venerdì 4 luglio 2014

Sherlock Holmes Consulente Investigativo (el Loco)



Un giorno spulciando tra i video di TeOoh mi son imbattuto in una sua micro recensione (se non ricordo male mentre era in Grecia) di Sherlock Holmes, gioco da tavolo, all'epoca disponibile solo in inglese.
Pochi minuti di video mi han fatto incuriosire parecchio e così, appena uscito in italiano grazie ad Asterion Press, non ci è voluto molto che entrasse nella nostra collezione.
È un gioco investigativo, e come han già spiegato molto bene Pinco, i Gioconauti e altri, è una sorta di libro game da fare in gruppo... e devo ammettere che essendo fatto veramente bene, beh, è bello, molto bello! Premetto che non mi aspettavo tutta quella mole di righe da leggere però! Si legge tanto, infatti il primo caso mi ha un pò stordito; l'introduzione son tre pagine, il giornale son due facciate A3 fitte fitte, alcune tracce son anch'esse parecchie colonne, insomma, da uno che saltava le vignette lunghe di Tex Willer perché c'era troppo da leggere (si lo so, ho qualche problema mentale!), questo tipo di gioco può ad un primo approccio farti pensare: ma è tutto cosi sto gioco? BAH!  Poi, invece, tra deduzioni, indizi, confronti, vicoli ciechi e false
piste, colpi di scena e colpi di genio (ci aggiungerei anche colpi di fondo schiena!!) inizi a pensare: mmm, interessante!
In breve ti ritrovi immerso in un atmosfera unica, particolare, catturato completamente dal gioco; ti senti davvero dentro l'indagine... uno Sherlock!
E cosi, in men che non si dica, inizi a scervellarti su chi ha fatto cosa, su perché dovrebbe aver fatto quello e cosi via; un paio d'ore filano via piacevolmente.
Sinceramente c'è un altro problemino che, quelli come me (vedi sopra argomento vignette Tex), possono ritrovare in giochi come questo: ovvero il "chi era quello?"
Ammetto di aver qualche difficoltà, specie quando leggo un libro, a ricordare i nomi dei vari personaggi...anche appena arrivato alla fine di un libro se qualcuno mi chiedesse il nome completo del protagonista, come spesso è capitato, la risposta sarebbe: ehm, boh, chi si ricorda!
Apro una parentesi: Immaginate la fatica assurda che ho fatto a leggere "Le cronache del ghiacciaio e del fuoco - G R R Martin"...tutto un continuo andare in fondo a veder chi era un determinato personaggio, che parentela aveva etc etc. Chiudo la parentesi che tanto a nessuno interessano i miei problemi mentali!

Ecco, giocando a Sherlock Holmes ho rivissuto queste situazioni, chiedendomi continuamente (e chiedendo continuamente al gruppo di gioco) : ehm, chi sarebbe questo? Chi era quello? Andiamo a interrogare...ehm...il tipo biondo! Ebbene, nonostante queste "difficoltà" il gioco, come già detto, è fatto veramente bene, scorre che è un piacere e va bene con tutti; io lo sto usando per introdurre nuove reclute, dato che  Sherlock lo conoscono tutti e affascina praticamente tutti. Sta riscontrando un gran successo nella nostra cerchia; il primo caso l'ho già fatto 3 volte e ancora dovrei rigiocarlo con un altro gruppo. Anche perché vien quasi automatico classificare i risultati e veder chi riesce a far il punteggio più alto. Quindi non posso far altro che consigliarlo a chiunque, per sfidare amici, per introdurre nuovi giocatori e perché no, anche per avvicinare il gentil sesso al mondo dei board games; con la compagnia giusta sarà un successone, soprattutto se lo giocate in modalità collaborativa. E se siete come me, con problemi mentali o  gente che non amava molto leggere, non temete, anche Sherlock era un mezzo pazzo....e poi tanto si legge a turno!

Il commento del Designer. Quando ho letto notizia della nuova edizione mi sono chiesto come un gioco dell’81, anno in cui non ero ancora nato, potesse reggere il confronto con i giochi moderni. Mi sono ricreduto alla prima lettura del regolamento e ancor più dopo la prima partita. Analizzando il gioco in termini di MDA framework, si è centrare l’obiettivo estetico, il responso emozionale che si desidera evocare nel giocatore, in quanto ti senti veramente all'interno dell’indagine.
La scatola è piena di materiali più che buoni, ma ho un appunto da fare su carattere e grafica dei libretti dei casi che ho trovato piuttosto faticoso leggere (nessun problema invece sui giornali, per quanto minuto il carattere) e sulla mancanza di token da piazzare sulla mappa come marcatori dei luoghi visitati. Gran gioco, anche una volta esaurito difficilmente uscirà dalla mia collezione.

1 commento:

  1. per questo titolo il mio voto è 10.. e di 10 ne ho dati veramente pochi.. dopo avere distrutto la musica, inquinato il cinema e imbruttito la moda, almeno qualcosa di buono dagli anni ottanta è uscito!!

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