mercoledì 1 ottobre 2014

Uno strano Essen quest'anno

Ho trovato molto interessante il punto di vista di Gus (blogger e appassionato divulgatore ludico francofono) a proposito della fiera di Essen e del trend degli ultimi due anni. Lo traduco al volo per riproporvelo.

Cosa attira 150.000 visitatori in 4 giorni alla più grossa fiera di giochi di società del mondo? Essere i primi a scoprire le novità, sicuramente.
Tranne quest'anno però, perché Essen sarà un po' particolare, per non dire un po' in ombra. Perché? Per la prima volta, numerose novità non saranno poi così nuove.
Dal 2013, con un chiaro aumento nel 2014, il calendario macro-ludico è cambiato. Prima del 2013 due date erano essenziali per gli editori e per programmare le uscite: Cannes tra febbraio e marzo ed Essen in ottobre.
Da due anni, gli editori fanno i GI"occhi dolci" (bello il gioco di parole che regge anche in italiano) agli Stati Uniti. Con un mercato grande e in netto aumento, e un bacino di utenza più vasto (qui non sono d'accordo perché l'Europa in totale conta 800 milioni di persone e di margine di crescita ce n'è), la GenCon ha cambiato le carte in tavola. D'un tratto, a Cannes si presentano e annunciano i prototipi, alla GenCon in agosto vengono proposti i giochi, e a Essen vengono riproposti i giochi usciti due mesi prima.
Quest'anno per esempio, i grossi calibri ludici sono già usciti qualche settimana o mese prima di Essen. Penso ad Abyss, Five Tribes, Imperial Settlers, Black Fleet, Zombie15... Se siete, come noi, grandi appassionati, avrete già potuto provare o acquistare tutti questi titoli (effettivamente alcuni di questi sono già disponibili anche in italiano). Essen quasi perde di interesse quest'anno.

Quasi.

Perché se i grossi editori hanno puntato tutto sulla GenCon, la maggioranza, i più "piccoli", continuano a focalizzarsi su Essen per proporre le loro novità: CGE, Pearl Games, Ystari, Gigamic, Filosofia...
Un'altra novità di quest'anno, che rischia di mescolare ancora le carte è la possibilità di preordinare i giochi previsti per Essen qualche settimana in anticipo. È il caso dell'atteso Subdivision della Bezier per esempio.
D'un tratto, non so per voi, ma io preferisco preordinare i giochi che mi interessano piuttosto che andare ad acquistarli direttamente sul posto, e questo per evidenti ragioni di spazio (e di prezzo, a volte minore in preordine online che in fiera).
Fate un giro sulla pagine di preordine di Philibert e potrete scoprire tutta la lista dei giochi in preordine che usciranno a Essen (Historia, King of New York, Hyperborea, The Merchants...), lista che si allungherà sicuramente nei prossimi giorni. Quindi, tra novità non più così nuove e la possibilità di preordine, Essen rischia di essere in qualche modo... tiepido. Adesso, io che sono (svizzero) francofono, ho riverificato che Essen è ancora in Germania. Se per noi francofoni Essen potrebbe essere meno emozionante rispetto agli anni precedenti, dubito che tutti i giochi già presentati siano già stati distribuiti in ambito tedesco o internazionale.

Ma, a rifletterci bene, se molti giochi sono già disponibili prima di Essen, non è così male in fin dei conti, ma il contrario. Avremo più tempo per fare il giro degli editori meno main stream e di interessarci a quelli più... underground, indie, sorprendenti.

Nessun commento:

Posta un commento