dell'editore che pubblicizzava una componentistica stratosferica) che appena aperta la scatola (o meglio, appena letto su forum chi aveva già aperto la scatola e aveva riscontrato grossi problemi) la delusione ha un p' iniziato a farsi sentire offuscando in parte il giudizio. Infatti, visti i problemi saltati fuori, e il costo fissato a 69,95€ (quindi parecchi dindini!) ho atteso quasi un mese prima di mettere mano al portafoglio. Acquistandolo dal mio venditore di fiducia, avevo la garanzia che se sarebbero sorti problemi di materiali, lui ci avrebbe messo una pezza... quindi alla fine mi son deciso e lo ho preso. Alcuni difetti li aveva (un paio di carte rovinate per lo scollaggio, qualche cubetto deforme e la mancanza delle due pedine grigie) che, tutto sommato in confronto a altri, mi è andata anche bene. Tutto eccitato faccio un setup al volo; le regole le sapevo a memoria, avendo passato le ferie estive, tra mare e piscina, con il regolamento stampato appresso a rileggerlo sulla sdraio e i video di Alkyla, Gioconauti e TeOoh rivisti più volte. Ero pronto. Avevo anche letto varie info e guide sulla tana (ad esempio quelle di Agzaroth) quindi ero abbastanza certo di passare il primo scenario in scioltezza. Quanto mi sbagliavo! La fine sopraggiunge dopo soli 5 turni, avendo esplorato due tessere e riuscendo a radunare 6 legno per la pira. Cavolo, penso, è tosto l'amico. Metto da parte un po di spavalderia e riprovo lo scenario non più solo "come un cane" ma con un cane e pure venerdì. Parto bene, mando venerdì a raccogliere legna a tutto spiano (cercando di crearmi un motore di raccolta legno per la pira) e, col cane, esploro. Però la tessera montagna non esce, e devo sempre dormire all'aperto, quindi, al 5 turno, sono già a metà vita. Decido di costruire il rifugio, perché avanti cosi non posso andare. Voglio salvare la legno però (e lasciarla solo per la pira) quindi faccio l errore di andare a caccia con livello armi 2... becco il gorilla; è la fine! Torno dalla battuta di caccia distrutto, con poche vite e il morale a pezzi. E inizia il maltempo, tiro i tre dadi e.....al 7mo turno muoio. È comunque uno di quei titoli che, anche se perdi, ti rimane la voglia di giocarci. E quindi, dopo un paio di settimane che per varie vicissitudini non riesco a privarlo, arriva un venerdì sera che due amici dopo cena mi dicono: ma alla fine Robinson com'è? Mmm, penso, dai che in tre superiamo lo scenario. Volete provarlo cosi mi dite voi com'è? E cosi, in quattro e quattrotto, Robinson è piazzato sul tavolo, setup fatto e regole spolverate agli amici (già gli avevo fatto leggere anche a loro in piscina il regolamento!) si parte: un cuoco, un esploratore e un soldato. Ci dividiamo i compiti, cuoco praticamente diventa un raccoglitore / carpentiere, l'esploratore due volte x turno esplora (per aumentare mazzo caccia, sperare di trovare qualche buon token scoperta e per cercare la tessera montagna col riparo) e il soldato che raccoglie / caccia. Tutto fila liscio per i primi 6 turni, ma poi le cose cambiano; siamo ancora senza rifugio, quindi ferite ogni turno, più ferite aggiuntive per la mancanza di tetto, più un paio di carte evento nefaste e le nostre vite iniziano a scarseggiare. Arranchiamo ancora un paio di turni, ma poi, richiesta insoddisfatta e ci ritroviamo morti stecchiti al 8/9 turno. Commento degli amici? Bellissimo! Proprio cosi, anche se muori, anche se ti scagli contro il fato avverso, anche se "è facile morire su un isola maledetta!", è un gran gioco; ti rimane la voglia di rigiocarci e questo, è un gran pregio, considerando anche che si hanno solo 6/7 scenari.

Insomma, non posso che promuovere a pieni voti il gioco, davvero un titolo ben fatto, che ti cala completamente nell'ambientazione, che ti lascia sulle spine per tutta la partita e, come già più volte detto, ti lascia la voglia di rigiocarci. 

Sull'edizione italiana, invece, gli do una sufficienza, vista l'attesa spasmodica e i materiali, a mio avviso, non all'altezza dei 70€. Chi mastica l'inglese può virare sulla prima edizione Portal (quella che stiamo usando noi, con scatola larga [che è anche la foto caricata]) dato che si trova in giro sui 30€...insomma, meno della metà dell'edizione Uplay per intenderci. 
Altro consiglio, evitate di fissarvi sulle 50 pagine di FAQ uscite...se per ogni carta o situazione correte alle FAQ , perdete davvero il bello del gioco, che, a mio avviso, va anche giocato "d'istinto e a intuito". Quindi, studiate bene il regolamento, riguardate un paio di volte i video citati prima, e buttatevi nell'avventura...tanto vi accorgerete subito di due cose:
- per divertirsi non servono le FAQ
- ed è dannatamente facile morire su un isola maledetta!

3 commenti:

  1. sicuramente con questo articolo hai attizzato il fuoco della curiosità... lo voglio provare..

    RispondiElimina
  2. ma la difficoltà a sopravvivere è da attribuirsi alle scelte sbagliate oppure alla pesca delle carte? in sostanza quanto incide il fattore aleatorio delle varie pescate?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ogni turno entrano in gioco determinate carte Evento che influenzano il gioco. certo,la pesca delle carte è casuale, ma tanti eventi si possono evitare usando ad esempio entrambe le pedine scelta (evitando il tiro dei dadi che spesso causano ulteriori Eventi nefasti). in sostanza non è solo la pesca delle carte che aumenta o meno la difficoltà, spesso è come giochi e quanto rischi con alcune scelte. comunque per capire bene devi provarlo!!^^

      Elimina