giovedì 2 ottobre 2014

I Giochi dei Grandi [persone dietro lo scontrino]

Questo articolo fa parte di una nuova mini rubrica che vuole far conoscere le persone dietro le realtà commerciali che animano il mercato dei giochi da tavolo. Oggi intervistiamo Nando de I Giochi dei Grandi.

Ciao Nando per prima cosa ti chiediamo di presentarti ai nostri lettori, chi sei e cosa fai?

Sono Nando Ferrari, un "ex-giovane", che nel 1981 decise di lanciarsi nel mondo dei giochi "intelligenti": boardgames, wargames, giochi di ruolo, miniature, riviste, accessori, ecc. La ditta da me fondata, I Giochi dei Grandi, è conosciuta da tutti i giocatori ed i negozianti per il sito online, la vendita all'ingrosso, quella per corrispondenza e quella al dettaglio, nel nostro punto vendita di Verona, che ora fa parte del gruppo Giochi Uniti.


Da giocatore, quale è il tuo genere e gioco preferito?

Sono sempre stato un "wargamer", ovvero uno di quei fanatici che impiegano anche qualche mese per giocare a partite di giochi di simulazione con mappe ad esagoni e segnalini in cartoncino. Mi piacciono molto anche i giochi di società, soprattutto quelli di ambientazione storica, o con sviluppo delle risorse.

Quale percorso ti ha portato a vendere giochi?

Ho sempre giocato molto sin da bambino. Con mio papà giocavamo tutto quello che veniva pubblicato nel Corriere dei Piccoli. Ricordo dei giochi sul ciclismo, sulle olimpiadi e perfino un rudimentale wargame sulla battaglia di Trafalgar.
A 12 anni mi ritrovai in un condominio popolato da patiti di giochi di società. Ne avevamo oltre 20 e d'estate facevamo addirittura un vero e proprio campionato. All'epoca, tanto per dare un'idea, Risiko era uno dei giochi più cari e costava 6.200 lire.

In poche parole cosa ti ha spinto ad aprire uno store online?

La volontà di unire l'utile al dilettevole. Volevo riempire un vuoto. Non esisteva ancora a quei tempi, in Italia, un negozio particolarmente specializzato nei giochi di simulazione.

Qual è il "manifesto" della tua attività?

Direi che è il catalogo con la famosa aquila de I Giochi dei grandi, quello che dal 1984 al 2000 veniva pubblicato in forma cartacea ed era arrivato a superare le 200 pagine. Era atteso con ansia da migliaia di giocatori, che ancora oggi lo ricordano con nostalgia. Il progresso ci costrinse a trasferirlo nel catalogo online, che offre l'indiscutibile vantaggio di essere aggiornato in tempo reale.

Come è strutturata la vostra attività?

Agiamo su 3 livelli: 1) vendita nel nostro punto vendita di Verona, considerato una sorta di "Mecca" dei giocatori, dove abbiamo in esposizione oltre 1.000 giochi in scatola diversi; 2) vendita per corrispondenza in tutta Italia, tramite il nostro sito, sempre molto visitato e ricco di immagini (oltre 25.000!); vendita all'ingrosso ai negozi del settore.

Quanto tempo ti impiega nella giornata (gestione ordini, spedizioni, comunicazione, sito, etc)?

In media 8 ore, ma ci sono stati periodi (soprattutto quando dovevo preparare il catalogo cartaceo) in cui arrivavo anche a 12 e più.

Alcuni vedono il venditore come un paperone che fa soldi a palate... confermi (in tono ironico)?

Purtroppo è un'opinione assai diffusa e spesso assai poco veritiera. Ci sono stati gli "anni d'oro" (quelli dell'esplosione di Magic e, soprattutto, di Pokémon) nei quali gli affari andavano bene. I soldi guadagnati, però (almeno nel nostro caso) venivano investiti per allargare la gamma dei prodotti offerti. In quel periodo si arrivava a vendere delle quantità incredibili di prodotti (ricordo oltre un milione di confezioni di deck protectors per i giochi di carte). Nei periodi di crisi, per contro, nessuno aiuta i negozianti, che spesso si ritrovano a dover chiudere, come purtroppo vediamo ogni giorno.

Cosa pensi del mercato dei giochi da tavolo in Italia? e riguardo i giochi di ruolo?

Negli ultimi anni i giochi da tavolo hanno sostenuto il nostro hobby. Non solo in Italia, ma anche all'estero. Per contro c'è stato invece un calo nelle vendite dei giochi di ruolo, anche per lo scarso successo ottenuto dalla quarta edizione di Dungeons & Dragons. Attualmente solo Pathfinder si vende bene.

Spesso su forum e blog si scatenano discussioni sul prezzo dei giochi. qual è il tuo punto di vista?

I clienti cercano, giustamente, di acquistare i prodotti dove costano meno. Il mercato è soggetto a continui sbalzi, dovuti a politiche aggressive di ditte che cercano di emergere puntando su una politica di prezzi particolarmente bassi. Spesso queste ditte non riescono poi a stare in piedi, perché le spese sono tante. Alla fine credo che vinca la longevità. Se riesci a restare in piedi, anche se a fatica, mentre gli altri vanno e vengono, vuol dire che hai lavorato nel modo più equilibrato.

Spazio libero. Chiudi con un messaggio ai nostri lettori.

Ai vostri lettori dico solo una cosa. La passione per il gioco può essere innata, o può essere in qualche modo "contagiata". Se però esplode non rinunciate a coltivarla, nemmeno quando il tempo vi è tiranno. Ritagliatevi sempre qualche ora da dedicare a questo fantastico hobby. Vivrete meglio (e vivremo meglio anche noi...). Buon divertimento a tutti.

Grazie per la disponibilità. Ciao.
Nota ai negozianti. se non siete stati contattati è solo perché la redazione non vi conosce. se volete presentarvi ai nostri lettori potete contattarci su queste pagine o via mail. grazie.

1 commento:

  1. molto bello questo Intervento. si sente il sapore della passione, l'esperienza e l'onestà di dire le cose come stanno. a mio avviso il migliore della serie fino ad ora.

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