martedì 30 settembre 2014

Asterion Game Show di Verona

Sabato pomeriggio ho avuto la possibilità di partecipare all'Asterion Game Show di Verona, evento organizzato dall'editore emiliano per dare la possibilità di conoscere il suo catalogo e provare in anteprima alcuni titoli.
In una mezza giornata, il pomeriggio, sono riuscito a provare quattro giochi e con questo articolo cercherò di riportarvi le mie impressioni. Le spiegazioni, devo ammetterlo, sono state preparate in maniera egregia dallo staff della manifestazione attorno a una trentina di tavoli in una sala dell'hotel Best Western, per cui è stato semplice provare velocemente i giochi.

Sono arrivato verso le 15.00 e con ancora la digestione in corso ho pensato di partire leggero, mi sono quindi fiondato sul primo tavolo libero che ho visto e fortunatamente si trattava di Desperados of Dice Town. Per mezz'ora circa il duo Cathala/Maublanc ci porta in una cittadina del farwest nel ruolo di fuorilegge, ognuno con la sua banda e come obiettivo contrapposto la liberazione dei propri cinque membri prima di tutti gli altri (si può vincere anche eliminando gli altri giocatori facendogli perdere tutte le fiches/punti vita). Il gioco è basato sullo yahtzee e sulla coreografica rotazione dei dischi personaggio. Un mazzo di carte che permette azioni piuttosto importanti e cattive completa l'esperienza. Il gioco fa del divertimento e delle carognate il punto forte e adempie perfettamente al suo compito. Punto debole: ho detto yahtzee e la componente casuale è fortissima, io ultimamente la mal digerisco.

Vedo Diego (blogger de Il dado è tratto) alzarsi dal tavolo di Cosmic Encounter e dopo aver scambiato due parole mi aggrego a un gruppo per una partita a cinque. Con grande piacere il Gioconauta Marco "alkyla" Oliva si adopera per la spiegazione. Il gioco fila liscio, anche se non ricordo mai se prima si mettono sul tavolo le carte o se si dichiarano le alleanze. Si stringono rapidamente alleanze e si disfano altrettanto velocemente, si fanno negoziati assurdi e si cerca di ricordare i poteri delle razze degli altri giocatori. La partita è terminata con una mia vittoria, per un clamoroso regalo di un avversario che avendo io i Temerari mi ha permesso di creare la mia quinta colonia nonostante avessi perso alla grande lo scontro. Penso che il gioco possa dare molto in un gruppo affiatato, o almeno di conoscenti, in quanto diplomazia e trattativa riescono meglio se portate a un livello superiore dai rapporti interpersonali già intercorsi (Teo gioca sempre aggressivo, Elerand è sul conservativo andante... mi oriento su questa o quella alleanza?). I materiali sono buoni e la rigiocabilità virtualmente infinita. Punto debole: il gioco sfrutta un mazzo di carte con range di valori 1-40 e ogni astronave (se ne possono giocare al massimo 4 per giocatore) vale +1; capite che una mano fortunata può spostare radicalmente gli equilibri, per quanto i poteri tentino di bilanciare il sistema.

Essere da solo a una manifestazione del genere ha l'unico pregio di riuscire ad infilarsi a qualunque tavolo. Sta per iniziare la spiegazione a Black Fleet (talmente in anteprima che non posso linkarvi nessuna pagina sul sito Asterion) per dei ragazzi di Udine e io mi ci ficco. Anche a questo giro mi sa che gli Space Cowboys ci hanno preso con un pick-up and deliver semplice, elegante e con materiali da urlo. Le navi (mercantili, pirati e militari) per esempio sono belle, grandi e di forte impatto. Le monete metalliche sono un piacere al tatto e all'udito. Le carte sono illustrate simpaticamente ma la copia di presentazione presentava già qualche difetto (non sono telate). Il tabellone è grande, colorato e l'unico appunto che devo fare è la non perfetta leggibilità del nome dei porti (serve conoscerli per alcune carte). Black Fleet può rivelarsi un nuovo blockbuster sulla scia di Splendor. Punto debole: il prezzo. Più di 50€ per un fillerone mi sembrano tanti e farà desistere alcuni dall'acquisto.

In chiusura c'è tempo per una partita veloce a I Costruttori del Medioevo. In quella che ormai è diventata una scatola metallica da viaggio classica si annida un giochetto carino e veloce. Ogni giocatore a turno dispone di 3 punti azione (incrementabili spendendo monete) da destinare all'acquisizione di lavoratori, progetti e monete. Più volte consecutivamente nello stesso turno viene fatta la stessa azione più azioni costerà. Spendendo monete si inviano lavoratori a realizzare i progetti, senza poterli spostare prima del completamento degli stessi. I giocatori dovranno cercare di diversificare le azioni durante il turno per massimizzare quanto a loro disposizione. Il gioco era atteso per ottobre e invece a sorpresa è arrivato al posto di un altro titolo, forse una fortuna per Asterion perché tutte le copie che si erano portati sono andate esaurite prima della fine del primo giorno dell'evento (per la domenica ne hanno fatte arrivare altre copie dal magazzino). Bel giochetto a un prezzo contenuto, mi dispiace un po' essere arrivato terzo su quattro, ma scarico la colpa sulla disidratazione e sulla visione della cenetta che mi aspettava in un localino del centro di Verona. Punto debole: interazione praticamente a zero. Ci si ruba solo le carte in tavola. Ma senza una reale volontà, badando più ai propri affari.

Ci sarebbero stati parecchi altri giochi da provare, sia tra le novità che tra le anteprime, ma in vista della tirata di Essen non posso giocarmi altri jolly in famiglia, quindi mi sono limitato a un pomeriggio. Ci tengo a ringraziare Asterion Press per questo evento, sottolineo gratuito, sperando di poter partecipare ancora e vederne realizzati sempre di più e anche da altri.

2 commenti:

  1. Ciao,
    anch'io sono andato a Verona, ma di domenica.
    Purtroppo tre su quattro dei giochi che hai commentato tu non sono riuscito a provarli, quindi grazie per le informazioni.
    Concordo soprattutto con il tuo ultimo commento, gli Asterion sono una spanna avanti a molti altri editori. Hanno creato una formula, secondo me, vincente che anche altri dovrebbero utilizzare. La comprova sono i commenti positivi di quando si parla con qualcuno dei giochi Asterion.

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  2. effettivamente BlackFleet si presenta con un prezzo un po' altino, continua ad ispirarmi proprio per la semplicità di approccio e... ovviamente per il tema!! :-P
    Tra quelli che hai provato solo questo mi chiama "da dietro le vetrine"

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