martedì 18 novembre 2014

Meglio Targi che mai (il Compulsivo)

Spesso organizzo cene a quattro (ora a cinque dopo l'arrivo della bimba) che si chiudono con ciaccolata e commedia romantica per le mogli e sfida ludica 1vs1 tra mariti. Nel tempo ho quindi raccolto diversi giochi per due giocatori che cercherò di proporvi in una nuova rubrica, collezionata sotto il tag 2 giocatori che va ad aggiungersi al nostro blog.
Uno dei giochi che ho rincorso è stato Targi, edito da Kosmos nel 2012  e localizzato da Giochi Uniti e sviluppato da Andreas Steiger. Strano per una vittima da compulsione da acquisto come me, far arrivare sullo scaffale un gioco che bramo con un ritardo di quasi due anni. Oltretutto a un prezzo contenuto, meno di 20€. Il punto dolente è la durata, come da scheda intorno ai 60 minuti e confermata dai commenti in rete... mentre io cerco giochi da una mezz'oretta, massimo 45 minuti. Mi sono fatto due calcoli e 16 turni con 8 azioni ciascuno (3 piazza e 5 raccogli) stimando una quindicina di secondi ciascuna, mi ritrovo con effettivamente 64 minuti matematici. Troppi. Poi dopo continui commenti entusiasti e un negoziante che ci piazza un altro paio di euro di sconto... Preso. Meglio Targi che mai.

Su una plancia modulare, composta da una cornice di 16 carte disposte in ordine fisso che racchiudono 9 carte prese dai mazzi Tribù e Merce, andremo a piazzare i nostri lavoratori, con lo scopo di raccogliere set di carte che ci daranno gran parte dei punti vittoria. Il piazzamento lavoratori serve a procurarsi o convertire le risorse da spendere per acquistare queste carte (sempre selezionate tramite piazzamento). La particolarità del gioco è proprio nel piazzamento; i giocatori infatti mettono i propri targi (uno ciascuno a turno) su una carta della cornice, bloccando la linea o la colonna al piazzamento dell'avversario anche per la carta cornice dirimpettaia. A fine piazzamento entrano in gioco altri due segnalini che vanno posizionati sulle carte che rappresentano le intersezioni tra i targi. A corollario di questo cè qualche altro dettaglio come le regole per il piazzamento delle carte tribù acquisite e il predone, un timer "fastidioso".

Trovo questo gioco pregevole per l'interazione indiretta e cattiva che mette in tavola. Tutte le informazioni sono sul tavolo ma senza inondare di informazioni, la partita si svolge su continui scambi botta e risposta e nonostante ciò è possibile pianificare con un pizzico di strategia la scelta delle carte tribù. I materiali sono buoni, il costo contenuto e lo sulla durata possono chiudere un occhio, essendo i turni sempre più veloci con l'avanzare dell'esperienza. Ambientazione non pervenuta.

Un'ultima nota. Ho recentemente giocato Targi con un casual gamer che, nonostante la linearità delle meccaniche, ha faticato molto a entrare in partita ottimizzando le azioni. Quindi il consiglio è di valutare bene le occasioni in cui proporlo a gente non avvezza ai giochi da tavolo.

Se volete propormi qualche altro gioco in modo che nuove scimmie mi saltino in groppa, sono apertissimo alla sfida. Il leitmotiv resta quello, gioco esclusivo per due giocatori della durata massima di 45 minuti.

4 commenti:

  1. Senza arrivare a mostri sacri, grandissimo titolo da 2.
    Ottimo rapporto qualità prezzo.
    Da avere senza se e senza ma.

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  2. mah.. non mmi ha fatto fare i salti di gioia.. e nemmeno mi ha fatto schifo. non è un morellino ma nemmeno un tavernello. non lo rimpiango. remo questi titoli sono tristi come la musica che ascolti! :)

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  3. intendo i titoli degli articoli

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  4. ho appena scoperto di averlo sempre giocato sbagliato... il turno in cui il predone va nell'angolo, si risolve la "tassa" e poi lo si porta subito alla casella successiva. Quindi ho sempre giocato 4 turni di troppo! Accidenti!

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