martedì 23 settembre 2014

Essen 2014 watchlist - Pay Dirt (il Compulsivo)

Leggo engine-building worker placement e mi si illuminano gli occhi. Pay Dirt è un gioco di Tory Niemann (già autore di Alien Frontiers) e sarà pubblicato dalla Crash Games, giovane editore americano alla ribalta l'anno scorso con Council of Verona.
Il gioco si propone portare a cercare oro in Alaska da 2 a 5 giocatori, ma già leggendo "asta" tra le meccaniche principali si capisce perché venga indicato in 4 il numero ideale. La durata stimata è di 90 minuti e come età consigliata è 13+, non proprio un family game insomma.
I materiali previsti nel regolamento (provvisorio e senza immagini) mostrano una plancia comune e plancette personali, tessere e carte per migliorare la propria filiera, una manata di cubetti, monete, meeple e gemme per l'oro. Le immagini presenti ad ora su BGG però sono solo del prototipo e non tutto corrisponde, quindi sarà necessaria una valutazione in fiera.
Il setup non è particolarmente elaborato, oltre alle dotazioni iniziali per i giocatori e la costituzione delle varie riserve di token, si parla di mescolare un po' di pile di tessere e mazzi di carte. Niente di complicato.

Il gioco si articola in 4 fasi per un numero variabile di turni (leggermente variabile e definito dall'uscita di alcune carte relative ad altro).
La prima fase è l'asta per gli Item, ce ne sono di diverso tipo (miglioramenti, meeple, tessere Claim che indicano un numero di tesserine Pay Dirt da cui estrarre oro, etc), condita da un paio di regole che dovrebbero renderla abbastanza interessante, ma niente di nuovo.
La seconda fase è quella di piazzamento lavoratori e risoluzione, nella plancia personale o in quella comune (per esempio per vendere oro e ottenere contanti). Qui il regolamento è un po' confuso perché dice che può essere svolta simultaneamente, ma, in caso di conflitto il problema si risolve in senso orario partendo dal capo minatore. Non mi piace, spero rivedano qualcosa nel regolamento definitivo.
La terza fase, Hardship, è di forte interazione. Si tratta di draftare carte negative dal giocatore messo peggio in su.
La quarta fase è un semplice momento di rendita (uguale per tutti) e refill della plancia.

La particolarità del gioco è tutta nella seconda fase. Le tessere Pay Dirt infatti devono essere processate in 3 passaggi per ottenere l'oro (chi ne avrà di più vincerà la partita) e i giocatori dovranno effettuare delle scelte per migliorare questa filiera e al tempo stesso mantenendo in buono stato, riparandola dall'usura (tessere Wear) che ogni processo comporta. Un paio di regole, tra appunto l'usura, la gestione delle nuove attrezzature e delle tessere Claim, mettono pepe a un titolo (altrimenti troppo lineare) che entra nel mio radar quatto quatto. Vedremo alla prova pratica se saprà conquistarmi.

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