giovedì 11 dicembre 2014

Castles of mad King Ludwing (ilBotta)

Devo ammettere che non ero particolarmente entusiasta e trepidante quando seppi dell’uscita dell’ultimo titolo dell’americano Ted Alspach (papà di Suburbia), con appunto Castles of mad King Ludwing gioco da 1-4 giocatori uscito a Essen edito dalla Bezier Games. Poi, però, il nostro "el loco" insisteva per averlo (come faccio a farmi scappare un gioco intitolato "i Castelli del Pazzo Re Ludovico", sarà il mio gioco vedrai, ripeteva) cosi nella valigia di giochi post Essen ci siam ritrovati anche questo. Ero davvero scettico, anche se dalle prime news e informazioni non traspariva affatto, pensavo comunque che fosse un clone riadattato di Suburbia. Poi, però, la curiosità ha iniziato a farsi sentire (hai un gioco nuovo in collezione e non o provi?), cosi abbiamo deciso di:
- fare un unboxing (ecco il video)
- tradurre il regolamento in italiano per il popolo (fatto, ma la casa madre non ci autorizza alla diffusione)
- dargli una possibilità e provarlo senza pregiudizi

Leggendo su vari blog, molti paragonano o comparano questo titolo proprio con Suburbia, quindi per spiegare il gioco lo useremo come metro di paragone.
La struttura di base è appunto quella di Suburbia, ovvero più o meno stessa plancia componibile per i materiali, stessa meccanica di piazzamento tessere, stessa idea dell'avere tessere che danno bonus o malus in base al posizionamento e obbiettivi comuni che danno punti vittoria a fine partita. Quindi un clone di Suburbia come pensato? No. Ci sono alcune diversità che lo modificano e lo rendono meno meccanico e, passatemi il termine, meno noioso. La prima di queste, che salta subito all'occhio, son proprio le tessere che sono in ben 10 diverse forme e dimensioni (quadrate, rotonde, rettangolari etc), con valori da 1 a 7 e tipologie diverse (è un castello quindi avremo giardini, bagni, cucine, salotti etc per un totale di otto ambienti differenti) che danno diverse ricompense (dall'ottenere un turno aggiuntivo, al guadagnare soldi o punti vittoria, riconteggiare tutti i valori della stanza etc ) come bonus di completamento (quando tutte le porte della stanza sono collegate). Ecco, già questo contribuisce, man mano che la partita avanza, a rendere ogni castello diverso dagli altri, e questo fa diventare il gioco più vario di Suburbia e conferisce anche un bel effetto scenico a chi guarda (a differenza del monotono alveare che si creava con Sub). Oltre al fatto che tutto questo aumenta la longevità del gioco, avendo ogni partita scelte diverse = castelli diversi e favori Reali diversi (nella scatola ve ne sono 24 e se ne usano al massimo 4 per partita)

Altra differenza sostanziale, e quella più apprezzata dal gruppo, è l'acquisizione delle tessere. A inizio turno, infatti, il primo giocatore girerà un certo numero di carte Stanza che determineranno quali tipi di tessere entreranno in gioco. Contrariamente a Suburbia, che le tessere a inizio turno vengono inserite dal lato sinistro della fila facendole scorrere verso destra (verso il minor valore), qui è il primo giocatore che deciderà il valore di ogni tessera posizionandola a piacimento sotto il valore che preferisce (va da 15000 a 1000 monete). Poi, a turno, i giocatori acquisteranno tessere pagando monete non alla banca, ma al primo giocatore. Questa innovazione dà sicuramente qualcosa in più rispetto al già citato Suburbia, "costringendo" il primo giocatore a badare a cosa serve agli avversari, a tener conto, si di quante monete posseggono ma, allo stesso tempo, non forzar troppo la mano posizionando tessere su spazi costosi (nel tentativo di farsi dare un bel po’ di monete dagli avversari) ma rischiando che essi invece optino di passare per prendere 5000 monete dalla banca senza acquistar nulla (in sostanza senza dar soldi al primo giocatore). Insomma, l'esser primo giocatore in questo titolo dà da pensare, ma contrariamente a quanto potrebbe sembrare a prima vista, lo fa senza appesantire o ingolfare il gioco. Grazie a questa “innovazione” il gioco, anche se simile effettivamente a Suburbia, ti dà quel gusto di novità che si fa apprezzare al tavolo.

Come scala?
Scalabilità, a nostro avviso, da 3-4 giocatori. In solitario è praticamente un giocare per far un certo numero di punti e ottenere un onorificenza (servo, duca, etc) e dura 10 minuti, con un meccanismo di "smaltimento" tessere che non entusiasma per niente. Nemmeno Suburbia mi era piaciuto in solitario, quindi anche questo lo boccio. In 2, gira, ma si crea una sorta di ingolfamento tessere; ci sono 5 tessere in gioco, ma se in un turno l'avversario non acquista il risultato potrebbe essere che nemmeno io posso acquistare per carenza di monete (dato che lui non me ne ha date) e, un turno lo si "spreca" entrambi a passare per le 5000 monete dalla banca, e le tessere restano sempre quelle. E' vero che ogni fine turno vengono posizionate sulle tessere non acquistate 1000 monete, ma in 2 sembra che non basti a fluidificare il gioco (noi abbiamo provato con 2000 monete a turno e sembra aiutare). Girano pochi soldi in 2 e questo blocca notevolmente la fluidità del gioco e soprattutto delle tessere che potrebbero non servire o non appetire ad entrambi, ma rimanere per turni obbligatoriamente in gioco, li ferme ad accumulare monete sopra di esse.

Cosa non è piaciuto
Non è presente nessuna tessera o carta Bonus che influenzi tutti i vari castelli in gioco (come in Suburbia la tessera Aeroporti o Grattacieli) quindi ogni giocatore si fa il suo castello, si sfrutta i suoi Bonus e ottiene malus solo per il posizionamento, nel suo castello, di certe tessere adiacenti ad altre (ma tutto questo lo fa il giocatore stesso). Quindi interazione non ce n’è molta (a parte il discorso primo giocatore) e ognuno tende a farsi i fatti propri per qualche turno e accorgersi dell'esistenza degli altri quando si è appunto primo giocatore.
Altra cosa che si poteva far meglio è il regolamento; non è presente uno straccio di esempio, e alcuni passaggi restano un po' dubbiosi. Molti infatti son ricorsi a BGG per chiedere lumi, evitabile se una paginetta del regolamento fosse stata dedicata agli esempi (noi nel tradurlo ne abbiamo inseriti un paio) dato che l'ultima pagina del regolamento (la 6) è praticamente solo per i ringraziamenti e per pubblicizzare altri giochi di autore \ editore. (Nota a favore di questo argomento è che Ted stesso su BGG ha risposto ai vari giocatori, spiegando loro come intendere alcuni passaggi).

Dipendenza dalla lingua
Mi sento di dire che è quasi indipendente. Son presenti 27 carte Bonus che hanno letteralmente 1\2 righe di testo (anzi molte volte 2\3 parole) ma, dando Bonus per Icone presenti nel castello, è molto intuitivo, quindi la traduzione è quasi inutile. Le tessere Stanza di vari formati hanno un nome (sauna, gazebo, armeria etc etc) in base all'edizione che acquistate avrete questi nomi (che hanno il solo scopo scenografico dato che al fine del gioco non servono a nulla) in diversa lingua. Per concludere, con un foglio riepilogativo (che trovate anche nel regolamento) ci giocate benissimo (senza usare per forza un edizione italiana, se mai verrà fatta)

Chiudiamo con il prezzo. A Essen era sopra i 50€ (anche 60€ effettivamente i primi giorni) e, come vedete dal nostro unboxing, non si vedono molto nell'apertura della scatola. Vero che ultimamente i prezzi son un po' al rialzo, vero che anche Suburbia appena uscito costicchiava parecchio (e non aveva tutte le tessere di diversi formati), ma per come la vedo io, non sono comunque pochi.

Conclusioni
Questo è a grandi linee il gioco, e le nostre impressioni a caldo; ricordo che sulla scatola è consigliato 13+ ma a nostro avviso, e da quello che vedrete sul regolamento, è adatto anche per un target più basso. Nel complesso comunque è un buon titolo, fluido, più intrigante di Suburbia, con un bell'effetto visivo sul tavolo (anche se si poteva far meglio e migliorare un altro po' la grafica), un sistema di acquisizione delle tessere ben fatto, un iconografia intuitiva, si spiega in 5 minuti e dura un'oretta. Quindi se siete amanti dei piazzamento tessere e volete qualcosa che sa un pochino “di nuovo” (anche se avete provato Suburbia e non vi ha fatto impazzire) vi consigliamo di fare un pensiero a questo Castles of Mad King Ludwing, quasi certi che in fondo vi stupirà (in bene naturalmente!).^^

3 commenti:

  1. Dobbiamo aver avuto una specie di collegamento oggi perchè fatalità l'ho provato pure io assieme ad un amico nel primo pomeriggio, quindi grande sorpresa quando mi sono ritrovato su facebook l'atricolo. Premetto che nessuno dei 2 ha mai giocato a Suburbia nonostante lo stia tenendo d'occhio da anni (leggendo l'articolo mi hai fatto venire ancora più voglia di comprarlo), e non siamo nemmeno tanto affini con il gioco a piazzamento tessere, quindi parliamo da appassionati di ben altri generi.

    Allora, personalmente condivido al 100% il tuo commento, dal regolamento che poteva includere almeno degli esempi, al fatto che le monete per comprarle non sono poche... sulla grafica io ne sono rimasto conquistato per quanto riguarda la scatola, bellissima, e anche regolamento e tessere sono molto carine alla vista. I materiali mi sembrano comunque molto buoni, nel complesso "fisicamente" mi piace.

    Il gioco in "se": abbiamo provato in 2 giocatori e in un 4 simulato, e decisamente la seconda partita è stata molto più intrigante... Apro subito il vaso di pandora e ti cito l'interazione, argomento sempre spinoso e ago della bilancia nella sensazione di divertimento che può dare il titolo. Allora, è vero, non c'è molta interazione, ma lo stile di gioco assomiglia tanto a Dominion, dove l'interazione fra giocatori sembra quasi inesistente (sopratutto senza carte attacco). C'è da dire però una cosa: come in D qua l'interazione con gli altri è indiretta ma a mio avviso c'è. Non solo il primo giocatore (o Builder Master come nella versione ENG), che comunque copre un ruolo fondamentale se si sa giocare bene, ma an che la semplice acquisizione delle stanze è da programmare con cura, sopratutto chi ha l'abitudine di farsi una visione di gioco completa del tavolo (ossia gli scassab***e che ti fregano le cose che a te servono) troveranno pane per i loro denti.

    Diciamo che a noi è parso un gioco per gente a cui dare un'arena dove combattere e scannarsi, più che un post entry level. Probabilmente il regolamento è semplice e fatta una partita si è già in grado di giocare bene a grandi linee, ma la chiave del successo è l'adattabilità alle situazioni ed è quasi più importante guardare gli altri più che se stessi. Non so, io lo vedo più come un gioco da competizione, e vorrei testarlo in un torneo, comunque ci è piaciuto molto, sopratutto contando che è il nostro primo titolo del genere...

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    1. se intesa sotto quest'ottica, ovvero il controllare cosa rubare al prossimo o come ottimizzare le monete per acquisire tessere, interazione ce nè.
      intendevo che manca un interazione diretta, come ad esempio le citate tessere di suburbia che influiscono su tutte le città in gioco e non solo sulla tua.
      dalle nostre partite (che con il sottoscritto bastardate ce ne sono!) si è avvertita una sensazione di non poter interferire o intralciare il progresso altrui, se non col ragionamento:
      -hai le Segrete (downstairs room) che ti danno punti per un tipo di stanza? bene, ti faccio pagare 15000 la stanza o cerco di prendermela io (che non mi servirebbe) per non fartela prendere a te!
      poi certo, anche questo è interazione, ma, come gia detto, ci è sembrata un pò blanda ecco.
      comunque rimane un ottimo titolo...il più giocato e apprezzato dell'ultimo mese!!
      ^^

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  2. tutti quelli a cui l'ho fatto provare sono stati soddisfatti.. io credo siano più i lati positivi che quelli negativi (tipo regolamento e grafica plancia), sicuramente meglio del grigiume di suburbia che ho trovato troppo calcoloso e poco avvincente. il prezzo certo è altuccio

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