venerdì 18 luglio 2014

Lewis & Clark (el Loco)


Continua la serie sui "giochi problematici per persone problematiche (come me insomma)"!
Dopo il successo di Sherlock Holmes, oggi, la mia mente malata, vi parlerà di un altro titolo che ha avuto un Hype notevole (me incluso) ovvero Lewis & Clark.
Questo titolo ripercorre le gesta di due famosi (oddio, qua da noi non tanto...è più famoso Rocco Casalino!) esploratori che si son presi la briga di dare una sbirciata a un lembo di terra che i bravi americani-mangia chewingum avevano appena acquistato dai francesi mangia rane per "du spicci", ovvero la Louisiana.
La grafica era a mio parere veramente fatta bene, bella plancia colorata (che rappresenta un villaggio indiano con un fiume che ci scorre vicino), belle carte ( non una uguale all'altra!) anch'esse colorate e fatte bene;

quindi non ce voluto molto che la mia mente malata mi spingesse a sborsar una quarantina di euri per acquistarlo appena uscito in italiano (è un caso: anche questo Asterion!).
La parte grafica, come già detto, appaga molto (e questo x me è fondamentale) e aiuta a immergersi a mio avviso nell'ambientazione e quindi nel gioco; fin qui tutto bene, ma c'è un però.
Devi far "na marea" di calcoli! Questo titolo se giocato con superficialità, d'istinto o alla leggera, ti frega, ti ritrovi anni luce dietro agli altri giocatori. A differenza di altri titoli che non sbagli mai ad accumulare risorse (ragionando: tanto prima o poi verranno utili) ad avere più omini da piazzare o ad avere un sacco di carte, quindi no, devi ragionare; e qua viene il difficile! Se la tua mente (come la mia alla prima partita) ti spinge a far questo ragionamento: più omini e più carte = più scelte = più risorse = vado più avanti = vinco...ecco, totalmente sbagliato! In L&C devi costantemente pensare se conviene posizionare indiani o carte, quando conviene e quando non conviene, quando conviene prendere il massimo di una risorsa (a volte anche una decina di pezzi) o quando è meglio, anche potendo prenderne di più, prenderne solo un paio. Questo perché, come vedrete leggendo il regolamento (o guardando il video tutorial del maestro Alkyla) più risorse e più carte = più faticosa avanzata sul tracciato.
Apro una parentesi tecnica (faccio un po schifo a spiegare le regole dei giochi, abbiate pietà): le risorse le prendi giocando carte, inizialmente ognuno ne ha sei; le risorse combinate permettono di avanzare sul tracciato fiume. Ma per poter riprendere in mano le carte usate, bisogna accamparsi, e qui viene il bello: risorse in esubero (solitamente dalla quarta risorsa in su), carte e indiani ancora in mano, ti fanno perdere unità tempo e quindi ogni esubero ti fa arretrare sul tracciato. Se sbagli a far i conti rischi di avanzare di otto caselle ma poi dover arretrare di cinque! Ergo: impiegato 3/4 turni per avanzare di soli tre passi...wauh!!
Ecco perché bisogna calcolare bene le risorse e carte che ti serviranno nei successivi turni. Quindi, per quelli come me che non erano delle cime in matematica, potrebbero trovar questo titolo un pò macchinoso e noioso; ma non è cosi. Dopo una partita, inizi a entrare in quest'ottica (risorse e carte centellinate) e inizi a sfidar la tua mente vedendo dove essa ti riesca a portare. Quindi non posso che consigliarlo, sia per la grafica sia per la sfida mentale che innesca (consiglio di giocarlo un paio di volte in solitario...rende meglio) Se invece, per spremere le vostre menti malate (se state leggendo quello che scrivo tanto sani non siete!) non volete spender 40 euro, beh, allora compratevi una rivista di Sudoku...stessa spremuta mentale ma costa n'euro!

Il commento del Designer. Di norma non apprezzo molto i giochi della categoria Racing, ma al contrario L&C mi ha intrippato parecchio. La sensazione costante di pressione data dal confronto diretto sul percorso mi tiene in piacevole tensione per tutta la partita. Non male nemmeno le idee inserite nella fase di piazzamento lavoratori e nella resa dell'ambientazione "viaggiare leggeri e organizzati". Mi dispiace non avere avuto l'occasione di giocarlo quanto avrei voluto.

1 commento:

  1. Tutto vero!!!! È forse l'unico gioco dove in solitaria ti diverti tanto quanto se non di più che in afida con altri. (Rarissimo) ... una nota di elogio va anche ai molti personaggi che puoi incontrare, capaci di cambiare completamente le tue scelte da una partita all'altra.

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